Quando la democrazia come in Italia diventa “raggiro”…

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Qui ormai siamo alla follia:se non possiamo permettere  ai cittadini  di scegliere  i propri rappresentanti, come  prevede  la Costituzione, perché  con le preferenze  vincono le mafie  e le clientele ,allora  a che serve  la democrazia ,cioè  la sovranità  popolare ?  Se neghiamo l’esercizio  del voto  nel nome della sua degenerazione ,se la libera  scelta  del cittadino  sovrano  si presume viziata  dalla compravendita  del voto ,a che  pro votare ? E a che serve un Parlamento  di “mille replicanti” quando basterebbero i venti che  decidono  le liste ?  Non sostengono affatto  chi scopre  ora le  preferenze  per meschine ragioni  di bottega. So bene che gente è venuta fuori  con le preferenze.:nel complesso  non migliore,ma neanche  peggiore ,in media ,dei parlamenti di nominati.Ma una democrazia  che rinuncia  a se stessa  per paura  della malavita  e della malapolitica  ha cessato  d’esistere.Sul piano, pratico ,concordo  da tempo  con Angelino Panebianco ,l’unica  soluzione realistica  è il collegio uninominale,cioè come votano al Senato.
ccUn solo candidato a partito  e amen;
e tu scegli  se votare  secondo  partito  o secondo persona.Invece così  voti solo  al leader o al partito.Ma allora  non è meglio  eleggere  direttamente  il leader , anziché “fingere”  di scegliere  i nostri rappresentanti’? Più si va aventi e più mi convinco che la “Libertà”  è un bene  “unsostituibile”  ma il suffragio universale  è un solenne  raggiro  e la “Democrazia una finzione oscena”  che non diventa  dispotismo  perché i veti incrociati  ne assicurano l’impotenza,oltre che l’inefficacia.