La Casta si rigira la Costituzione come e quando le fa comodo…Ecco perchè il Popolo deve scendere in piazza per chiedere giustizia sociale e riprendersi l’Italia.

g19ORMAI IN ITALIA IL LAVORO NON ESISTE PER I CITTADINI NORMALI.  COLPA DELLA POLITICA,DELLA BUROCRAZIA,DEI SINDACATI,DEL FISCO,DELLE BANCHE. ESISTONO SOLTANTO OTTIMI POSTI  DI COMANDO PER I FIGLI DELLA CASTA  CHE NON VENGONO CHIAMATI “BAMBOCCIONI”.   

ART 53  

egoismo01TUTTI SONO TENUTI A CONCORRERE  ALLE SPESE 

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PUBBLICHE IN RAGIONE DELLA LORO CAPACITA’ CONTRIBUTIVA.

E COME MAI IL POVERO PAGA COME IL RICCO ??

O SIAMO STATI  IMBROGLIATI  DALLA COSTITUZIONE, OPPURE SIAMO STATI FREGATI DAI POLITICI,ECCO PERCHE’ BISOGNA PORTARE  IL NOSTRO GIUSTO RISENTIMENTO IN  PIAZZA PER FAR CAMBIARE NON LA COSTITUZIONE  MA CHI LA ATTUA TRADENDO IL SUO SIGNIFICATO E IL POPOLO SOVRANO.

La Parata……

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Meno parate ridicole e più contenuti. Persino Papa Francesco ha rinunciato  a inutili paramenti e addobbi.Però in altra sede  dobbiamo  assistere  e ridicole  e bavose  sfilate  di stole,mantelle e mantelline (ermellini morti  per vestire loro) e parrucchini. Ci mancano solo piume di struzzo  e di lustrini.Voglio cambiare la giustizia ? Ok,si vogliono interessare  in prima persona della politica ? Ok,cominciamo  da queste parate carnevalesche .Più sostanza  al contenuto  che all’apparenza  e forse  agli occhi di tutti  sarebbero più credibili e più amati.-giudici-282x300

Il “Letta-maio” si sta sgretolando come merda al sole…

 

1465326_226945350816809_419886997_nIl Governo Letta sta perdendo pezzi ogni giorno ma cerca ancora di tirare a campare…….

GALLEGGIANDO TRA MERDACCE & BUGIE,SCARNIFICANDO A PIU’ NON POSSO GLI ITALIANI.

Ora si SONO  PERSI anche  NUNZIA , ma tengono duro Saccomanni,Cancellieri e la Kienge :”quelli che non desiderano gli italiani con tutto il Gruppo degli iscarioti di Alfano e i nulla facenti del Pd”.

GLI ITALIANI VOGLIONO ANDARE A VOTARE PER MANDARE A CASA QUESTO GOVERNO,I PRESIDENTI DI CAMERA & SENATO E L’INQUILINO DEL COLLE CHE HA BISOGNO DI ANDARE IN PENSIONE..

Le merdacce………

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La verogogna di Fassina (l’inconcludente)Stefano si vergogna? ? Sapesse quante persone volte   si sono vergognate dopo aver votato Pd…. Fassina & Compagni  se ne facciano una ragione (come quelli che chè hanno votato gli inconcludenti di ) M5S, il Pd  se non cambia veramente  non andrà tanto lontano (dal 48 non è andato lontano col PCI e da all’ora hanno affossato cittadini ,pensionati e lavoratori con scioperi e ritorsinoni) .Idealismo vecchio alla Stalin,bigotto,e parassitario,il tutto camuffato  da un  simbolo che di democratico  non ha nulla,una zavorra di inconcludenti  arroganti  che la parte onesta  del Paese è stanca di finanziare  per farli riempire le tasche.Grillo aveva detto  che avrebbe controllato i loro oscuri guadagni  ,ma preso i voti  se ne è fregato di  portare avanti questi  “servizietti” che intaccano i politici.

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Queste urla indignate degli ipocriti Comunisti.Com’era scontato,l’incontro tra Berlusconi & Renzi ha provocato  le reazioni  isteriche  della minoranza del Pd,secondo cui il segretario democratico  non può incontrare un “pregiudicato” (che sarebbe Silvio).Un piccolo dettaglio :sono gli stessi  che pochi mesi fa  facevano  un filo spietato al “pregiudicato” Beppe.grillo-casaleggio-foSi ha la conferma  che a destre come a sinistra  ci sono persone per bene (non parlo di Beppe che se sta facendo quello  che sta facendo,da buon genovese avrà il suo grande  sicuro ritorno in sghei).Però ,di solito gli ipocriti storici sono sempre di sinistra..

Quanto tempo ci vorrà ancora per “imbavagliare” Matteo?? Renzi ha condiviso  alcune riforme con il “nemico pubblico uno”,per Bersani & Compagni. 

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Suscitando  una forte reazione nei cosiddetti “rosiconi di partito”.Ma il problema è un altro :”glielo permetteranno ??” Mi riferisco,soprattutto,alla magistratura (rossa) .Per piegare il Cavaliere  hanno impiegato 20 anni,con Renzi quanto tempo impiegheranno ?? Un vero segnale di “vera democrazia” .Agli ortodossi nostalgici  del comunismo granitico,che purtroppo esiste ancora in Italia ,area “delenianberaniana” che ancora non vogliono andare a casa  per riempirsi come sempre le proprie tasche ormai stracolme.. 

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Ci metto anche questo Popolo Viola  che non si sa che cazzo vuole e come lo vuole…. Non restano che le sguaiate  proteste  e le uova marce lanciate  all’auto che portava il Cavaliere  in “casa” Renzi.Il Segretario Pd (ragazzo lungimirante)  ha “riconosciuto”  a Silvio  il “ruolo”  di principale interlocutore  per approvare  le riforme  utili  al Paese.A “legittimare  il fondatore  di Fi sono sufficienti  i voti degli italiani”,non servono nemmeno le parole di Matteo  che i post  comunisti  considerano  una “profanazione”  alla loro religione di (piatto ricco mi ci ficco).

La democrazia  è cosa  diversa,è capire quando si deve porre termine  alla litania  delle offese  personali,delle calunnie e della demonizzazione dell’avversario..matteo-renzi-berlusconi-770x513

Siamo all’osso.. e senza ritorno.

 

MANDIAMO AFFANCULO L’EUROPA.

 RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA TERRA ITALIANA..

1016319_10200457133654180_1663465412_n.jpg999693_10200452096328250_918467729_n.jpgEuroscetico.jpgPiù ci CHINIAMO  all’EUROPA, peggio è. Bisogna andare da Barroso  e prenderlo a calci nel culo.. La manovra è da rifare  anche gli ITALIANI  devono rimboccarsi le maniche :”SI PER PRENDERVI A SCHIAFFONI TUTTI QUANTI”. Questo EURO CON I NOSTRI POLITICI E  BANCHIERI , FACCENDIERI DELL’U.E.

CI HANNO SALASSOOOOOO.jpgDISTRUTTO.

GIU’ LE MANI DALL’ITALIA ,CHE BRUXELLES CI VUOLE COMMISSARIARE COME LA GRECIA, MA NOI  FORTUNATAMENTE NON SIAMO LA GRECIA.

SE FOSSE COSI’ ANCHE IN ITALIA CI SARA’ UNA “GUERRA CIVILE,CHE SI SPOSTERA’ ANCHE A BRUXELLES“ .CHE STIANO ATTENTI QUESTI BANCHIERI, FACCENDIERI E BOTTEGAI. SIAMO PRONTI A TUTTO :“MENO CHE A FAR MORIRE DI FAME I  NOSTRI FIGLI ,NIPOTI E I NOSTRI ANZIANI BISOGNOSI PIU’ CHE MAI DI NOI“.

995126_10200457197895786_728068364_n.jpgE’ ORA DI PICCHIARE I PUGNI SUL TAVOLO,ANCHE SOPRA LA SCRIVANIA DELLA CULONA,PER RINEGOZIARE  CON L’EUROPA DEI CRAVATTARI  LE REGOLE  DI UN GIOCO MORTALE. LETTA DICE A TUTTI,ANCHE AGLI AMERICANI CHE LUI HA LE “PALLE D’ACCIAIO” :QUESTO E’ IL MOMENTO DI TIRARLE FUORI  E PARTIRE PER BRUXELLES .OPPURE:  E.U..jpg“CHE SE ANDASSE CON TUTTA LA SUA CIURMAGLIA…

“CI PENSERA’ IL POPOLO SOVRANO  A RINCATTUCCIARE LA GERMANIA E I CRAVATTARI DI BRUXSELLES”

 

Un Popolo di…..

 

colosseoquadrato2.jpgPENISOLA%20Un%20popolo%2COLOSSEOQUADRATO1.jpgUna volta eravamo un Popolo di Poeti, di Artisti, di Eroi, di Santi, di Pensatori, di Scienziati, di Navigatori, di Trasvolatori. 

1004758_10200412048007067_2100649382_n.jpgOra: di Rassegnati,di Vassalli,di Buoi e Lecca culi dei potenti, di Pecoroni silenziosi al macello… di Senza voce, di Senza palle.

VOLTONASCOSTO1.jpgAncora  non si sapeva che ora  siamo anche  un Popolo di Giovani Culattoni e Mignottelle  fai da te…. Per acquistarsi  beni UOMODISPALLE2.jpgpersonali e divertimenti di fatuo benessere. Con un degrado Culturale, Sociale , Famigliare…  Che sta passando  questo nostro Paese..  a corto di Identità Nazionale e della Famiglia. Colpa dei nostri Governi  Filo-Tedeschi, che ci hanno abbandonato dopo averci spellato di Tasse,  molte forse anti costituzionali a suon di Decreti alla Stalin…. Ci onora soltanto  che ci sono  più Ragazzi e Ragazze seri,silenziosi, studiosi e operosi che onorano la propria Famiglia e la Nazione. Partecipi in prima persona a cambiare in bene questo nostro Paese martoriato, deluso, marasmato, inciuciato . Svenduto al minor offerente straniero.-

 

La madre degli imbecilli e degli irresponsabili è sempre in cinta…

anna-frankimages.jprrgimagesCAPIMR13 L’Antisemismo  non è morto :purtroppo ha un altro volto,ma sempre crudele,.spietato e distruttivo,nei modi diversi di rappresentarsi ,in special modo di 

Butchered pig's head

questi tempi a Roma. L’Antisemismo è il  principale pregiudizio  etnico  di tutti i tempi ,e con la globalizzazione  è diventato  mondiale. (teste di maiale spedite  all’ambasciata israeliana a Roma e alla sinagoga).

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Scritte sui muri romani “Hanna Frank bugiarda”

Il male esiste ancora ,il “demonio”  fatto uomo esiste .Ha le stesse caratteristiche  e genocide  di un tempo  che tanti ancora non credono ai campi di concentramento e ai forni sempre in funzione;e naturalmente ,minaccia  in primis lo Stato di Israele ,l’Ebreo collettivo. E Iran e Hamas (quello che foraggiamo con gli aiuti umanitari che dovrebbero andare ai palestinesi),se avessero i mezzi  e non avere anche qualche nazione con occhi e orecchie puntati su di loro  farebbero un nuovo Olocausto. Questa ondata di nuovo antisemitismo potrebbe portare  prima a un linciaggio morale degli ebrei ,dopo  a un nuovo genocidio…Dove sono  oggi i difensori degli ebrei ????reportage_51_10ima44gesimages

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GIORNO DELLA MEMORIA: 27 GENNAIO 1945 – 2014 . 69° ANNIVERSARIO.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa.La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz) scoprendo il tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista.Ad Auschwitz, circa 10-15 giorni prima, i nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con loro, in una marcia della morte, tutti i prigionieri sani, molti dei quali morirono durante la marcia stessa.L’apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati dentro a quel lager nazista.In realtà i sovietici erano già arrivati precedentemente a liberare dei campi come quello di Chełmno e quello di Bełżec ma questi, essendo di sterminio e non di concentramento, erano vere e proprie fabbriche di morte dove deportati venivano immediatamente gasati, salvando solo pochi sonderkommando, che in italiano significa unità speciale.Il 27 gennaio il ricordo della Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebraico, è celebrato dagli stati membri dell’ONU, in seguito alla risoluzione 60/7 del 1º novembre 2005.In Italia gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere. » NON BISOGNA “MAI” DIMENTICARE ,IN SPECIAL MODO LO STRAZIO DI QUESTI BAMBINI (CHE NON SONO DIVENTATI UOMINI)PRIMA DELLA MORTE. OGNI ANNO CHE METTO LE FOTO E’ UN VERO STRAZIO DENTRO DI ME’ MI E’  DIFFICILE SOPPORTARE QUESTO PENSIERO DI MORTE E DI SOFFERENZE ATROCI. PIU’ CI PENSO E PIU’ ODIO LA GERMANIA DI ALL’ORA .
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” I MISERABILI “

I “MISERABILI” DELL’EX CONDOMINIO DI VIA DELLE BOTTEGHE OSCURE…

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MATTEO :fai attenzione,perché i quattro Iscarioti del Nazareno:Bersani,Cuperlo,Fassina,Letta. Ti vogliono dare “il bacio mortale”,che danno a tutti quelli che non la pensano come loro  ancora alla maniera di Stalin. Ti stanno confezionando un 

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“Getsemani”,per darti in pasto ai magistrati rossi del “Sinedrio”, perché questi comunisti  e una parte della magistratura  vogliono un Paese che rimanga Bue,Vacca e Vassallo per tutta la vita come nel Medioevo : “Odiano le persone chiare di parola e svelte nei  fatti”.

1488329_773356029346503_1982471935_nLIBERTA3OKSe fosse così il Popolo Sovrano “deve” scendere in Piazza e riprendersi  la sua Italia  da questi mascalzoni  che ci stanno strizzando come tanti limoni,lasciandoci in  povertà,togliendoci anche la dignità di uomini liberi e pensanti;senza nessun futuro sia per noi nostri figli e nipoti..1524902_675744899123051_1339847251_n      

(Cassandra-GioSer40)

Art. 2 della nostra Costituzione.

 

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Il problema della libertà di pensiero e di espressione, affrontato nei BOCCACUCITA.jpgtempi e nelle condizioni più diverse, come dai redattori della Dichiarazione di Indipendenza americana e della Costituzione italiana, ha sempre dato la stessa risposta: si tratta di un diritto essenziale e inalienabile. “L’informazione è un diritto fondamentale dell’uomo ed è  la pietra di paragone di tutte le libertà” dichiara la Risoluzione n. 59 del 14 dicembre 1946 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

      L’art. 2 della nostra Costituzione sancisce che: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”.  Tra questi diritti vi è la libertà di pensiero, d’informazione e di espressione, richiamate come uno dei pilastri della democrazia dagli artt. 9 e 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e dagli artt. 18 e 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, recepiti dal nostro sistema normativo grazie anche alla norma di inglobamento dell’art. 10 che recita: “L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”. Soprattutto la libertà di espressione del pensiero è garantita dall’art. 21 della nostra Costituzione là dove afferma che: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.

      La libertà di espressione e l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge in riferimento a questa libertà,  è compromessa dall’immunità parlamentare, istituto il cui fine è di permettere ai parlamentari di agire e dire in piena libertà e indipendenza nella loro funzione politica al riparo da pressioni esterne.  Specificamente l’articolo 68 della Costituzione, modificato dalla legge costituzionale 29 ottobre 1993 n. 3, disciplina nella prima parte l’insindacabilità dei membri del Parlamento per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni (primo comma).

      Di fatto questa norma discrimina cittadini che esprimono le loro idee, soggetti a incriminazione in caso di diffamazione,  e cittadini parlamentari i quali, invece, possono impunemente  “diffamare” in nome della funzione politica  svolta. Ciò malgrado i parlamentari  siano rappresentanti del popolo e, quindi, virtuali paradigma di comportamento etico ineccepibile, essendo invece portatori di prerogative diversificanti, in nome delle quali possono usare espressioni che per i cittadini comuni portano alla diffamazione e alla pena e per i parlamentari no.

      Se quella prerogativa parlamentare dev’esserci, come c’è, il principio di eguaglianza impone che ogni cittadino possa esprimere il proprio pensiero ed eventualmente “stigmatizzare in maniera virulenta” chi agisca in chiave politica, senza incorrere nelle maglie della legge penale.

      In tale prospettiva appare il problema di fondo  della concezione della Politica.   Da tempo nel linguaggio è invalso l’uso di dare il titolo di “politico” solo in relazione a coloro che si dedicano all’attività di partito e di governo. Siamo molto lontani da quanto intendeva Aristotele quando definiva la Politica  la scienza e l’arte di organizzare la Polis o la Città, ovvero in modo che i suoi abitanti possano vivere felici, cioè nella soddisfazione delle proprie esigenze, e da quanto intendeva Montesquieu quando  introdusse la distinzione tra “Potere Legislativo, Potere Esecutivo e Potere Giudiziario”, motivando che “può dirsi libera quella costituzione in cui nessun governante possa abusare del potere a lui confidato.L’unica garanzia contro tale abuso è che il potere arresti il potere, cioè la divisione dei poteri, e che tali poteri fondamentali possano essere affidati a mani diverse in modo che ciascuno di essi possa impedire all’altro di esorbitare dai suoi limiti convertendosi in abuso dispotico”. 

      Tra i poteri in grado di controllare i detentori della res pubblica e denunziare qualunque stortura, devianza, strumentalizzazione, per far sì che essa in trasparenza sia retta da persone integerrime, c’è in primis il Terzo Potere, la Magistratura, cui spetta non solo un compito di conservazione dello status quo ma di critica dinamica al sistema per renderlo eguale e realmente democratico, con metodi rigorosamente legittimi.

      Alla magistratura si affiancano il Quarto Potere, la Stampa, il Quinto Potere, la Televisione, e, ultimo arrivato, il Sesto Potere, l’Internet, dove a chiunque è concesso di accedere per manifestare con grande libertà il proprio pensiero e la propria critica.

Bene tutti questi poteri alternativi hanno il diritto ma soprattutto il dovere morale e sociale di stigmatizzare il Potere Politico che contravvenga ai suoi doveri di tutela della cosa pubblica, essendo ciò contenuto nell’art. 3 della Cost. che al 2° co. recita: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

     L’art. 68 della Costituzione crea disuguaglianza tra i cittadini quanto alla libera espressione del pensiero,  la sua permanenza, alla luce degli articoli 2, 21 Cost., non può non risolversi in un’incostituzionalità della normativa penale sulla diffamazione a mezzo stampa che crea una disparità di trattamento tra privati e soggetti pubblici con prerogative parlamentari, trattati questi ultimi diversamente quanto alla loro capacità di esprimersi, criticare, attaccare  l’altrui reputazione senza incorrere nella legge penale. Ciò in contrasto irrefragabile con l’art. 3, 1° comma della Costituzione che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

      In definitiva le libertà globalizzate di pensiero, di parola, d’informazione e di espressione appaiono più che mai principi fondamentali su cui, nella costituzionalizzazione di fatto delle norme,  si deve provare a ricostruire un nuovo mondo di realmente liberi ed eguali di fronte alla legge, eliminando le prerogative  oggi esistenti o meglio estendendole ai cittadini comuni. Necessità imperante  oggi più che mai nell’era di Internet che ha ampliato le frontiere di espressione e pubblicazione delle proprie idee a tutti i cittadini che non possono essere discriminati rispetto ai politici che sono i loro stessi rappresentanti.  Ciò affinché la comunicazione politica su cui l’esercizio della democrazia si basa, sia plurale ed efficace, in grado di coinvolgere la cittadinanza e di renderla partecipe al sistema di governo in maniera davvero cooperante,    solidale, egualitaria, com’è proprio del concetto antico di politica, cioè di dimensione in cui ogni uomo partecipa alla vita dell’urbe in pari condizioni con tutti gli altri.

      In via generale, quindi, al cittadino, che è politico in ogni sua azione, dovrebbe essere concesso di esprimere le proprie opinioni sulla repubblica senza incorrere nella legge penale. 

   Nello specifico al cittadino dovrebbe essere consentito di attaccare verbalmente o con scritti il politico così come fa il politico col cittadino o con un altro politico, quando entrambe le categorie agiscano in virtù di un’azione politica strictu sensu, ovvero di denunzia sociale di un comportamento commissivo o omissivo  ritenuto criminale, illecito, immorale, etc., tale da ingenerare effetti negativi per lo Stato. Ciò sia che quel comportamento afferisca alla sfera pubblica sia che attenga a quella privata, quando si tratti di fatti di rilevante interesse pubblico, concernenti la collettività e il diritto supremo di questa ad essere informata.

 Tale discorso è in linea anche con l’intervento delle Sezioni Unite della Cassazione (16 ottobre 2001/37140) con cui si è dato amplissimo spazio al diritto di cronaca qualora sussista un interesse pubblico alla conoscenza della notizia poiché, in tal caso, “la situazione giuridica del giornalista si sposta sempre più verso la sua polarità passiva: a fronte di fatti massimamente rilevanti la cronaca diviene sempre meno potere del giornalista e sempre più suo dovere, sempre meno un semplice interesse del cittadino e sempre più un suo diritto di natura pubblicistica” .

  

 

     

   

  

Imbecillità culturale e storica.

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V E R G O G N A  E U R O P E A

Senza accorcene siamo diventati  un grosso Emirato Europeo della mezza luna….

Kristin Saellamann è una brava  e bella giornalista bionda  televisiva norvegese Ha però  un DIFETTO  grave , lungo un paio di centimetri: UNA PICCOLA CROCE APPESA AL COLLO. IMPERDONABILE provocazione  nei confronti  degli ISLAMICI  e dei NON CREDENTI  (anche io sono un pò scettico e un pò non credente : “Ma non sono EUROCRETINO come loro. Rispetto  tutte le religioni, anche se non le condivido pienamente). Via dal VIDEO ,non  la mini Croce  ma la sua portatrice, sospesa  dalla Tv pubblica !!!;la SIV  “non  garantisce  l’imparzialità  del canale, gli  anchor  devono  vestire  in modo neutrale”. Vieteranno  anche  simboli  FEMMINISTI come quelli CRISTIANI .Orecchini GAY, modi Trans e altri ammennicoli che indicano  una  preferenza ?? Se volete  un ANCHOR NEUTRALE  ,metteteci la Pupa meccanica o un Robot a condurre Tg. Le PERSONE hanno un VOLTO, un’ANIMA , una PERSONALITA’ , un NOME  e una STORIA propria ..Perché non la PROCESSATE  per il suo nome “fazioso”  CRISTINA (Cristo).Purtroppo il CATECHISMO dei CRETINI  fa strage anche in ITALIA :come sapete, al Liceo Mamiani di Roma, come in molte volte  altre scuole, si cancella la figura  del Padre e della Madre sostituendola a Genitore 1 e Genitore 2. Togliendo i Crocifissi,non facendo fare il Presepe, non cantando inni natalizi.

Ma che  cazzo di razza di società  stanno costruendo  con questa demenza culturale, storica progressiva, fondata sul nascondere ???

Nascondi la tua fede, la tua appartenenza ,la tua civiltà, il tuo proprio essere, il tuo stato civile, nascondi il padre  e la madre : ti vergogni di loro ?? Preferisci il branco  di questa cozzaglia di imbecilli ??? (Papa Francesco  non mette lingua, come moltissime volte sulle problematiche etiche non mette lingua l’Uomo del Colle. Sono  ”presi” a riempire l’Italia di Immigrati Clandestini Islamici) E questo sarebbe il CATECHISMO  della SOCIETA’ CIVILE ed EMASNCIPATA ??!!

Cristo (se esisti),salvaci dagli eurocretini , ancora di più da quelli italiani.. Fai sentire il tuo potere scassando quel Cuppolone ….. e i Palazzi del Potere. Scuotili, falli ragionare, togli le catene per 24 ore  a una lorda di Diavoli. Cambia questa valle di lacrime ,portando via questa umana feccia  col vestito buono, dall’anima nera… 

La Germania della culona..

 

angela-merkel-188800.jpgLo dice anche Bruxelles anche se ogni giorno si prostra ad essa.

Si e’ vero :Berlino  si arricchisce ogni giorno a nostre spese, ma il nostro governo gonzo  fa pippa…

NON ACQUISTATE PIU’ PRODOTTI TEDESCHI:

ACQUISTATE PRETTAMENTE ITALIANO.

(Poi se siete dei pirla fate come cazzo vi pare….)

La Commissione  Europea si sveglia  con molto ritardo (di decenni) e nel rapporto  sulle politiche  di bilancio apre una inchiesta (che  si farà prima a chiudersi che ad aprirsi)  sulla GERMANIA  per l’ECCESSO di ESPORTAZIONE  sulle IMPORTAZIONI che ha  generato  un SURPLUS  della sua bilancia  dei pagamenti, anomalo in base  alla recente  revisione  del PATTO di STABILITA’ (noi siamo a terra senza nemmeno le mutande: loro le hanno doppie… e sono in piedi) ,imagesCAI8N8AXSCHELETROITALIOANO.jpgsecondo cui  tale  surplus  non deve accadere al 7%.Questa regola  è stata introdotta  per controbilanciare  il  maggior  rigore  con cui ora la Commissione persegue  gli squilibri dovuti  a deficit  e debiti  eccessivi. In poche parole ,”l’economia di una nazione  o di un’unione  economica  e monetaria  è simile  ai palloncini  volanti  dei bambini, che si possono  sgonfiare  di meno o di più. In poche parole la Germania lo sta mettendo al deretano a tutti gli altri Paese dell’ Unione. CAPITO MI HAI??ingordo

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LA CAROVANA VERSO FIRENZE…

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Contro Matteo Toghe Rosse in viaggio la carovana dei magistrati per Firenze.

Per Renzi ,si muovono i Pm Le toghe anti-Cavaliere  verso la Toscana.

(invece per quella banca di Firenze che ha avuto anche un morto che voleva imparare a  volare dalla finestra come un Angelo che forse aveva ritrovato la favella : “come siamo mesi” ??).

A capo della Procura  potrebbe  andare Boccassini o Spadaro ,in corsa anche Morvillo, cognato di Falcone.Il sindaco Matteuccio che vuole cambiare “in bene” l’Italia e anche la Magistratura per l’intesa con Forza Italia Velardi : “Stia attento,la caccia è già partita”.

(non  soltanto nuovamente al “Cinghiale bianco”.Ora,ancora di più alla giovane “Volpe fiorentina”) che i suoi PIC1622O“amici” di partito ne hanno decretato la mattanza .matteo-renzi-berlusconi-770x513

Popolo : “questa maledetta Faida” incominciata con la prima Repubblica; se non ci diamo un taglio noi,Votando bene “soltanto a due schieramenti più forti nelle prossime elezioni (mandando a casa anche Grillo;Vendola,Casini e altri azzeccacarbugli  dalle lingue pelose e le tasche piene) , chiedendo con forza  una vera e radicale riforma  al monopolio della magistratura ,sennò  il rullo compressore schiaccerà ogni cosa….Marasmando  sempre il Popolo Sovrano che sovrano non è stato mai.

Art.2 della Costituzione.

Articolo 2 della nostra Costituzione..

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  Il problema della libertà di pensiero e di espressione, affrontato nei 

BOCCACUCITA.jpgtempi e nelle condizioni più diverse, come dai redattori della Dichiarazione di Indipendenza americana e della Costituzione italiana, ha sempre dato la stessa risposta: si tratta di un diritto essenziale e inalienabile. “L’informazione è un diritto fondamentale dell’uomo ed è  la pietra di paragone di tutte le libertà” dichiara la Risoluzione n. 59 del 14 dicembre 1946 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

   L’art. 2 della nostra Costituzione sancisce che: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”.  Tra questi diritti vi è la libertà di pensiero, d’informazione e di espressione, richiamate come uno dei pilastri della democrazia dagli artt. 9 e 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e dagli artt. 18 e 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, recepiti dal nostro sistema normativo grazie anche alla norma di inglobamento dell’art. 10 che recita: “L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”. Soprattutto la libertà di espressione del pensiero è garantita dall’art. 21 della nostra Costituzione là dove afferma che: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.

      La libertà di espressione e l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge in riferimento a questa libertà,  è compromessa dall’immunità parlamentare, istituto il cui fine è di permettere ai parlamentari di agire e dire in piena libertà e indipendenza nella loro funzione politica al riparo da pressioni esterne.  Specificamente l’articolo 68 della Costituzione, modificato dalla legge costituzionale 29 ottobre 1993 n. 3, disciplina nella prima parte l’insindacabilità dei membri del Parlamento per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni (primo comma).

      Di fatto questa norma discrimina cittadini che esprimono le loro idee, soggetti a incriminazione in caso di diffamazione,  e cittadini parlamentari i quali, invece, possono impunemente  “diffamare” in nome della funzione politica  svolta. Ciò malgrado i parlamentari  siano rappresentanti del popolo e, quindi, virtuali paradigma di comportamento etico ineccepibile, essendo invece portatori di prerogative diversificanti, in nome delle quali possono usare espressioni che per i cittadini comuni portano alla diffamazione e alla pena e per i parlamentari no.

      Se quella prerogativa parlamentare dev’esserci, come c’è, il principio di eguaglianza impone che ogni cittadino possa esprimere il proprio pensiero ed eventualmente “stigmatizzare in maniera virulenta” chi agisca in chiave politica, senza incorrere nelle maglie della legge penale.

      In tale prospettiva appare il problema di fondo  della concezione della Politica.   Da tempo nel linguaggio è invalso l’uso di dare il titolo di “politico” solo in relazione a coloro che si dedicano all’attività di partito e di governo. Siamo molto lontani da quanto intendeva Aristotele quando definiva la Politica  la scienza e l’arte di organizzare la Polis o la Città, ovvero in modo che i suoi abitanti possano vivere felici, cioè nella soddisfazione delle proprie esigenze, e da quanto intendeva Montesquieu quando  introdusse la distinzione tra “Potere Legislativo, Potere Esecutivo e Potere Giudiziario”, motivando che “può dirsi libera quella costituzione in cui nessun governante possa abusare del potere a lui confidato.L’unica garanzia contro tale abuso è che il potere arresti il potere, cioè la divisione dei poteri, e che tali poteri fondamentali possano essere affidati a mani diverse in modo che ciascuno di essi possa impedire all’altro di esorbitare dai suoi limiti convertendosi in abuso dispotico”. 

      Tra i poteri in grado di controllare i detentori della res pubblica e denunziare qualunque stortura, devianza, strumentalizzazione, per far sì che essa in trasparenza sia retta da persone integerrime, c’è in primis il Terzo Potere, la Magistratura, cui spetta non solo un compito di conservazione dello status quo ma di critica dinamica al sistema per renderlo eguale e realmente democratico, con metodi rigorosamente legittimi.

      Alla magistratura si affiancano il Quarto Potere, la Stampa, il Quinto Potere, la Televisione, e, ultimo arrivato, il Sesto Potere, l’Internet, dove a chiunque è concesso di accedere per manifestare con grande libertà il proprio pensiero e la propria critica.

Bene tutti questi poteri alternativi hanno il diritto ma soprattutto il dovere morale e sociale di stigmatizzare il Potere Politico che contravvenga ai suoi doveri di tutela della cosa pubblica, essendo ciò contenuto nell’art. 3 della Cost. che al 2° co. recita: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

     L’art. 68 della Costituzione crea disuguaglianza tra i cittadini quanto alla libera espressione del pensiero,  la sua permanenza, alla luce degli articoli 2, 21 Cost., non può non risolversi in un’incostituzionalità della normativa penale sulla diffamazione a mezzo stampa che crea una disparità di trattamento tra privati e soggetti pubblici con prerogative parlamentari, trattati questi ultimi diversamente quanto alla loro capacità di esprimersi, criticare, attaccare  l’altrui reputazione senza incorrere nella legge penale. Ciò in contrasto irrefragabile con l’art. 3, 1° comma della Costituzione che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

      In definitiva le libertà globalizzate di pensiero, di parola, d’informazione e di espressione appaiono più che mai principi fondamentali su cui, nella costituzionalizzazione di fatto delle norme,  si deve provare a ricostruire un nuovo mondo di realmente liberi ed eguali di fronte alla legge, eliminando le prerogative  oggi esistenti o meglio estendendole ai cittadini comuni. Necessità imperante  oggi più che mai nell’era di Internet che ha ampliato le frontiere di espressione e pubblicazione delle proprie idee a tutti i cittadini che non possono essere discriminati rispetto ai politici che sono i loro stessi rappresentanti.  Ciò affinché la comunicazione politica su cui l’esercizio della democrazia si basa, sia plurale ed efficace, in grado di coinvolgere la cittadinanza e di renderla partecipe al sistema di governo in maniera davvero cooperante,    solidale, egualitaria, com’è proprio del concetto antico di politica, cioè di dimensione in cui ogni uomo partecipa alla vita dell’urbe in pari condizioni con tutti gli altri.

      In via generale, quindi, al cittadino, che è politico in ogni sua azione, dovrebbe essere concesso di esprimere le proprie opinioni sulla res pubblica senza incorrere nella legge penale.

      Nello specifico al cittadino dovrebbe essere consentito di attaccare verbalmente o con scritti il politico così come fa il politico col cittadino o con un altro politico, quando entrambe le categorie agiscano in virtù di un’azione politica strictu sensu, ovvero di denunzia sociale di un comportamento commissivo o omissivo  ritenuto criminale, illecito, immorale, etc., tale da ingenerare effetti negativi per lo Stato. Ciò sia che quel comportamento afferisca alla sfera pubblica sia che attenga a quella privata, quando si tratti di fatti di rilevante interesse pubblico, concernenti la collettività e il diritto supremo di questa ad essere informata.

      Tale discorso è in linea anche con l’intervento delle Sezioni Unite della Cassazione (16 ottobre 2001/37140) con cui si è dato amplissimo spazio al diritto di cronaca qualora sussista un interesse pubblico alla conoscenza della notizia poiché, in tal caso, “la situazione giuridica del giornalista si sposta sempre più verso la sua polarità passiva: a fronte di fatti massimamente rilevanti la cronaca diviene sempre meno potere del giornalista e sempre più suo dovere, sempre meno un semplice interesse del cittadino e sempre più un suo diritto di natura pubblicistica” .