Il negro Barak è venuto a trovarmi a casa mia.

zcVYnplgPUyi3A5zQbjlXrdnM7XLWr0c9lJmWTTMhuE=--Un paio di mattine fa è venuto a trovarmi  Obama. Ho esitato un  po’  prima di aprirgli perché non avevo appuntamento  e avevo il caffè sul fuoco e stavo vedendo in Tv le notizie mattiniere (le solite cazzate in rete) Quando ha citofonato  avevo aperto  la porta a vetri senza rispondere  perché  pensavo  fosse la nettezza urbana  che raccoglieva la differenziata. Poi ha suonato la porta ,io  speravo che fosse il corriere  dei libri  che aspettavo  da giorni. E invece  quando ho aperto  sono rimasto “deluso”, non era il pony ma il Presidente  degli Stati Uniti. Lui mi ha detto in mezzo napoletano  che era  di strada tra San Pietro  e il Quirinale ,tra i due più importanti colli romani. Così è venuto a scusarsi di persona  per aver fatto spiare le mie telefonate e quelle  di tutti gli italiani . Io ho minimizzato ,spegnendo il gas sotto  la macchinetta del caffe ,dicendo che la telefonata  più imbarazzante  che avranno intercettato  riguardava  i postumi di una cena  a base  di salsicce  e strozza preti con vino rosso ,in Sant’Oreste con mio cugino Mario (detto farcione) e alcuni nostri amici; ma la diarrea  di cui si parlava  per fortuna  non riguardava ne me e mio cugino Mario. Ho temuto che dalle intercettazioni avesse saputo  che mi era appena arrivata  una sontuosa  ricottona fresca fresca dal “Pecoraro” del Colle  (non il Colle  Colle, ma quello del  Monte Soratte) e l’ho nascosta  per evitare  che se l’ “annettesse”….. . Poi ricordandomi  della pubblicità con George Clooney (americano) gli ho offerto  un caffè .Obama mi ha chiesto  se ho “rapporti”  coi “russi” e si  è  allarmato  quando gli ho detto  che da me  sono di casa. Ma  io mi riferivo  all’uomo di pulizie del Condominio . Per  sciogliere  il ghiaccio  gli ho detto  che  io sono più abbronzato di lui e conoscevo  la vecchia sede del PCI in  Via delle Botteghe Oscure e anche quella nuova del Nazareno, e lui mi ha domandato   se sono berlusconiano. Poi mi ha chiesto  se mi emozionava  riceverlo in casa. Gli ho risposto  che qui in zona, transitavano imperatori , papi, santi e geni. Ora cinesi , nordafricani, rumeni, recchioni, lesbiche, donnine allegre in minigonna  e travestiti  a iosa.. “Figurati  un Presidente di passaggio…..” . Quando  è  andato via  gli ho chiesto, visto  che scendeva ,di portarmi  giù il sacchetto  dell’umido dei rifiuti. In quell’istante  che le porgevo il sacchettino  mi sono svegliato. Che brutto sogno che ho fatto : ” il nero Obama in casa mia… , almeno fosse stato lo slavato  Putin….”