QUESTA VOLTA E’ UNA VERA E GRANDE INVASIONE DALL’AFRICA A L’ITALIA..

++ Governo: Alfano, ministri Pdl rassegnano dimissioni ++imagesTIL7VZC6grillo-maschera11QUESTI SIGNORI SE NE FREGANO…Ab+1UScEurIgQDgIDHo3o4=--

STIAMO ASPETTANDO DA UN GIORNO ALL’ALTRO  L’INVASIONE DELLE NOSTRE COSTE DI BEN 800MILA AFRICANI ILLEGALI E  MUSSULMANI  . CI PORTERANNO MALATTIE E PROSCIUGAMENTO DELLA NOSTRA ECONOMIA E DELLE NOSTRE RISORSE LAVORATIVE .PER NOI  ,  I NOSTRI FIGLI E NIPOTI E’ FINITA …….. NON CI SARA’ NESSUN AVVENIRE . LA COLPA RICADRA’ SOPRA DI VOI POPOLO DAI SEPOLCRI IMBIANCATI CHE TUTTO AVETE DEMANDATO A UN GRUPPO DI IRRESPONSABILI.POI RICADRA’ SUI POLITICI,MA LORO SI SALVERANNO SEMPRE.. CON LE TASCHE PIENE E IL GOZZO SAZIO..AVRANNO SEMPRE UN AEREO A DISPOSIZIONE E  PARTIRE  CON  LE VALIGIE PIENE DI SOLDI E ORO PER PAESI DA SOGNO… 

Epidemia EBOLA.

Epidemia Ebola: registrati 40 casi in Italia, Roma e Milano attrezzate

Ebola

 E’ mistero sui circa quaranta ipotetici casi di Ebola registrati nella nostra Nazione. Il virus, diffuso soprattutto nel Continente africano – i casi “ufficiali” sono stati registrati in Senegal, Mali e Ghana – potrebbe essere arrivato il Italia “grazie” al massiccio esododi immigrati sulle nostre coste. Un primo “campanello” d’ allarme era stato lanciato da Lampedusa. Secondo una notizia comparsa in rete (e subito rimossa per motivi di “sicurezza nazionale”) infatti, lo scorso 16 aprile sarebbe stato registrato un episodio epidemico sull’ isola, mai confermato, nè smentito dal nostro Ministero della Salute.Un nuovo “SOS” circa la propagazione del virus dell’ Ebola nel Bel Paese viene, questa volta, dalla Toscana. Mezzo di diffusione della notizia choc è sempre la rete: blog, social network, siti dedicati hanno evidenziato il “curioso caso di San Rossore”, centro di accoglienza sito a Pisa, chiuso al pubblico a causa della presenza, all’ interno di esso, di quaranta cittadini extracomunitari che presenterebbero degli strani sintomi. Sandra Capuzzi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa, avrebbe liquidato gli allarmismi dei suoi concittadini, classificando le condizioni di salute dei profughi presenti nella struttura in questi termini: “Hanno solo un pò di febbre, causata dalle stressanti condizioni di viaggio alle quali i ragazzi sono stati sottoposti”. Sarà davvero così?Fa eco al fiducioso commento della Capuzzi quello del Presidente della Croce Rossa Italiana di Pisa,Antonio Cerrai.Sul profilo Facebook dell’ Assessore di Pisa, Cerrai ha così commentato le voci circa una possibile diffusione dell’ Ebola nella città toscana: “All’ ignoranza si risponde con la conoscenza”, è stato il secco “incipit” delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente CRI pisano, che ha spiegato come, nel remoto caso di pericolo di diffusione dell’ Ebola in Italia, le navi della Marina Italiana preposte allo sbarco dei profughi sulle nostre coste non permetterebbero a nessun passeggero a bordo di abbandonare le imbarcazioni.La paura, intanto, resta. I quaranta possibili portatori del virus dell’ Ebola sono stati sottoposti a tutti gli accertamenti previsti in situazioni ad alto rischio. La popolazione italiana, tuttavia, non avverte il clima di rassicurazione che le alte e sottoposte cariche istituzionali cercano di trasmettere attraverso vari canali di informazione, ufficiali e non. La tensione aumenta, nonostante il Ministero della Salute ha fatto sapere che, nel remoto caso di un contagio, Roma e Milano sarebbero pronte a fronteggiare l’ epidemia.La prima comparsa dell’ Ebola risale al 1976, nella Repubblica Democratica del Congo. Attualmente, gli esperti hanno isolato quattro ceppi del virus, tre dei quali si sono rivelati letali per l’ uomo. La malattia può essere trasmessa all’ essere umano tramite contagio animale, e può diffondersi successivamente attraverso il contatto con fluidi corporei e sangue infetti. I sintomi dell’ Ebola sono abbastanza comuni e non facilmente riconoscibili, a parte la febbre emorragica, che rappresenta una sorta di “stadio finale” del virus. L’ Ebola, inizialmente, può manifestarsi con febbre semplice, vomito, diarrea, malessere generale. In attesa di una smentita ufficiale da parte del Ministero della Sanità, l’ allarme Ebola nel nostro Paese resta alto.

 

Il 28 Aprile 1937 viene innaugurata Cinecittà’ ,sono trascorsi 77 anni.Questa grande strutura sta perdendo la sua vera dignità storica e lavorativa.Occorrerebbe anche una ristrutturazione dell’entrata storica.

c  i  n  e  c  i  t  t  à 

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Cinecittà Studios S.p.A.
Logo
Stato Italia Italia
Tipo società per azioni
Fondazione 1937 a Roma
Sede principale Roma
Settore cinematografia
Prodotti Produzioni televisive, Produzioni cinematografiche
Sito web www.cinecittastudios.it/

Cinecittà è un complesso di teatri di posa di eccellenza e rilievo internazionale situati a Roma, lungo la via Tuscolana, all’angolo con via di Torre Spaccata, nel quartiere Q. XXIV Don Bosco; attivo dal 28 aprile 1937[Di proprietà di Cinecittà Luce S.p.A. e in gestione dal 1997 a Cinecittà Studios S.p.A., Cinecittà costituisce il vertice dell’industria cinematografica italiana ma è utilizzata anche per produzioni estere e televisive.A Cinecittà sono stati girati più di 3000 film, 90 dei quali hanno ricevuto una candidatura all’Oscar, di cui ben 47 hanno vinto la prestigiosa statuetta. Celebri registi, nazionali e internazionali, vi hanno lavorato: da Federico Fellini a Francis Ford Coppola, da Luchino Visconti a Martin Scorsese.

Proprietà e gestione

Attualmente presieduta da Luigi Abete, Cinecittà Studios S.p.A. è una società a maggioranza privata che, oltre a Cinecittà, ha in gestione, in compartecipazione con Roberto Benigni e Nicoletta Braschi, un complesso simile, gli Umbria Studios, situati a Papigno (Terni, Umbria). Possiede inoltre i Dino Studios (ex Dinocittà), situati sempre a Roma, e una partecipazione estera nei CLA Studios, situati a Ouarzazate in Marocco.

Strutture e servizi

Il plastico originale degli studi 1936

Cinecittà è un complesso imponente di edifici e strutture dislocato in un’area di 40 ettari percorsa da ampi viali alberati e in grado di offrire il massimo comfort alle troupe che la scelgono come set.Fiore all’occhiello del complesso sono i 22 teatri di posa di dimensione variabile da un minimo di 15 per 30 metri fino ai 40 per 80 metri del Teatro 5, teatro che per le sue dimensioni rappresenta un primato in Europa. Tutti i teatri di posa sono acusticamente isolati, dotati di climatizzazione, potenti e sicuri impianti elettrici e di illuminazione, graticci, passerelle e botole impermeabili per gli effetti scenici. Ciascun teatro dispone di una serie di locali di servizio: camerini, uffici, sale trucco, attrezzerie, magazzini.Fanno parte del complesso anche un backlot di 10 ettari e una piscina all’aperto di 7000 m². Sono inoltre disponibili strutture tecniche di eccellenza per la post produzione cinematografica e televisiva (laboratori di sviluppo, stampa e restauro della pellicola cinematografica, laboratori di post produzione digitale, laboratori di post produzione audio, ecc.) e laboratori per l’allestimento delle strutture sceniche (falegnameria, carpenteria, laboratorio di scultura, laboratorio di pittura artistica, ecc.). Il tutto completato dai servizi più vari: sale per proiezioni cinematografiche e conferenze, servizio di sicurezza per le celebrità, mensa, ristorante, parchi, bar, parcheggi.

S T O R I A

Nascita e primi anni

Panoramica dei Cinecittà Studios

La storia di Cinecittà comincia durante il fascismo. Dopo una serie di pregevoli lungometraggi che nei primi due decenni del Novecento avevano fatto conoscere la cinematografia italiana nel mondo (primo fra tutti Cabiria di Giovanni Pastrone restato in cartellone a New York per ben dieci mesi), negli anni venti l’industria cinematografica italiana entrò in crisi venendo messa in ombra sia dalla cinematografia americana che da quella tedesca contemporanea (Lang, Pabst, Murnau ecc.).

Nel 1931 il regime, che sosteneva fortemente l’importanza del cinema come strumento di propaganda, varò una legge tendente a penalizzare le importazioni e a stimolare la produzione nazionale. Nel 1934 Luigi Freddi, già futurista e fascista della prima ora, amico di Galeazzo Ciano e perciò ben introdotto presso Mussolini, venne incaricato di costituire una “Direzione generale della cinematografia“, finalizzata al controllo ideologico, ma anche alla promozione del mezzo. Freddi, che in occasione di un viaggio negli Stati Uniti d’America aveva conosciuto Griffith e si era appassionato agli aspetti produttivi della cinematografia americana, si impegnò nella promozione del cinema nazionale supportando la ricerca di capitali e sostenne le grandi produzioni di quegli anni, tra cui Scipione l’Africano di Carmine Gallone e Luciano Serra pilota di Goffredo Alessandrini. Nel 1939 la produzione cinematografica nazionale venne supportata con una nuova legge (la cosiddetta “Legge Alfieri”), che concedeva robusti finanziamenti alle produzioni nazionali mentre costringeva la distribuzione all’autarchia.Fra le iniziative della Direzione della cinematografia ci fu la costituzione dell’Ente Nazionale Industrie Cinematografiche (ENIC), nel cui ambito nacque Cinecittà, i cui studi, insieme agli studi cinematografici Pisorno di Tirrenia, dovevano rappresentare l’industria propagandistica e cinematografica del paese.Nella notte del 26 settembre 1935 erano andati distrutti in un misterioso incendio gli studi della casa di produzione Cines di via Veio a Roma, nel quartiere di San Giovanni. Immediatamente Freddi decise di «provvedere e prevenire i tempi nuovi»: individuata lungo la via Tuscolana, in piena campagna romana, un’area di circa 500.000 metri quadrati, fu decisa la realizzazione della nuova città del cinema. La zona, una volta latifondo proprietà dell’aristocrazia romana, era nota come Località Cecafumo, in quanto adibita allo smaltimento per combustione dei rifiuti della Capitale. I lavori ebbero inizio il 30 gennaio 1936 con la posa della prima pietra e dopo soli quindici mesi, il 28 aprile 1937, Mussolini inaugurò i nuovi stabilimenti del Quadraro.I progetti dei primi dodici teatri di posa furono elaborati dall’architetto Gino Peressutti. Oltre ad essi venne prevista la creazione di un centro industriale cinematografico integrato che comprendeva stabilimenti di sviluppo, stampa e montaggio, la nuova sede dell’Istituto Luce e quella del Centro Sperimentale di Cinematografia.Nel 1937 vi furono prodotti 19 film fra i quali Il feroce saladino di Mario Bonnard, ispirato all’omonimo e famosissimo concorso di figurine bandito dalla Perugina.Nel 1940 furono 48 i film ivi girati. Nel 1942 i film furono 59. Nel 1943 la produzione di pellicole crollò a 25, e nello stesso anno i circa milleduecento dipendenti di Cinecittà furono licenziati. Dal settembre del ’43 il cinema fascista si trasferì a Venezia nei padiglioni della Biennale presso i giardini di Castello e in alcuni studi di posa alla Giudecca (Cinevillaggio).Negli ultimi due anni di guerra, gli stabilimenti di Cinecittà vennero prima occupati dai nazisti che li utilizzarono come luogo di concentramento di civili rastrellati nei dintorni di Roma, poi, dopo la liberazione della città, furono adibiti a ricovero degli sfollati.

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Hollywood sul Tevere

Arredo di scena de Il Casanova di Federico Fellini, oggi posto all’entrata di Cinecittà

Dopo la guerra l’attività di produzione riprese con una certa lentezza e solo nel 1947, tre anni dopo la liberazione di Roma, venne girato nei suoi studi il primo film del dopoguerra: Cuore di Duilio Coletti. Negli anni cinquanta avvenne l’esplosione di Cinecittà, con le produzioni americane: è del 1951 il Quo vadis? di Mervyn LeRoy, del 1959 il Ben Hur di William Wyler, tutti film del genere peplum e soprannominati “sandaloni” dalla manovalanza locale. Tale boom ebbe origine dalla competitività economica degli studi romani, chiamati in seguito anche “la Hollywood sul Tevere”, complice anche un’apposita legge che non consentiva ai produttori stranieri di esportare i guadagni realizzati in Italia, obbligandoli di fatto a reinvestire in loco.Il successo delle produzioni americane introdusse nella società romana degli anni cinquanta, ancora assai provinciale e paludata, mediamente sonnolenta e discretamente ipocrita, fenomeni di sociologia e mondanità “moderne” quali il divismo, i parties, i fotografi invadenti (che a Roma si chiamarono “paparazzi“), i night club etc.: La dolce vita è il film simbolo di questa evoluzione.Cinecittà divenne in quegli anni un mito, sognato Eldorado delle belle ragazze italiane che gareggiavano all’epoca per Miss Italia, ed essa stessa una sorta di personaggio: basti ricordare Bellissima, di Luchino Visconti, e Roma, di Fellini.L’industria cinematografica ebbe in quegli anni una discreta rilevanza economica per la città (che era ancora abbastanza piccola, non superando di molto il milione di abitanti), generando un ampio indotto legato sia alle produzioni che alla commercializzazione dei film, fatto di comparse, artigiani, operai, tecnici, impiegati, “generici” – ma anche di impresari, imprenditori e produttori avventurosi, palazzinari golosi di mondanità, artisti a caccia di occasioni, tutto quello che si chiamò, per anni, il “generone” romano.Dalla fine degli anni sessanta, con la crescita della televisione, la fine delle produzioni kolossal di carattere storico e la parallela crisi dell’industria cinematografica italiana, Cinecittà perse lentamente, per più di una ventina d’anni, il primato tecnico e produttivo che l’aveva resa mitica.

Storia recente

Set del film Gangs of New York

Nel 1978 l’Istituto Luce a Piazza Cinecittà viene ceduto al Comune di Roma e viene adibito a sede amministrativa dell’allora X Circoscrizione, (oggi Municipio VII).

Nel 1983 diventa presidente di Cinecittà Antonio Manca, che successivamente sarà a capo dell’Istituto Luce ricoprendo il ruolo di direttore generale dal 1989 al ’95.

Nel marzo del 1986 si ha l’inaugurazione del primo centro commerciale della Capitale e dell’annesso centro direzionale, costruendo sul terreno del noto campo calcistico Bettini, bellissimo spazio verde di pini e larici annesso agli studi, cui gli abitanti del quartiere erano affezionati.

Un anno dopo, a ridosso del Centro Sperimentale di Cinematografia, dei capannoni adibiti a magazzino sono devastati da un incendio, per il quale i Vigili del Fuoco lavorano più di 24 ore. Vanno in fumo un numero imprecisato di costumi e di materiale di scena, un patrimonio storico ed artistico insostituibile perduto per sempre.

La privatizzazione degli stabili, gestiti da Cinecittà Studios SpA, e l’apertura di un settore interamente dedicato alle lavorazioni in digitale hanno reso gli studi particolarmente competitivi: negli ultimi anni i teatri di Cinecittà hanno ospitato i set di alcune grosse produzioni americane come Gangs of New York di Martin Scorsese, Le avventure acquatiche di Steve Zissou di Wes Anderson e La passione di Cristo di Mel Gibson. Nel 2008 Cinecittà è stata messa a disposizione per le riprese del secondo episodio della 30ª stagione della serie di fantascienza britannica Doctor Who, ambientato nell’epoca di Pompei.Nel complesso, protetta e poco in mostra, dal 2000 era presente la “casa”, dove fin dalla prima edizione, vengono “rinchiusi” i concorrenti dell’edizione italiana del reality show Grande Fratello, poi distrutta totalmente da un incendio nella notte tra il 13 e 14 dicembre 2013[2] poi ricostruita per la nuova stagione del format televisivo.

Eventi ospitati

  • Nel 1991, ha ospitato l’Eurovision Song Contest a causa dello spostamento di sede da Sanremo a Roma.
  • Nel 2007, è stata sede delle celebrazioni per i 70 anni di Cinecittà, evento che ha avuto il suo momento clou nella Cena di Gala organizzata davanti a tutto il cinema italiano, all’interno di una struttura trasparente posta al centro del set Rome.
  • Nel 2007 Cinecittà Campus fornisce energia elettrica, acqua ed un ufficio a Cinecittà Music Village, evento a tema estate romana capitanato da Danilo Failli – Project Manager (150.000 presenze in 42 giorni di spettacoli).

Eventi attuali

Il 29 aprile 2011 si è aperto CinecittàSiMostra, una mostra permanete che ripercorre tutta la storia del cinema. Ospiti della inaugurazione sono stati Roberto Benigni e Carlo Verdone. Dopo il grande successo, Cinecittà si mostra è stata trasformata in mostra permanente.

Nel settembre 2012 la deluxe affitta la post produzione all’interno degli Studios.

Il 28 Aprile 2014 viene dismesso il labotatorio di sviluppo e stampa Cinecittà Digital

Teatri di posa

Il Teatro 5, lo storico teatro di posa di Federico Fellini

  • Teatro 1 dedicato agli eventi
  • Teatro 2 dotato di Green Screen
  • Teatro 3 ospita attualmente lo studio di Servizio pubblico di Michele Santoro
  • Teatro 4 dotato di Blue Screen
  • Teatro 5 (riaperto e ristrutturato dopo l’incendio)
  • Teatro 6
  • Teatro 7 distrutto durante la seconda guerra mondiale, è una grande scenografia su due piani, usata per Una Famiglia di Pupi Avati
  • Teatro 8 ospita regolarmente la serie televisiva RIS
  • Teatro 9
  • Teatro 10 creato per Le avventure del barone di Münchausen (film 1988) dedicato oggi ai grandi eventi
  • Teatro 11 ha ospitato tra le altre tutte le serie di Distretto di Polizia
  • Teatro 12 dotato di un appartamento scenografato, usato anche per Posti in Piedi in Paradiso di Carlo Verdone
  • Teatro 13 gemello del 14, hanno ospitato Tutti Pazzi per Amore
  • Teatro 14
  • Teatro 15 il secondo più grande a Cinecittà, ha ospitato Magnifica Presenza, Sotto una Buona Stella, Third Person
  • Teatro 16
  • Teatro 18 ha ospitato numerosi programmi televisivi e spot pubblicitari
  • Teatro 19 ha ospitato per anni lo studio del pomeridiano di Amici di Maria De Filippi
  • Teatro 20 ospita il set degli interni delle serie tv I cesaroni
  • Teatro 21 ospita il set degli interni delle serie tv Un medico in famiglia
  • Palastudio ospita le dirette del Grande Fratello

 

 

Altra balla del ragazzotto toscano…

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01aLa “mossetta”  del Premier.. Matteuccio. STRAGI, togliere il SEGRETO non ci darà le  VERE VERITA’…  Sia lodato questo bischero  che intende  togliere  il “Segreto di Stato”     su tutte le schifezze  immonde  commesse in Italia negli ultimi 70 anni.   E delle quali non si è saputo  nulla di certo e “non si saprà MAI nulla di certo”    . Anche perché la magistratura  e le forze dell’ordine  appartengono  al genere umano e non sono capaci  di compiere miracoli… O se li compiono ,molti di questi sono stati ammazzati  o muti …….. Ma Renzi si è fatto ancora una volta un ottima PROPAGANDA che toglie il segreto che non c’è ; infatti  in nessun processo è mai stata opposta la “ragion di Stato”!!! Altra cosa “all’italiana”. Il sottosegretario Minniti (ma ancora gira e prende soldi da noi ??!!),con candida ammissione dice :”Non  sappiamo  neppure quanti  sono i documenti “!!! Ho capito : “Già hanno nascosto in varie case e cantine  o bruciato le scartoffie più importanti, quelle zeppe di nomi… e fatti veri”. Cosa ci volete fare  siamo in Italia… “In una Italia misteriosa, semi-democratica, falsa, pretina , leccona e bugiarda…”Via_Fani_Roma,_16_marzo_1978Strage-Capacistrage-bologna1showimg2piazza_della_loggiafoto_2525bresciaballa_via_fanila-strage-di-piazza-della-loggia-300x211Attentato-Borsellino-via-DAmelio-e-00720131207_strage_bolognaSTRAGE PIAZZA FONTANA / SPECIALE 1

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L’ho sempre detto di far indagare la G. di F. per trovare il vero tesoretto dei “Compari”..

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curiosita_159Caccia al TESORONE di Grillo.E il Pd parte all’assalto:”Dica chi finanzia il blog”.Cinque parlamentari Democrat :”Soldi gestiti senza trasparenza”. Perché loro cosa facevano al vecchio ex Condominio di Via delle Botteghe oscure quando viaggiavano  Mosca-Roma i  rubli e dollari per Togliatti e Compagni ,fino a che prese le redini Gorbaciov ??!! Loro non possono parlare ,ma è giusto che qualche Pm e la Guardia di Finanza ci buttano una bella occhiata su questi guadagniucci  e altri ….Perché  si sa che un Genovese non fa nulla per niente 175 mila  i VISITATORI medi giornalieri del Blog di Grillo,il Sito lanciato nel 2005 e diventato il punto di riferimento del M5S 77 il “rank”,cioè la posizione del blog  nella classifica  dei siti  più consultati in Italia, secondo le statistiche del portale Alexa .1Milione  il ricavo  del blog di Grillo  secondo alcune stime. Il Sole 24Ore  invece  ha calcolato  molto  di più: fibno a 10 milioni  l’anno.*DOVE VANNO A FINIRE QUESTI SOLDI ???*.Solo a NOI Befera ci fa il contro pelo e ci mette  le mani nelle nostre striminzite tasche??? (ora anche  la grande cazzata dei 3.500 euro…ma non toccano i veri evasori , se li beccano come attori, sportivi e cantanti ,le  fanno pagare un quarto di quello che dovrebbero versare : ” Questa si è una vera presa per il culo per gli italiani”). E’ proprio vero, chi grida di più e manda affanculo le istituzioni e il Colle: ” quelli non vengono mai toccati…” 

Sempre loro gli Immigrati Clandestini e Invasori..

VloraOra non arrivano più con  le grandi navi. Tanto ci sono quelle nostre della Marina Militare che le traghettano in salvo. immigratiSembra proprio  che tra scafisti  che guadagnano tantissimo ,  ci sia una simbiosi con la nostra Marina per terminare il viaggio  degli INVASORI & UNTORI .Emergenza Immigranti Le responsabilità di Letta & Renzi con la Boldrini Presidente della Camera, la Congolese quando era Ministro e Papa Francesco che li vuole tutti in Italia ma non dentro il Vaticano o nei suoi tantissimi palazzi e conventi….La soluzione è soltanto una : Formare una Guardia Costiera Libica che blocchi i clandestini  per fermare   questa grossa follia e giro di soldi di Mare Nostrum. Certamente  Berlusconi è stato un testa di (…….) a dare ragione alla Francia ,Inghilterra e al nero Obama  a far bombardare la Libia e far uccidere così brutalmente il Colonnello che con noi italiani  dietro somme , almeno bloccava   gli Immigrati, mantenendo la parola data..

A Mattè…

images1HFUUZZ4A Mattè: che stronzata è questa della banana… Mettitela da un’altra parte. Pensa che hai dato anche ai PRETI le 80 Euro nette  , *mensili che pagano i contribuenti italiani a  dei cittadini  del Vaticano : dal semplice Prete di circa 800 euro, al Parroco che ne prende più di 1000 euro  ai Vescovi & Cardinali che  ne prendono più di 2000 euro, fino al Papa che si è dimesso per “vecchiaia” * . Ma ai poveri PENSIONATI che pagano le tasse non hai dato in più nemmeno il costo per mangiarsi una banana.. che tu ti stai strafogando. VERGOGNA..

L’ascesa del Grillo Sparlante con contorno di invasione delle cavallette…

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LUI :Sfugge  ai contraddittori  con le altre forze politiche, è soltanto un  lungo soliloquio  di sciocche e cazzate con  vaffanculi ,cose irrealizabili che fino  a questo momento  non ha mai aiutato a risolvere i problemi, perché LUI con i suoi “APOSTOLI ”  si credono gli unici a stare dalla parte giusta per guidare questo Paese… Ha una voce sempre stridula e incazzata  da scena apocalittica .Mi indispone soltanto a sentire quel tono di voce arrogante che tutto sa e tutto aggiusta. Si crede il vero Messia… Ma  fino a questo momento  ha messo soltanto benzina sul fuoco e molti italiani non hanno capito l’infimo giochetto perverso per “papparsi come  una cavalletta irritata l’Italia tutta alla No Tav..”. Poi ci spiattella sul muso che LUI con la politica non ci guadagna nulla. Detto da un genovese  e per di più tirchio di natura : E’  una grande offesa alla nostra intelligenza ,anche per quei gonzi che sono buoni a farsi soltanto il conto di 1 + 1 = 2 …. Spero che in futuro non avvenga MAI l’INVASIONE di queste CAVALLETTE che dicono di non essere ne FASCISTI , ne COMUNISTI  : forse  soltanto DITTATORI  A  MODO LORO, di un Paese  da sbranare ancora di più e mandarlo tutto alle ortiche della disperazione, con le loro cazzate…….. incoscienti e fasulle di una politica da sessantottini e centri sociali ripuliti. L’Italia non è una grande COMUNE di chitarre, scenette, pale del vento, specchi per il sole e  birra . Ma una Nazione.  Ve lo dice   un CASSANDRO, che  sui giudizi e sorti della politica e dei politici  ha sbagliato poco o nulla. Ricordatevi  queste cose . Ne riparleremo dopo le elezioni europee che io non voterò.-

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Riparliamo un po di Togliatti..

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Togliatti con la sua “grossa grassa amante” Ilde ,classe 1920  che la fece abortire perché lui era sposato ,avevano un “nido d’amore  sopra gli uffici del partito” in Via delle Botteghe oscure, lui era del 1893,aveva 27 anni più di lei.

Nilde Iotti

Nilde Iotti

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Togliatti:SARCASTICO,SPIETATO e MEFISTOFELICO, è STATO il MIGLIORE dei PEGGIORI del PARTITO COMUNISTA Italiano. Di questo uomo politicoimagesWE32PWLH sono stati documentati ,con  dovizia  di dettagli ,vizi e segreti ,crimini e misfatti  (” i Compagni cercano di non parlare del vero Uomo Boscevico e poco italiano, che fece fucilare nella guerra di Spagna molti italiani , lo stesso fece nella guerra di Russia”) . Da grandissimo cinico ,riuscì  a scampare  alle purghe  staliniane che insanguinarono  la Russia .,dalla metà  degli anni 30 .Gli si è  attribuito il merito storico  di aver saputo ,astutamente, piegare  il capo di fronte  a Stalin ,mettendo così in salvo  il gruppo  dirigente del suo partito. Vero.  C’è però  il rovescio della medaglia :per ottenere ciò, il Compagno Ercoli ratificò  la decimazione ,tra gli altri, dei vertici  dei partiti comunisti  polacco e Jugoslavo. Senza considerare il fatto che il terrore rosso ,se da un lato  risparmiò  i dirigenti del PCI ,dall’altro  si accanì sui quadri  intermedi  e sui semplici militanti  del Comunismo Italiano emigrati in Rusia,200 dei quali “svanirono nel nulla nel freddo Siberiano….” Ma i comunisti di prima e di adesso, anche se il Partito ex PCI si chiama “Democratico” (democraticio de che !!??)è rimasto un “Partito delle purghe e della  pugnalata  alla schiena”.Sia per il suo partito che per gli altri partiti che non la pensano come loro. Si è visto con la Democrazia Cristiana, con il PSI, e con Berlusconi… Loro i nemici li annientano non si confrontano mai e mettono avanti lo spauracchio del fascismo, morto 69 anni fa ; a dirla tutta sono durate di più le purghe e le fucilazioni di Stalin fino al 1952.

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