Perchè la vecchiaia è “anche” gioventù..(lo dedico a mio figlio e alle mie nipoti)

ALBERONE

Il vecchio non vuole essere asfaltato o accantonato.Dentro al suo cervello ha incamerato storia ed esperienza ,profesionalità,coraggio ,forza,volontà,fierezza,ha gestito e gestisce ancora uomini e non vuole essere gestito in un prossimo futuro,preferendo stivaletti che pantofole.. La vecchiaia è anche  gioventù ,un tuffo nel passato  che si fa presente  e futuro.La sua verità è spesso ironia.Il vecchio conta  i giorni  e sa di contare.Sa che nella vita  tutto è necessario ,anche il male.La sua conversione  al vivere  è totale,perchè sa che dietro di lui ,fa capolino la Morte.Il vecchio è cultura  del tempo  e le sue somo rughe  d’autore,ogni ruga è un pezzo della sua storia,tragica o gioviale,ma è la sua storia che ha fatto storia su gli altri e con gli altri..E’ isibizione e ascolto  e ama l’eresia:la frase proverbiale  di pura invenzione .E’ un testimone che non può essere acquistato  è il suo scenario  vive di azioni  spesso spiazzanti. Il vecchio vede la macchia  invisibile ,ma sa che si può lavare ,sa che la vita è gioco  e vede nel giovane ,sa che la vita è gioco  e vede nel giovane  troppe paure  e preoccupazioni.per questo  sa diventare, se occorre,un Profeta visionario e una Cazzandra ,non creduto da nessuno.Il vecchio è un agricoltore della vita,semina e sa  che le foglie  cadenti  sono un atto  di volontà sovrana  della natura.La vecchiaia è un Poema tutto da scrivere ,un principio  anche  rivoluzionario  scambiato,  a torto, come un epilogo .Convertiamoci  alla vecchiaia  già in gioventù .E’ il vecchio  il vero  “piccolo principe” ,tenace  residuo  dell’infanzia…..gioiosa,affamata,pulita e rispettosa.SERGIO+CHARLIE 

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