La carica di Pastrengo: 30 Aprile 1848 – 2015

Carabinieri, celebrata
la Carica di Pastrengo

Cerimonia in piazza a Pastrengo

30/04/2015 12:50


Questa mattina a Pastrengo è stato celebrato il 167° anniversario della carica di cavalleria dei Carabinieri, che avvenne appunto a Pastrengo il 30 aprile 1848.

Davanti al municipio, alla presenza del Comandante Interregionale dei Carabinieri, Gen.C.A. Antonio Ricciardi, è stato ricordato in modo solenne l’eroico episodio, tra i più significativi della prima guerra d’indipendenza. Gli “squadroni da guerra” dei carabinieri reali assegnati alla protezione del re Carlo Alberto costrinsero due battaglioni austriaci a ripiegare dopo un assalto della fucileria, salvando la vita al sovrano.

La cerimonia quest’anno si è tenuta in forma ridotta, in linea con le esigenze di contenimento delle spese previste dalla spending review.

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Poesia di Giulia Romaniello

A VISO SCOPERTO

MASCHERE INTERCAMBIABILI
NON SEMPRE CONCILIABILI
DI PIZZO NERO
NEL CUPO MISTERO,
UN CAPPELLO, UN PAIO DI OCCHIALI,
DOVE AVEVI NASCOSTO LE MIE ALI?
TIENILE PER ME NON LE REGALARE,
ASPETTANDO LA NOTTE PER POTERLE INDOSSARE,
DOVE L’OMBRA DELL’IRRAZIONALE
FA DA PONTE AL RAZIONALE
SORREGGE COME IMPALCATURA
DEFINISCE I CONTORNI DI CHI NON HA PAURA.
SCAVO,
COSA CERCO E’ COSA MI ASPETTO
TOGLIERE LA MASCHERA
SULLA RAGNATELA INVISIBILE
POTER IN EQUILIBRIO CAMMINARE
A VISO SCOPERTO.
Giulia Romaniello

foto di Giulia Romaniello.

Poesia di Giulia Romaniello

Giulia Romaniello

·

RISPETTO
Rispetto per tutti
per chi ai margini
si spinge,
per chi d’amore
non corrisposto
muore,
per chi pur di rubare
un minuto di felicità
di nero si veste,
per chi con lacrime graffianti
che percorrono l’anima,
ride.
Luogo comune crocifigge
chi il suo capo china,
chi la sua mano alza,
chi gli occhi lancia in aria
e poi se li riprende,
chi seduto
ascolta l’eco.
Rispetto per tutti,
rispetto per noi.
Giulia Romaniello

foto di Giulia Romaniello.

Poesia di Giulia Romaniello

Giulia Romaniello

 ·

DAMMI
Dammi un sacco a pelo,
un vino leggero
e fammi fare un giro
con la rugiada
sull’ erba bagnata
senza scarpe da indossare
ne vestiti da stirare.
Dammi una fantasia
che non sia solo mia
prendi tutto non pensiamo
e via,
ci servirà per domani
dove tutto dovrà ripartire
questo disegno lo voglio colorare.
Dammi quel che vuoi,
quel che ti do’io
sono occhi in più per guardare,
una forza in più su cui contare.
Non c’è più desolata periferia,
c’è un panorama dove tuffarsi
con i piedi anche scalzi.

Giulia Romaniello

foto di Giulia Romaniello.

Poesia di Giulia Romaniello ( Complimenti Giulia ,le nostre lettrici di apprezzano molto-La Redazione)

10537116_809402489130995_3603306883506768509_nGiulia Romaniello

NOI CAPACI
PER ESSERE ASCOLTATE
DI GRAFFIARE COLLE UNGHIE
SUI MURI DI CEMENTO,
NOI PICCOLI UNIVERSI COMPRESSI
IN CORPI IN MINIATURA.
NOI INCAPACI DI DISTRUGGERE
CREANDO L’IMPOSSIBILE,
NOI POCO DECIFRATE
SEMPRE DA SCOPRIRE.
NOI MAGHE RIFIUTATE
PREDIGONO COLL’ISTINTO
L’ENIGMATICO DOMANI,
PRENDIAMO IN BRACCIO
I NOSTRI FIGLI E LE MANI
CI SPORCHIAMO
SOLO D’ONORE, D’AMORE.
Giulia Romaniello

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La natura della Rivoluzione….

999638_10201214868037066_1406823308_nQuando un movimento rivoluzionario entra in azione ,il periodo costruttivo  coincide  con la fase dell’entusiasmo  creativo. Qui ,in effetti ,c’è il movimento  del cambiamento costruttivo ,prima che il potere  sia preso  da una minoranza  di perfezionisti  e di utopisti  e prima che la stanchezza  sopravvenga ;in altre parole  prima  che il movimento rivoluzionario ,come ogni altro movimento ,giunga al suo  logico approdo :la stanchezza .E  se lo sforzo  perdura  tanto a lungo ,la stanchezza  diventa mortale. Il movimento creativo di una rivoluzione  è ancora forte quando ,dopo l’iniziale  slancio  e la liberazione psicologica ,l’appeal emotivo  e l’eccitazione  delle moltitudini ,più precisamente  di quei settori  della società che prendono parte  attiva  alla crisi  scendendo nelle strade, non giungono al quel punto  dove la violenza  e la distruzione  diventano l’unica domanda diffusa, l’unico  modo  per soddisfare  il bisogno collettivo ,profondamente radicato nella struttura  psichica ,di aggressione. Già la Rivoluzione Francese ghigliot e i Motti dell’inizio del XIX  Secolo  ci offrono  una non comune  intelligenza  della natura  sociologica  e psicologica  delle rivoluzioni. Penetranti  commenti  furono fatti  da storici italiani e da scrittori  che furono ,testimoni  di crisi rivoluzionarie. Essi erano  dei rivoluzionari che speravano che l’energia sociale esplosa durante tali crisi sarebbe stata usata  in modo costruttivo nell’interesse  del popolo  e non  dell’interesse di nuove classi dominanti. Fra questi vanno ricordati Cuoco e Ferrari .Cuoco scrivendo  della Rivoluzione Francese, osserva: 〈〈Questo è il corso di tutte le rivoluzioni il popolo si ribella ,ma non sa dove deve fermarsi.  Esso corre verso gli estremi ,non sapendo che la risposta giusta è nel mezzo… Tutti gli umani sentimenti vengono indeboliti  e giungono persino ad estinguersi  quando si corre agli estremi. “COSI’ L’UOMO NEL SUO TENTATIVO DI ESSERE LIBERO  GIUNGERE AD ESSERE STANCO DELLA LIBERTA'”〉〉.Perciò la  reintegrazione e la ricostruzione di una società deve essere compiuta prima  che tutte le istituzioni crollino, altrimenti si deve ricorrere  alla coercizione sistematica. Inoltre il movimento deve essere arrestato, se può essere effettivamente  arrestato, quando ancora è controllabile, vale a dire  prima della totale  disintegrazione.: A questo si deve aggiungere  che la ricostruzione della società  deve essere compiuta  sulla base  della tradizione. Ciò può suonare come un paradosso ,visto che ciò  che da una rivoluzione  tutti si attendono  è una nuova società ; ma di fatto  non lo è .Il perfezionista  esige  la distruzione totale  e il totale rinnovamento. Ma la società umana ,specialmente quelle altamente  sviluppate ,si fondono sulla Continuità. Per fare grandi centri di conoscenza  spesso sono accorsi secoli. Ogni generazione costruisce  il futuro scegliendo  certe istituzioni ,c erte capacità tecniche e certe conoscenze ,che costituiscono  le tradizio0ne , e abbandonando  ciò che è disfunzionale, ciò che non può  in alcun modo  funzionare o ciò che è diverso ,o che  era  sin dall’inizio distruttivo. Un sistema sociale abbraccia  un certo numero di sottosistemi  ed è strutturato  da  istituzioni. Quando attraverso un processo rivoluzionario  una parte delle istituzioni sono eliminate  o distrutte, le altre istituzioni ,devono essere preservate  e mantenute in funzione ,altrimenti l’intera  struttura  sociale crolla. Se una parte dell’istituzioni  sono entrate in crisi ,la società  può funzionare  solo nella misura  in cui le altre istituzioni  sopravvivono e soddisfano i bisogni  quotidiani. imagesX2YTXTTAL’abolizione della schiavitù ,benché  non sia stata la sola causa della guerra di secessione, ha prodotto  e una guerra civile e una rivoluzione sociale. Ma, mentre l’ordine sociale fu, a causa dell’abolizione  della schiavitù ,profondamente modificato, le istituzioni politiche del governo nazionale, continueranno  a funzionare con efficacia. L’esperienza passata  suggerisce  anche che la ricostruzione  di una società  nelle ultime   fasi del terrore  e della stanchezza ,mentre la disorganizzazione  è molto avanzata , è sempre legata  al passato  e alla tradizione .Infatti ,la leadership rivoluzionaria adotta certe istituzioni  che sono considerate efficaci  ed utili  e che continuano ad essere operativi  anche nella nuova  situazione. Ancora: l’ultima e più importante  opera di Tocqueville sulla Rivoluzione Francese si conclude  che le seguenti parole 〈〈la centralizzazione  amministrativa  era una istituzione dall’antico regime  e non,  come spesso si pensa ,la creazione della Rivoluzione  o del periodo  napoleonico〉〉.Analogicamente l’istituzione  del sovietcomunismo13 ,che ha dato il nome all’URSS ,fu introdotta ,in pieno regime zarista ,dalla  Commissione  Shidlorsj. Lo scopo  era quello di isolare  i partiti politici creando  comitati  di rappresentanti  eletti direttamente dai lavoratori .Ogni fabbrica  di un centinaio  di lavoratori doveva eleggere un rappresentante.. E la polizia zarista  incoraggiò le elezioni .Successivamente  l’istituzione  fu riformata  dall’azione  di un Leader menscevico: G.S. Khrustalev-Nosat. I soviet  introdotti durante  la Rivoluzione  del 1905  riapparvero nel 1917 come una notevole forza politica . Per lo sviluppo della società umana ,per lo meno per le nostre società ,è necessario   che si realizzi  una combinazione  di mutamento  e continuità .Il mutamento  senza continuità  è distruttivo, poiché  spinge la società verso forme primitive di esistenza  ed impone il dominio coercitivo  di un’oligarchia  in grado di impossessarsi   del potere. La continuità  senza mutamento  sociale  in una società   moderna ,caratterizzata   dal rapido sviluppo della scienza  e della tecnica ,è difficilmente possibile .Di conseguenza ,il miglioramento delle condizioni della vita umana  in un’epoca  in cui milioni di individui  tuttora  soffrono  la miseria,  in cui la guerra non è ancora sparita dagli schemi degli uomini ,non è realizzabile  senza una sostanziale  mutamento sociale  68826_10200438230341609_166660936_n〈questo sostanziale mutamento sta avvenendo con l’aumento  dei nuovi poveri ,che prima vivevano discretamente e  dall’invasione africana , il menefreghismo dell’U.E. che  le passiamo un  abbondante “pizzo”, senza  ottenere nessun vantaggio economico, sociale e culturale e un domani sicuro per i nostri figli e nipoti〉. Assenza di mutamento  significa  stagnazione  e declino imminente.. Per questo mutamento e continuità  sono essenziali per assicurare  un certo livello  di stabilità  e di sviluppo ,senza i quali nessun progresso  effettivo  è possibile. Questi due principi  devono essere  considerati orientativi  anche in una situazione  risolutoria. Il culto della violenza  di massa  e della distruzione  è un ‘inizio  di regresso esso indica  un improvviso ritorno alla barbarie. Lo sviluppo  della nostra civiltà  è stato caratterizzato  dal rispetto dell’individuo  cui è stato assicurato una sfera 〈〈privata〉〉 di decisione, comportamento e scelta . Il ritorno alla violenza nella politica interna ,alla violenza di massa come mezzo di controllo sociale  significa “dispotismo”, quale  che  sia  cui si richiamano  i “managers” della paura  e del terrore.(tasse esorbitanti scuoia persone che, schiacciano il cittadino .Che  da  paura , terrore, qualche volta morte..).〈〈Rivoluzione totale〉〉 significa 〈〈Potere totale〉〉, e potere totale , a sua volta  ,significa dominio  tramite  la paura e la coercizione  sistematica, distruzione dei diritti  dell’individuo da parte  dell’Elite  dominante .

〈〈〈Il progresso sociale  e intellettuale  dell’uomo  non è una necessità  storica. Al contrario è sempre il risultato  dell’attività creativa  dell’uomo  stesso, dei suoi sforzi ,delle sue lotte e delle sue  anticipazioni .Il progresso è un  principio  guida  e una speranza ;pertanto  esso è un compito  aperto, infinito, mai realizzabile  compiutamente  che esige  continui  sforzi e,  nello  stesso tempo, rispetto  per l’individuo  e la sua libertà.〉〉〉

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( da :Sociologia delle rivoluzioni-L.Pelicani)

La Brigata Ebraica che ha combattuto anche in Italia per LIBERARLA.

di marinoJewish_Brigade_insignia_svg Formazione: Il corpo venne costituito nel 1944, dopo una lunga trattativa fra le autorità ebraiche in Palestina ed il governo britannico, che amministrava quei territori sulla base del mandato ricevuto dalla Società delle Nazioni al termine della prima guerra mondiale. Ne facevano parte ebrei provenienti dai territori che sarebbero divenuti l’attuale Israele (molti erano soldati già inseriti nel Palestine Regiment formatosi nel 1941 quando l’avanzata di Rommel pareva irresistibile e costrinse gli inglesi alla mobilitazione di tutte le forze disponibili). Agli ebrei della Terra di Israele si aggiunsero ebrei provenienti anche da altre terre, allora soggette al controllo britannico (Canada, Sudafrica ed Australia), cui si sarebbero uniti poi altri militari ebrei, di origine polacca e russa. A comandare la brigata fu nominato il brigadier generale canadese Ernest Frank Benjamin.

Composizione

  • 1st (Jewish) Battalion
  • 2nd (Jewish) Battalion
  • 3rd (Jewish) Battalion
  • 200th Field Regiment Royal Artillery (RA)[1]
  • 643rd (Palestine) Field Company Royal Engineers (RE)
  • Brigade & Field Regiment Signals
  • 178th (Palestine) Company Royal Army Service Corps (RASC)
  • 140th Field Ambulance
  • Jewish Brigade Group Ordnance Field Park and Workshop Section

Attività militare sul fronte italiano

Dopo un primo addestramento in Alessandria d’Egitto, la Brigata venne inviata nel novembre 1944 sul fronte italiano. Sbarcata a Taranto, dove i soldati ricevettero un ulteriore addestramento, la Brigata fu integrata nell’VIII Armata britannica e risalì la penisola lungo il versante adriatico. Il 27 marzo 1945 la Brigata viene affiancata al Gruppo di Combattimento “Friuli” con il quale fu protagonista dello sfondamento della linea gotica nella vallata del Senio. Dal 3 aprile 1945 a Brisighella fu consegnata alla Brigata la propria bandiera: azzurro-bianco-azzurro con la stella di David al centro. Dislocata nei pressi di Alfonsine, la Brigata combatté con le proprie insegne a fianco di unità italiane e polacche, distinguendosi in numerose operazioni militari per la liberazione della Romagna e dell’Emilia, da Cuffiano, a Riolo Terme, Ossano, Monte Ghebbio, La Serra, Imola e Ravenna, fino a Bologna. I suoi caduti sono tumulati al cimitero di Piangipane a Ravenna. In tutto la Brigata Ebraica combatté in Italia dal 3 marzo al 25 aprile 1945.Nel periodo immediatamente seguente la fine della guerra fu acquartierata a Tarvisio. Un capitolo ancora tutto da chiarire è il ruolo che, secondo notizie recentemente raccolte in un’intervista rilasciata da Chaim Miller uno dei componenti la Brigata, la Brigata stessa ebbe nel Tarvisiano nell’esecuzione di criminali nazisti e collaborazionisti[2], con azioni che secondo alcune testimonianze, in alcuni casi sarebbero sfociate anche in atti di violenza ai danni della popolazione locale “colpevole” solamente di avere cognomi tedeschi.[3]

Attività di supporto alle popolazioni ebraiche

Già durante il periodo bellico, a fianco del ruolo militare, la brigata ebraica svolse, a livello assolutamente spontaneo, anche un importante compito civile a favore soprattutto delle comunità ebraiche liberate, sconvolte dalla guerra e dalla persecuzione nazi-fascista (aiuto ai sopravvissuti, accoglienza dei minori rimasti orfani, riunificazione delle famiglie disperse, ecc.). Nel dopoguerra la Brigata si distinse in particolare nell’opera di assistenza della massa di profughi che dall’Europa centrale si dirigevano o transitavano dall’Italia. Soprattutto dai porti della Liguria (in particolare Vado) era infatti iniziato un movimento di navi (vere carrette dei mari) appositamente trasformate per un viaggio in genere di sola andata verso la Palestina del mandato britannico.

A Milano, in via Cantù 5, presso i locali del club della Brigata ebraica, si installò un vero e proprio ufficio fantasma di emigrazione, diretto da Jehudah Arazi, dal quale nel 1945-46 passarono migliaia di profughi diretti in Palestina, attraverso i porti italiani. A Magenta fu presa in affitto una fattoria semidistrutta che serviva come campo di addestramento sia militare sia al lavoro agricolo per i profughi validi.[4] Ben presto la Brigata venne in contrasto con i comandi britannici che cercavano di evitare tali attività in supporto dell’emigrazione clandestina verso la terra di Israele. L’unità fu trasferita, pertanto, nell’ambito delle forze di occupazione alleate, in Belgio ed Olanda, infine smobilitata nel luglio del 1946 per ordine del governo britannico, anche per le crescenti tensioni che si registravano in Medio Oriente.images.jpgccimages.jpssg

imagesimagesNXBOELG7La violenza insensata cieca ,arrogante e distruttiva  dei Comunisti  Partigiani  e fiancheggiatori della non democrazia  e della Storia contorta e menzoniera dei Centri Sociali .(foraggiati per creare tensione  nel Paese ,tenendo alto l’odio per  i fascisti che non esistono più e gli ebrei che hanno tutto il diritto di vivere , prosperare e difendersi nella loro terra..).Anche questo anno, come tutti gli altri anni per il 25 Aprile. Sciami di arrabbiati Comunisti e Centri Sociali hanno creato più malumore e astio  che unità,umanità , e  intenti di fratellanza… 

In una  Milano irreale per colpa dell’Amministrazione  Pisapia .La stessa  di Roma ,per conduzione dell’Amministrazione scellerata di Marino & Compagniucci  di merendine. I nipotini rissosi  e sciocchi  di chissà quali partigiani ,hanno “contestato” la partecipazione democratica e civilissimaimages0N3LVTJT della Brigata Ebraica alle manifestazioni  non certamente di esclusa prerogativa dell’ Anpi Comunista  o della gentaglia che non sa nulla della nostra storia recente  italiana. Al grido di “fuori i Sionisti” (almeno sanno cosa vuol dire sionista ?? ),questi poveri “idioti”, sventolando  bandiere palestinesi ,si sono “arrogati  il diritto di scegliere  chi doveva  e chi  non doveva  partecipare”, ad una “espressione democratica e civile aperta a tutti ,semmai sventolando soltanto la bandiera italiana”.  Rispettando  tutte le persone per il loro credo politico, religioso e appartenenza a qualsiasi Popolo sulla terra.” Questa deve essere una giornata di riflessione e di ravvicinamento nazionale .Invece fin  dal 44 sembra una  arrogante espressione Comunista, indotta e guidata da facinorosi Comunisti con le teste vuote….comunismo13imagesNYIQ96WLimages4KHLC6QG 

Ovviamente (purtroppo) nessuno gli ha presi a calci sui stinchi…A Roma è andata anche peggio, i rappresentanti  della numerosa “Comunità Ebraica” non hanno partecipato a questa farsa “chiamata  Celebrazione” (bravi).Così come alla fine della guerra  all’improvviso  i partigiani (moltissimi finti per età)si sono centuplicati , e quelli rossi  per dimostrare  che la collocazione dell’Italia era nella sfera sovietica (poi passata al ricchissimo (grazie a Baffone..) Condominio di Via Delle Botteghe oscure di Roma (vero Signor Napolitano ??).Arrivarono a uccidere a tradimento i  veri partigiani  “Bianchi”, liberali e monarchici.

Oggi i loro “eredi” si arrogano  il diritto di limitare  la libertà altrui, discriminando chi non la pensa come loro.. Alla faccia di un Partito che si chiama Democratici di Sinistra !!!!!Che di democratico non hanno nulla. Vedasi Renzi con tutti i suoi del Nazareno.. 

La Legge Truffa nel 1953 e la Legge Italicum nel 2015…..

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 Nel 53,durante la discussione  della  legge(truffa)  vi surono  tumulti  alle Camere,le opposizioni sostennero  che si preparava una DITTATURA  . Si volle che la nuova legge  fosse paragonabile a quelle “Acerbo” del fascismo. L’appellativo di “LEGGE TRUFFA” fu una trovata propagandisticamente  geniale della SINISTRA  (comunisti).In realtà  era una “legge saggia” e che sarebbe stata ,per la politica italiana ,PROVVIDENZIALE .Secondo la Legge la Lista  o il gruppo  di Liste Elettorali   che avesse ottenuto  più del 50% dei voti si sarebbe AGGIUDICATO  il 65% dei seggi. Una  FORMULA mirante ad assicurare la STABILITA’ GOVERNATIVA .La Legge NON PASSO’:I Coalizzati -DC, Socialdemocratici, LIberali e Repubblicani ,ebbero il 49.8 % !!!  dei voti ,ne mancano 54mila  per far scattare il Premio di Maggioranza .”Così finì l’Era Degasperiana” .L’unico grande statista  italiano del dopoguerra  si ritirò  dalla politica e l’anno successivo morì 〈〈a lui questa legge le portò sfiga: Forse a Renzi ,essendo molto più giovane di De Gasperi, le basterà soltanto un grosso calcione al culo e lo sfratto esecutivo a Palazzo Chigi. “Da allora l’Italia  ha cambiato  un governo l’anno” :la “legge truffa” è stata ultimamente  richiamata  a più riprese ,”come esempio NEGATIVO   da chi si oppone all’ITALICUM”.La somiglianza  con la “legge truffa” ,se c’è ,me lo rende simpatico. Quanto a livello  dei PROTAGONISTI ,tra coloro che considerano la “Legge truffa” una “iattura immane” erano personaggi  come Parri  e Calamandrei , i quali annunciarono  cataclismi  e repressioni  tiranniche  se quel premio  di maggioranza ,successivamente da molti invocato ,fosse passato. Anche uomini degni, e onesti e bene intenzionati  possono essere di una miopia  e di una faziosità avvilenti. Forse nel 53 non esistevano personaggi come lui..il Renzi e i suoi Vassalli.images9K1CG3C710151785_10152619926787382_6633393257225271793_n10374476_10205381935538862_9082381120392787808_n

Caro Signor Presidente: Un patrimonio RIFIUTATO da molti ITALIANI….

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Vorrei ricordare al nostro “mite” Presidente Mattarella ,che dichiara “solennemente”  il 25 Aprile “patrimonio” di tutti gli italiani ,che ci sono milioni di persone  pronte  a rimandare  al mittente  la parte del “patrimonio” loro spettante.

imagesU8F2LIKV Aò: Nun se pò dì più ggnente, che me chiude sempre  la porta…. e se ritira a studià li codici…Forse la corpa è mia, perchè  cò stà linguaccia maledetta sempre in funzione che  taja e cuce e nun  se vergogna  de nissuno de dì la verità. Pero,mò statte zzitta linguaccia mia sennò quarcuno  ce po’ provà a tajatte.Magara  de bloccà pè sempre er  Blog… Se fosse ,chi se ne frega. Scriverò li motti mii  , sulli muri  delli palazzi. Alli padroni de questa Itajetta travajata  e vennuta ,jè dico.

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A COCCHI:  ME POTETE NANNA’ ,MA ARICORDATEVE CHE NUN M’ADDORMITE…

( Mi potete far fare  una piacevole pisolino tutto latte e miele, ma ricordatevi che non mi addormenterò  con le vostre parole…)

 

Il governo renziano pone la fiducia sull’Italicum.

1453508_10201236526538515_212727233_nIl governo pone la fiducia sull’Italicum
Il Pd si spacca, Grillo accusa:

“Uno scempio”

Le opposizioni e la minoranza Pd insorgono,

FI: “No al fascismo renziano”.

Il premier: “La Camera può mandarmi a casa”. Salvini: “Ha paura”

 

 

Ogni 25 Aprile “il solito e immancabile pistolone elettorale …..”.

images images3HJ5I46Wimages9PL2WFRE10991381_364663957054610_1400836008743486784_n(Uccisi dai partigiani  80 Preti  martiri)imagesGTYY3JK4imagesPRK1O9P9imagesimages6HUFKZHD

Mamma Scalfari con suo figlio Eugenio. Si quello  del Quotidiano La Repubblica..

Chi è stato partigiano vive più a lungo… !!Alcuni lettori del Blog ,si sono stupiti del fatto che  a distanza di 70 anni  dall’ultimo conflitto  il corteo dei partigiani che sfila  nella cerimonia  del 25 Aprile  diventa ogni anno  “più folto” !!!!!! Io invece “non mi stupisco affatto”. “Ricordo, anche se piccolissimo, che negli anni 50 insieme ai partigiani  sfilavano i reduci garibaldini con le camicie rosse  carichi di medaglie”. Evidentemente essere reduci  è uno speciale elisir  di lunga vita. Ora vedo qualche ottantacinquenne  , molti  dai venti in su !!! Ma solo se si è combattuto dalla parte giusta .Per gli altri c’è l’oblio  e una manciata di terra  che li coprono…con il oro mutismo eterno  che non possono più parlare delle vigliaccate e macellerie altrui…Vorrei far presente alcuni fatti sui quali meditare. Il Primo: la memoria della Resistenza  è “affidata all’ANPI” che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare e da quanto sarebbe logico ,”non è costituita da partigiani “. Sarebbero probabilmente  poche centinaia ,forse ancora di meno i “superstiti” ,dato il tempo trascorso dai fatti (anche questa associazione come molte di Sinistra sono soltanto  specchietti per le allodole e serbatoi di voti per  la Sinistra..). Si sono aperte le porte a tutti (basta far cassa sia con i tesseramenti che con gli aiuti politici, il solito vizietto dei Comunisti).Ora è in corso il tesseramento 2015 . Il Secondo :

〈〈〈tra soci  fondatori  dell’ANPI figurano Francesco Moranino  che, oltre a meriti  di “lotta al fascismo ,si è macchiato  di assassinio  di 7 persone tra cui 2 donne (questa è cronaca giudiziaria)  colpevoli di essere iscritte al Partito Liberale〉〉〉.

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Sul Sito ANPI  la realtà  è “travisata”, perché vi si legge  che “nel 1951 una montatura  giudiziaria aveva come obbiettivo la Resistenza  nel suo complesso (era stato accusato dell’eliminazione  di 7 persone ,avvenuta nella zona partigiana  controllata dalla sua formazione).

〈〈〈Costrinse Morandino a “riparare in  Cecoslovacchia per sfuggire all’arresto” .Per amore di cronaca, la giustizia  italiana  ha condannato  Moranino  all’Ergastolo…. ! ! ! …? ? ? ….〉〉〉  

 

La sparata della Boschi…Che è la stessa bufala di Renzi..

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La Boschi ancora spara un 41% per le Elezioni Europee del 2013,ma in realtà il 22’68.Capito Boschi. Capito Renzi. Cercate almeno di non prenderci anche questa volta per i fondelli…

Il 41% è una vera BUFALA RENZIANA. come le altrettante bufale c he state somministrando ai questo Paese gonzo e addormentato  di RASSEGNAZIONE .Non ultima di quelle che, da quella volta ,sono state sparate  pansanate dai  sostenitori di Renzi  citando il “famoso 41%” 

〈〈Dai dati Istat risulta  che ,su un  corpo elettorale di 49.256.169 (100%),anno votato  per il  PD 11.172.861 elettori pari al 22,68%,il famoso 40,80% ed la percentuale ottenuta dal PD  in rapporto  agli effettivi  votanti  che sono starti 28.908.004 (58,68%),mentre i non votanti sono stati (purtroppo)20.348.165 (41,32%).〉〉

♦LA CONCLUSIONE E’ CHE RENZI STA GOVERNANDO CON IL CONSENSO ELETTORALE DEL 22,68% . TRATTASI SOLTANTO DELLE ELEZIONI EUROPEE E NON POLITICHE . PER GRAZIA RICEVUTA DELLO SPADELLATORE DI GOVERNI CATTOCOMUNISTI , DI  NONNO NAPOLITANO CHE PRIMA DI ANDARE IN PENSIONE FORZATA CI HA V OLUTO “REGALARE” QUESTO PACCO E CONTROPACCO INSIEME…♦

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C’era anche chi si batteva per portare in Italia una Dittatura rossa….

comunismo13  I muri di tutte le città  sono state tutte  tappezzate dalla Cooperativa rossa di colore…,di manifesti  che vorrebbero  essere commemorativi . Di un  Popolo  che ha combattuto a fianco dei tedeschi contro gli americani  & C. . Gli stesi sbaragliando i tedeschi “CI HANNO LIBERATO “. Eravamo  sempre una nazione  perdente degli americani, inglesi, francesi e altre nazioncine.. la stessa cosa della Germania. Cosa abbiamo festeggiato per 70 anni ?  Una Italia perdente  che ha tradito i loro  amici tedeschi e sotto il dominio dei VINCITORI ?? E  i tanti  partigiani che immediatamente hanno aperto una macelleria a cielo aperto per i loro oppositori  politici ugualmente italiani ,direi fratelli !!!  Che cosa e come lo ricordiamo anche per quest’anno ? imagesIMNYXIKTCon le boldrinate  di persone  che non  hanno  neanche vissuto  quei tristi giorni  ed parlano soltanto, per sentito dire  o con le sagge  parole  della Medaglia D’Oro  Paola Del Din ?? images930YKFHP Ma vogliamo ricordare che il numero dei Pseudo-Partigiani  si è moltiplicato all’infinito…  Cerchiamo anche  di non dimenticare  che tra i veri combattenti che ormai si contano sulle dita, ovviamente anti fatidica data, “c’era anche una notevole  componente  con Stella Rossa in fonte   in fronte e fazzoletto  rosso che lottava  .

〈〈NON  PER LA LIBERTA’  BENSI’  PER PORTARCI IN BRACCIO  AD UN ALTRA  DITTATURA (DEL COMPAGNO BAFFONE..) E CHE MOLTI  DI QUELLI CHE EFFETTIVAMENTE  HANNO LOTTATO  PER L’ITALIA  LIBERA  SONO STATI AMMAZZATI.〉〉

Certo una grande responsabilità  ce l’ha  la DC del tempo  che ha dato  patenti  di democrazia  a chi democratico non lo era e non  lo è ancora. Anche se si fanno chiamare “DEMOCRATICI di SINISTRA” ,che di democratico non hanno nulla…imagesO75DKCEQimagesXSJQBW4O

Scelto su misura ….

images608Q29OO191729232-38bc0716-fae2-4894-b381-dd3970d69919Mattarella un grigio e anonimo Presidente delle Repubblica.Rispetta  proprio con Renzi il momento storico dell’Italia… Sottomessa ,comandata e bacchettata dall’Unione Europea e dall’ONU.E soltanto una ottima pagatrice dell’Unione..Buona a dire sempre signorsì, zimbello di Obama e della Merkel. .

Osservando bene il Presidente Mattarella leggere da un foglietto “con voce monocorde,l’andatura e i modi rilassanti da bradipo”. Anche i messaggi più banali mi cascano  le braccia e “mi rendo conto  che Renzi non poteva fare  scelta  migliore”  per  blindare  il suo premierato assurdo  scellerato come il comportamento di un  piccolo Dittatore “.Il Presidente sarà  anche una brava persona  , un ottimo padre e nonno, ma è “prematuramente” anziano e senza iniziative personali. Non chiede di meglio  che essere lasciato  in pace  e farlo viaggiare  il “meno possibile” e rimanere  il “tanto possibile” dentro al suo studio privato al Colle…PORTAPTRESIDE’ talmente “anonimo” che se lo vediamo  per strada da solo ,non ci volteremo nemmeno a guardarlo, se non fosse per ammirare una bella capigliatura  folta e bianca……vvv

Requisiranno tutto (un giorno pure noi..) ITALIANI SVEGLIAAAAAAA

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I PREFETTI d’Italia, da parte di

Renzi e Alfano:

E’ possibile che REQUISISCONO  le case private, sia quelle sfitte che le seconda case,(CALPESTANDO ANCHE LA COSTITUZIONE) 

Perché i Centri raccolta tenutI dalle Cooperative Rosse sono piene, così le altre Case private, Pensioni e Alberghi.

OSTINANDOSI A NON  COSTRUIRE DELLE TENDOPOLI  ORGANIZZATE COME HANNO FATTO PER GLI ITALIANI NEI MOMENTI DI CALAMITA’ (MOLTI ANCORA CI ABITANO CON  LE SECONDE GENERAZIONI DI SFOLLATI).

 CAMPI ATREZZATI DI TENDE E CONTENER ,COME ESISTONO  IN EUROPA  E NEL MONDO.

COSTEREBBERO DI MENO.PUR DANDO UN OTTIMO SERVIZIO AGLI IMMIGRATI. 

MA AL GOVERNO QUESTO NON LE INTERESSA  PERCHE’ CHI PAGA SIAMO NOI:

UN  POPOLO DILANIATO E DENUDATO  DI TASSE E BALZELLI .

PERCHE’ LORO. CHI CI COMANDA DIRANNO SEMPRE:

“AVANTI C’E’ POSTO”

E

“PIATTO RICCO MI CI FICCO”

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Alcuni ciclisti “inquinano più delle ciminiere”.

Ho notato ,salvo quelli ,ormai in pochi  che pedalano per necessità  non  avendo alternative, gli , iperpedalatori  per fatuo  compiacimento  di sé ,hanno tutti  la faccia  un  po’ così .aaaimages.jpgaaaaaassdrCompiaciuti, appunto ,amano far benevola  mostra  del proprio impegno ginnico-civile al contempo inalberando  quella arietta  da sopracciò  che è di chi vuole imporre  la propria volontà. Ai pedoni e agli automobilisti .- “fateci largo che passiamo noi” .Taluni cicloamatori  Vip ,è il caso di images.jpgaaRomano Prodi (il Mortadella),ma mi par ricordare anche di aIgnazio Marino (il taglia budella),non disdegnano poi di infilarsi  in braghette  elasticizzate  con dubi risultati  estetici, ma di chiaro intento  promozionale ,indicandolo status di atleta ,di uno che la bici  la prende sul serio . Anche 1429426275-erdogan-biciclettaRecep Tayyip  Erdogan  s’è esibito  in tenuta da competizione (braghe lunghe ,però, segno  che un po’  buonsenso  ce l’ha),  “ma a quanto   si legge  è grasso  che cola  se si regge  in sella” Oddio non è che Marino ,che al pari del presidente  turco  dispone di una affollata  scorta ciclomontata  che lo blinda  nel corso  delle sgambate, vada meglio ,avendo “griffato” ,come dicono nella Roma (che sta distruggendo),ossia  rovinato a terra ,almeno un paio di volte. E’ il prezzo  da pagare per mostrarsi carinamente  politicamente  corretti e  “e sinceramente democratici di area ambientalista”. Andando in bici  si picca infatti  di rintuzzare  il riscaldamento  globale  e meno male  che è una balla, perché  se fosse vero  che stiamo per andare  arrosto ,con quelle tonnellate  di anidride carbonica  che tra  fiatone  e sudore  immettono  nell’atmosfera  spedalazzando  per la città, i Poli sarebbero già belli che squagliati.

Poesia di Giulia Romaniello

UN GABBIANO E UN FALCO
Ho visto un gabbiano e un falco
volare vicini
sopra un mare sfumato di turchino,
il loro volo é libertà.
Eppur volando su traiettorie
apparentemente inconciliabili
da un’identica brezza trasportati,
il loro verso echeggia é fantasia.
Scrivono nel cielo con ali robuste
disegnando piroette,
di avventure vissute.
Piumaggi diversi splendenti
li rendono di rara bellezza
come smeraldo gettato nel mare
seppur corroso,
finto naufrago
approda come vascello
nel porto di chi lo custodirà .
Ho visto un falco e un gabbiano
spiegare le loro ali
rincorrendosi
catturandosi
in un volo instancabile
con occhi curiosi
di anime selvagge.
Giulia Romaniello

foto di Giulia Romaniello.