Alcuni ciclisti “inquinano più delle ciminiere”.

Ho notato ,salvo quelli ,ormai in pochi  che pedalano per necessità  non  avendo alternative, gli , iperpedalatori  per fatuo  compiacimento  di sé ,hanno tutti  la faccia  un  po’ così .aaaimages.jpgaaaaaassdrCompiaciuti, appunto ,amano far benevola  mostra  del proprio impegno ginnico-civile al contempo inalberando  quella arietta  da sopracciò  che è di chi vuole imporre  la propria volontà. Ai pedoni e agli automobilisti .- “fateci largo che passiamo noi” .Taluni cicloamatori  Vip ,è il caso di images.jpgaaRomano Prodi (il Mortadella),ma mi par ricordare anche di aIgnazio Marino (il taglia budella),non disdegnano poi di infilarsi  in braghette  elasticizzate  con dubi risultati  estetici, ma di chiaro intento  promozionale ,indicandolo status di atleta ,di uno che la bici  la prende sul serio . Anche 1429426275-erdogan-biciclettaRecep Tayyip  Erdogan  s’è esibito  in tenuta da competizione (braghe lunghe ,però, segno  che un po’  buonsenso  ce l’ha),  “ma a quanto   si legge  è grasso  che cola  se si regge  in sella” Oddio non è che Marino ,che al pari del presidente  turco  dispone di una affollata  scorta ciclomontata  che lo blinda  nel corso  delle sgambate, vada meglio ,avendo “griffato” ,come dicono nella Roma (che sta distruggendo),ossia  rovinato a terra ,almeno un paio di volte. E’ il prezzo  da pagare per mostrarsi carinamente  politicamente  corretti e  “e sinceramente democratici di area ambientalista”. Andando in bici  si picca infatti  di rintuzzare  il riscaldamento  globale  e meno male  che è una balla, perché  se fosse vero  che stiamo per andare  arrosto ,con quelle tonnellate  di anidride carbonica  che tra  fiatone  e sudore  immettono  nell’atmosfera  spedalazzando  per la città, i Poli sarebbero già belli che squagliati.