La Brigata Ebraica che ha combattuto anche in Italia per LIBERARLA.

di marinoJewish_Brigade_insignia_svg Formazione: Il corpo venne costituito nel 1944, dopo una lunga trattativa fra le autorità ebraiche in Palestina ed il governo britannico, che amministrava quei territori sulla base del mandato ricevuto dalla Società delle Nazioni al termine della prima guerra mondiale. Ne facevano parte ebrei provenienti dai territori che sarebbero divenuti l’attuale Israele (molti erano soldati già inseriti nel Palestine Regiment formatosi nel 1941 quando l’avanzata di Rommel pareva irresistibile e costrinse gli inglesi alla mobilitazione di tutte le forze disponibili). Agli ebrei della Terra di Israele si aggiunsero ebrei provenienti anche da altre terre, allora soggette al controllo britannico (Canada, Sudafrica ed Australia), cui si sarebbero uniti poi altri militari ebrei, di origine polacca e russa. A comandare la brigata fu nominato il brigadier generale canadese Ernest Frank Benjamin.

Composizione

  • 1st (Jewish) Battalion
  • 2nd (Jewish) Battalion
  • 3rd (Jewish) Battalion
  • 200th Field Regiment Royal Artillery (RA)[1]
  • 643rd (Palestine) Field Company Royal Engineers (RE)
  • Brigade & Field Regiment Signals
  • 178th (Palestine) Company Royal Army Service Corps (RASC)
  • 140th Field Ambulance
  • Jewish Brigade Group Ordnance Field Park and Workshop Section

Attività militare sul fronte italiano

Dopo un primo addestramento in Alessandria d’Egitto, la Brigata venne inviata nel novembre 1944 sul fronte italiano. Sbarcata a Taranto, dove i soldati ricevettero un ulteriore addestramento, la Brigata fu integrata nell’VIII Armata britannica e risalì la penisola lungo il versante adriatico. Il 27 marzo 1945 la Brigata viene affiancata al Gruppo di Combattimento “Friuli” con il quale fu protagonista dello sfondamento della linea gotica nella vallata del Senio. Dal 3 aprile 1945 a Brisighella fu consegnata alla Brigata la propria bandiera: azzurro-bianco-azzurro con la stella di David al centro. Dislocata nei pressi di Alfonsine, la Brigata combatté con le proprie insegne a fianco di unità italiane e polacche, distinguendosi in numerose operazioni militari per la liberazione della Romagna e dell’Emilia, da Cuffiano, a Riolo Terme, Ossano, Monte Ghebbio, La Serra, Imola e Ravenna, fino a Bologna. I suoi caduti sono tumulati al cimitero di Piangipane a Ravenna. In tutto la Brigata Ebraica combatté in Italia dal 3 marzo al 25 aprile 1945.Nel periodo immediatamente seguente la fine della guerra fu acquartierata a Tarvisio. Un capitolo ancora tutto da chiarire è il ruolo che, secondo notizie recentemente raccolte in un’intervista rilasciata da Chaim Miller uno dei componenti la Brigata, la Brigata stessa ebbe nel Tarvisiano nell’esecuzione di criminali nazisti e collaborazionisti[2], con azioni che secondo alcune testimonianze, in alcuni casi sarebbero sfociate anche in atti di violenza ai danni della popolazione locale “colpevole” solamente di avere cognomi tedeschi.[3]

Attività di supporto alle popolazioni ebraiche

Già durante il periodo bellico, a fianco del ruolo militare, la brigata ebraica svolse, a livello assolutamente spontaneo, anche un importante compito civile a favore soprattutto delle comunità ebraiche liberate, sconvolte dalla guerra e dalla persecuzione nazi-fascista (aiuto ai sopravvissuti, accoglienza dei minori rimasti orfani, riunificazione delle famiglie disperse, ecc.). Nel dopoguerra la Brigata si distinse in particolare nell’opera di assistenza della massa di profughi che dall’Europa centrale si dirigevano o transitavano dall’Italia. Soprattutto dai porti della Liguria (in particolare Vado) era infatti iniziato un movimento di navi (vere carrette dei mari) appositamente trasformate per un viaggio in genere di sola andata verso la Palestina del mandato britannico.

A Milano, in via Cantù 5, presso i locali del club della Brigata ebraica, si installò un vero e proprio ufficio fantasma di emigrazione, diretto da Jehudah Arazi, dal quale nel 1945-46 passarono migliaia di profughi diretti in Palestina, attraverso i porti italiani. A Magenta fu presa in affitto una fattoria semidistrutta che serviva come campo di addestramento sia militare sia al lavoro agricolo per i profughi validi.[4] Ben presto la Brigata venne in contrasto con i comandi britannici che cercavano di evitare tali attività in supporto dell’emigrazione clandestina verso la terra di Israele. L’unità fu trasferita, pertanto, nell’ambito delle forze di occupazione alleate, in Belgio ed Olanda, infine smobilitata nel luglio del 1946 per ordine del governo britannico, anche per le crescenti tensioni che si registravano in Medio Oriente.images.jpgccimages.jpssg

imagesimagesNXBOELG7La violenza insensata cieca ,arrogante e distruttiva  dei Comunisti  Partigiani  e fiancheggiatori della non democrazia  e della Storia contorta e menzoniera dei Centri Sociali .(foraggiati per creare tensione  nel Paese ,tenendo alto l’odio per  i fascisti che non esistono più e gli ebrei che hanno tutto il diritto di vivere , prosperare e difendersi nella loro terra..).Anche questo anno, come tutti gli altri anni per il 25 Aprile. Sciami di arrabbiati Comunisti e Centri Sociali hanno creato più malumore e astio  che unità,umanità , e  intenti di fratellanza… 

In una  Milano irreale per colpa dell’Amministrazione  Pisapia .La stessa  di Roma ,per conduzione dell’Amministrazione scellerata di Marino & Compagniucci  di merendine. I nipotini rissosi  e sciocchi  di chissà quali partigiani ,hanno “contestato” la partecipazione democratica e civilissimaimages0N3LVTJT della Brigata Ebraica alle manifestazioni  non certamente di esclusa prerogativa dell’ Anpi Comunista  o della gentaglia che non sa nulla della nostra storia recente  italiana. Al grido di “fuori i Sionisti” (almeno sanno cosa vuol dire sionista ?? ),questi poveri “idioti”, sventolando  bandiere palestinesi ,si sono “arrogati  il diritto di scegliere  chi doveva  e chi  non doveva  partecipare”, ad una “espressione democratica e civile aperta a tutti ,semmai sventolando soltanto la bandiera italiana”.  Rispettando  tutte le persone per il loro credo politico, religioso e appartenenza a qualsiasi Popolo sulla terra.” Questa deve essere una giornata di riflessione e di ravvicinamento nazionale .Invece fin  dal 44 sembra una  arrogante espressione Comunista, indotta e guidata da facinorosi Comunisti con le teste vuote….comunismo13imagesNYIQ96WLimages4KHLC6QG 

Ovviamente (purtroppo) nessuno gli ha presi a calci sui stinchi…A Roma è andata anche peggio, i rappresentanti  della numerosa “Comunità Ebraica” non hanno partecipato a questa farsa “chiamata  Celebrazione” (bravi).Così come alla fine della guerra  all’improvviso  i partigiani (moltissimi finti per età)si sono centuplicati , e quelli rossi  per dimostrare  che la collocazione dell’Italia era nella sfera sovietica (poi passata al ricchissimo (grazie a Baffone..) Condominio di Via Delle Botteghe oscure di Roma (vero Signor Napolitano ??).Arrivarono a uccidere a tradimento i  veri partigiani  “Bianchi”, liberali e monarchici.

Oggi i loro “eredi” si arrogano  il diritto di limitare  la libertà altrui, discriminando chi non la pensa come loro.. Alla faccia di un Partito che si chiama Democratici di Sinistra !!!!!Che di democratico non hanno nulla. Vedasi Renzi con tutti i suoi del Nazareno..