La natura della Rivoluzione….

999638_10201214868037066_1406823308_nQuando un movimento rivoluzionario entra in azione ,il periodo costruttivo  coincide  con la fase dell’entusiasmo  creativo. Qui ,in effetti ,c’è il movimento  del cambiamento costruttivo ,prima che il potere  sia preso  da una minoranza  di perfezionisti  e di utopisti  e prima che la stanchezza  sopravvenga ;in altre parole  prima  che il movimento rivoluzionario ,come ogni altro movimento ,giunga al suo  logico approdo :la stanchezza .E  se lo sforzo  perdura  tanto a lungo ,la stanchezza  diventa mortale. Il movimento creativo di una rivoluzione  è ancora forte quando ,dopo l’iniziale  slancio  e la liberazione psicologica ,l’appeal emotivo  e l’eccitazione  delle moltitudini ,più precisamente  di quei settori  della società che prendono parte  attiva  alla crisi  scendendo nelle strade, non giungono al quel punto  dove la violenza  e la distruzione  diventano l’unica domanda diffusa, l’unico  modo  per soddisfare  il bisogno collettivo ,profondamente radicato nella struttura  psichica ,di aggressione. Già la Rivoluzione Francese ghigliot e i Motti dell’inizio del XIX  Secolo  ci offrono  una non comune  intelligenza  della natura  sociologica  e psicologica  delle rivoluzioni. Penetranti  commenti  furono fatti  da storici italiani e da scrittori  che furono ,testimoni  di crisi rivoluzionarie. Essi erano  dei rivoluzionari che speravano che l’energia sociale esplosa durante tali crisi sarebbe stata usata  in modo costruttivo nell’interesse  del popolo  e non  dell’interesse di nuove classi dominanti. Fra questi vanno ricordati Cuoco e Ferrari .Cuoco scrivendo  della Rivoluzione Francese, osserva: 〈〈Questo è il corso di tutte le rivoluzioni il popolo si ribella ,ma non sa dove deve fermarsi.  Esso corre verso gli estremi ,non sapendo che la risposta giusta è nel mezzo… Tutti gli umani sentimenti vengono indeboliti  e giungono persino ad estinguersi  quando si corre agli estremi. “COSI’ L’UOMO NEL SUO TENTATIVO DI ESSERE LIBERO  GIUNGERE AD ESSERE STANCO DELLA LIBERTA'”〉〉.Perciò la  reintegrazione e la ricostruzione di una società deve essere compiuta prima  che tutte le istituzioni crollino, altrimenti si deve ricorrere  alla coercizione sistematica. Inoltre il movimento deve essere arrestato, se può essere effettivamente  arrestato, quando ancora è controllabile, vale a dire  prima della totale  disintegrazione.: A questo si deve aggiungere  che la ricostruzione della società  deve essere compiuta  sulla base  della tradizione. Ciò può suonare come un paradosso ,visto che ciò  che da una rivoluzione  tutti si attendono  è una nuova società ; ma di fatto  non lo è .Il perfezionista  esige  la distruzione totale  e il totale rinnovamento. Ma la società umana ,specialmente quelle altamente  sviluppate ,si fondono sulla Continuità. Per fare grandi centri di conoscenza  spesso sono accorsi secoli. Ogni generazione costruisce  il futuro scegliendo  certe istituzioni ,c erte capacità tecniche e certe conoscenze ,che costituiscono  le tradizio0ne , e abbandonando  ciò che è disfunzionale, ciò che non può  in alcun modo  funzionare o ciò che è diverso ,o che  era  sin dall’inizio distruttivo. Un sistema sociale abbraccia  un certo numero di sottosistemi  ed è strutturato  da  istituzioni. Quando attraverso un processo rivoluzionario  una parte delle istituzioni sono eliminate  o distrutte, le altre istituzioni ,devono essere preservate  e mantenute in funzione ,altrimenti l’intera  struttura  sociale crolla. Se una parte dell’istituzioni  sono entrate in crisi ,la società  può funzionare  solo nella misura  in cui le altre istituzioni  sopravvivono e soddisfano i bisogni  quotidiani. imagesX2YTXTTAL’abolizione della schiavitù ,benché  non sia stata la sola causa della guerra di secessione, ha prodotto  e una guerra civile e una rivoluzione sociale. Ma, mentre l’ordine sociale fu, a causa dell’abolizione  della schiavitù ,profondamente modificato, le istituzioni politiche del governo nazionale, continueranno  a funzionare con efficacia. L’esperienza passata  suggerisce  anche che la ricostruzione  di una società  nelle ultime   fasi del terrore  e della stanchezza ,mentre la disorganizzazione  è molto avanzata , è sempre legata  al passato  e alla tradizione .Infatti ,la leadership rivoluzionaria adotta certe istituzioni  che sono considerate efficaci  ed utili  e che continuano ad essere operativi  anche nella nuova  situazione. Ancora: l’ultima e più importante  opera di Tocqueville sulla Rivoluzione Francese si conclude  che le seguenti parole 〈〈la centralizzazione  amministrativa  era una istituzione dall’antico regime  e non,  come spesso si pensa ,la creazione della Rivoluzione  o del periodo  napoleonico〉〉.Analogicamente l’istituzione  del sovietcomunismo13 ,che ha dato il nome all’URSS ,fu introdotta ,in pieno regime zarista ,dalla  Commissione  Shidlorsj. Lo scopo  era quello di isolare  i partiti politici creando  comitati  di rappresentanti  eletti direttamente dai lavoratori .Ogni fabbrica  di un centinaio  di lavoratori doveva eleggere un rappresentante.. E la polizia zarista  incoraggiò le elezioni .Successivamente  l’istituzione  fu riformata  dall’azione  di un Leader menscevico: G.S. Khrustalev-Nosat. I soviet  introdotti durante  la Rivoluzione  del 1905  riapparvero nel 1917 come una notevole forza politica . Per lo sviluppo della società umana ,per lo meno per le nostre società ,è necessario   che si realizzi  una combinazione  di mutamento  e continuità .Il mutamento  senza continuità  è distruttivo, poiché  spinge la società verso forme primitive di esistenza  ed impone il dominio coercitivo  di un’oligarchia  in grado di impossessarsi   del potere. La continuità  senza mutamento  sociale  in una società   moderna ,caratterizzata   dal rapido sviluppo della scienza  e della tecnica ,è difficilmente possibile .Di conseguenza ,il miglioramento delle condizioni della vita umana  in un’epoca  in cui milioni di individui  tuttora  soffrono  la miseria,  in cui la guerra non è ancora sparita dagli schemi degli uomini ,non è realizzabile  senza una sostanziale  mutamento sociale  68826_10200438230341609_166660936_n〈questo sostanziale mutamento sta avvenendo con l’aumento  dei nuovi poveri ,che prima vivevano discretamente e  dall’invasione africana , il menefreghismo dell’U.E. che  le passiamo un  abbondante “pizzo”, senza  ottenere nessun vantaggio economico, sociale e culturale e un domani sicuro per i nostri figli e nipoti〉. Assenza di mutamento  significa  stagnazione  e declino imminente.. Per questo mutamento e continuità  sono essenziali per assicurare  un certo livello  di stabilità  e di sviluppo ,senza i quali nessun progresso  effettivo  è possibile. Questi due principi  devono essere  considerati orientativi  anche in una situazione  risolutoria. Il culto della violenza  di massa  e della distruzione  è un ‘inizio  di regresso esso indica  un improvviso ritorno alla barbarie. Lo sviluppo  della nostra civiltà  è stato caratterizzato  dal rispetto dell’individuo  cui è stato assicurato una sfera 〈〈privata〉〉 di decisione, comportamento e scelta . Il ritorno alla violenza nella politica interna ,alla violenza di massa come mezzo di controllo sociale  significa “dispotismo”, quale  che  sia  cui si richiamano  i “managers” della paura  e del terrore.(tasse esorbitanti scuoia persone che, schiacciano il cittadino .Che  da  paura , terrore, qualche volta morte..).〈〈Rivoluzione totale〉〉 significa 〈〈Potere totale〉〉, e potere totale , a sua volta  ,significa dominio  tramite  la paura e la coercizione  sistematica, distruzione dei diritti  dell’individuo da parte  dell’Elite  dominante .

〈〈〈Il progresso sociale  e intellettuale  dell’uomo  non è una necessità  storica. Al contrario è sempre il risultato  dell’attività creativa  dell’uomo  stesso, dei suoi sforzi ,delle sue lotte e delle sue  anticipazioni .Il progresso è un  principio  guida  e una speranza ;pertanto  esso è un compito  aperto, infinito, mai realizzabile  compiutamente  che esige  continui  sforzi e,  nello  stesso tempo, rispetto  per l’individuo  e la sua libertà.〉〉〉

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( da :Sociologia delle rivoluzioni-L.Pelicani)