Siamo sempre noi.Quelli agli “Arresi Virtuali” (Lunedì 25 Aprile)

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Da Aprile  2016.

Ci siamo  messi agli

“ARRESTI VIRTUALI”.

Aspettando la caduta del governo per scrivere nuovamente ,con libertà  e democrazia.

1622176_529864030461594_614054410_n-247x3001Ricordando a Renzi, che dimentica  sempre che nessuno  del Popolo Sovrano  lo ha mai votato.12963756_10156861590720327_1482506907237938923_n

All’infuori di Napoletano che le ha consegnato la chiave di Palazzo Chigi con  l’Italia e di Mattarella che ancora non lo sfratta da quel Palazzo..

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Aneddoto:La Cattiveria

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Uno dei comportamenti “più” sconcertanti  dell’uomo  è la cattiveria e la malvagità che è in essa.

E’  un ignobile disturbo  del comportamento ,purtroppo ab bastanza  frequente ,difficile  da spiegare ,incontrollabile ,i cui motivi  e le cui origini ,secondo il mio parere,sono il risultato  di condizionamenti  sociali ,ambientali  e familiari. Condizionamenti esterni  che producono  alterazioni  a livello psichico ,inducendo il soggetto  a compiere azioni  “socialmente riprovevoli” (conosco un soggetto con tali comportamenti che si chiama Matteo).Coloro che soffrono di cattiveria  hanno scarsi  freni  morali  e sono privi completamente  di sentimenti altruistici ,forse perché da una vita sono stitici  e non hanno mai provato un buon  prodotto “lassativo e rilassante” che induce contentezza quando si è al cesso a tu per tu aspettando lo scarto di se stessi. E’ prudente non sottovalutarli perché sono pericolosissimi in ogni ambiente che si trovano. Perché la loro cattiveria ,anche  senza una causa evidente, può provocare gravi conseguenze.E’ abbastanza imbarazzante dirlo ,ma tutti siamo e sono  un po cattivi. Da quelli sotto al Cuppolone a quello dell’altro colle,fino a Piazza Colonna dall’uomo mai votato dal Popolo… Soltanto che esiste una linea  confine facilmente  riconoscibile  che separa  la cattiveria pura  irrazionale e rabbiosa,da quella  che certi individui si dilettano  a sfiggiare  per snobismo ,riscuotendo applausi  se si mascherano  da cattivi,sebbene non abbiano nulla  a che vedere  con l’istinto  della cattiveria ,che va cercato  molto in profondità  nell’animo umano.

Non occorre avere  un intuito particolare  per capire  che la cattiveria  è la miserabile strategia  del “piccolo sigaro toscanello”,che è stato fatto attraversare prima l’Arno,poi il Tevere .Per soggiornare a Roma ,perché un ex del Condominio di Via delle Botteghe oscure ,lo ha chiamato donandole una chiave….»)

I quali, per dare sfogo  al proprio istinto  di invidia,per soddisfare  la vendetta quotidiana ,travisando la verità  di molti avvenimenti  ( e dire agli italiani  che dentro le casse non c’e rimasto più un Baiocco,perché dato alle Banche,Cooperative rosse sociali,agli africani,ai turchi ai libici e all’Unione Europea),con immensa gioia  si scagliono con profonda cattiveria ,non  priva di arido livore, contro le cose  o le persone  cui rivolgono l’attenzione.La situazione peggiore  si ha quando la cattiveria  è radicata in personaggi  che esercitano poteri decisionali ,di dominio,di comando (vedasi Toscanello),i quali,  nelle decisioni ,ricorrono  spietatamente  alla pura ipocrisia,alla simulazione,all’impostura,alla falsità,alla bugia e alla sola cittadina.Per scaricare  su questo  o quel personaggio  il proprio  istinto  di cattiveria.Ubbidiscono all’irresistibile  spinta  di una guerra rabbiosa  contro tutti e tutto.Va però precisato  che esiste  anche una forma  di cattiveria  ritenuta  meno  dannosa ,che si esprime  soltanto  nella scelta  di una punizione eccessiva.Anche in questi casi  si tratta  di personalità  distorte  che si compiacciono  di infliggere  legittimamente  il massimo  delle pene  previste dalle legge per i reati. (per me basterebbe soltanto una pena certa da scontarsi  tutta fino all’ultimo giorno  dentro al carcere).Ben altro  discorso  bisogna fare  quando la cattiveria  è avulsa  da ogni controllo  logico  e oltrepassa  i limiti  della normalità  e del consentito,per diventare vendetta o mezzo di attacco  proditorio  allo scopo  di arrecare  umiliazione  e sofferenza: Sono entrambi fenomeni dannosi.  La cattiveria spinta  al più basso  livello  del rancore ,con le sue sopraffazioni  assume  l’aspetto  di una “delinquenza latente” che nasconde volutamente  le colpe commesse.(poi la storia  ce lo dirà…)Ma quale miraggio  illumina  certi personaggi  che agiscono  con spietata cattiveria ? Forse il bisogno  di attirare l’attenzione se se stessi  per sentirsi appagati  e sicuri ,o di attuare  una giusta rappresaglia  verso le cattiverie  altri che,  magari  immotivatamente ,essi hanno ricevuto.”Il gusto vile  della cattiveria  diventa  particolarmente  preoccupante  e umiliante  quando  è dominio  di coloro  che possono fare  del male  agli altri legalmente”.  In tutti i casi   la cattiveria ,così intesa ,è una manifestazione  di soggetti  che hanno oltrepassato  i confini della normalità,della regolarità e del decoro.In ogni modo ci si trova di  fronte  a personalità  che spesso mostrano  le loro auto-ammirazione, autocontemplazione ,arroganza ,soddisfazione per la sofferenza degli altri. Aò a me sembra proprio LUI..)