Quelli agli “Arresti Virtuali” (Sabato 30 Aprile,ultimo giorno del mese)Aneddoto:Quando sarai grande+Qualcosa per Matteo+E lui ritorna in Africa

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Da Aprile  2016.

Ci siamo  messi agli

“ARRESTI VIRTUALI”.

Aspettando la caduta del governo per scrivere nuovamente ,con libertà  e democrazia.

1622176_529864030461594_614054410_n-247x3001Ricordando a Renzi, che dimentica  sempre che nessuno  del Popolo Sovrano  lo ha mai votato.12963756_10156861590720327_1482506907237938923_n

All’infuori di Napoletano che le ha consegnato la chiave di Palazzo Chigi con  l’Italia e di Mattarella che ancora non lo sfratta da quel Palazzo..

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»♦«

Aneddoto:

Quando sarai grande.

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Cosa farai da grande?? E’ la domanda  più idiota che si possa fare  a un bambino/na non risponde (giustamente) e, se lo fa,è per non mettere  in imbarazzo  l’ottuso  che gliela pone.  La domanda (cretina) è l’equivalente  di ” fai sentire  la poesia  che ai imparato  a scuola”.Il bambino/na  arrossendo  e balbettando ,risponde  e ubbidisce ,mascherando  una reazione  di dispiacere  e disappunto.Non potendo  poi  proiettare  all’esterno  la tensione interna ,viene colpito/ta da pulsioni aggressive ,magari con il desiderio  di rifilare  un calcio agli stinchi  del famigliare imbecille ,quindi deve barcamenarsi  senza poter distogliere  la propria attenzione ,la propria  intelligenza  neppure  per un attimo .Qualunque sia la risposta ,le madri  e i padri,celebrano  soddisfatti  la loro inutile vittoria.Questo disperato bisogno  dei genitori  di dimostrare  che il loro bambino/na  già a quella età  “è un genio” rivela che essi stanno coltivando un’illusione .Il bambino/na , in queste occasioni ,si sente prigioniero  del potere dei “grandi”,si chiede il motivo  di queste insensate  domande e non si rende conto  che sotto di esse  si annida  l’astuzia  dei grandi  di ottenere  una soddisfazione  dalla sua risposta ,di godere un piacere  che egli  non sente.Il bambino/na  accoglie  malvolentieri  e con timore  l’insipienza  di certe domande , e spesso  smentisce  poco  dopo  ciò  che ha affermato  poco  prima. E’ quindi assurdo cercare  di stabilire  se il bambino  da grande  avrà il piglio  del caporale o resterà  soldato… Ma questo desiderio  soprattutto  per le mamme diventa spesso  un  atteggiamento  nevrotico che nessuno è mai riuscito  a smantellare ma che anzi,senza volerlo ,è da tutti assolto.Ci sono poi quelli che inseguono  il sogno di assomigliare  al pargolo .,Sulla molteplicità  caotica  di alcuni tratti  somatici  e nel groviglio  di espressioni  vere o false,si accendono dispute  illogiche  tra genitori ,antenati, sopravvissuti,amici. Colloqui insensati,nei quali  la stupidità  delle affermazioni  fa da spalla  all’inutile  e vano sforzo  dell’immaginazione.Questa ricerca  del predominio  dei caratteri ereditari dell’uno  o del’altro genitore  suona come “irrisione” .E’ inconcepibile ,difatti,  la pretesa di avventurarsi  al di là  dei limiti  della scienza  assegnando  in prevalenza  aspetti  somatici  o psicologici  ad uno dei genitori,sottraendosi  così alle severe “leggi  dell’ereditarietà e della costituzione umana”.Il tema “dedicano ai bambini/ne” si arricchisce anche di un altro oscuro  e “puerile rituale”. «Ce l’hai la fidanzatina/tino» ?? Questa peccaminosa  domanda da imbecilli ,che tenta  di violare  il “pudore”  del fanciullo/lla,fa rizzare i capelli  se si tiene  conto  dell’avvenimento ,dell’imbarazzo  e dell’umiliazione  che provoca  nella sua mente.E questo senza disturbare Freud  con le “balle  che si è inventato  sull’erotismo  dei maschietti/cce”.

«L’infanzia è il tempo di Cappuccetto Rosso e non deve essere “marchiata,ossessionata,tormentata” da irriverenti e sciocche  domande poste  da persone ottuse,prive di forze creative ,che riescono  a pensare  soltanto a quote molto basse… direi terra terra».

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Priusquasm promittas deliberes; sed cum promiseris facias.

Prima di promettere ,pensaci;ma quando hai “promesso” ,”mantieni”.(specialmente quando si tratta dei vecchi pensionati e le famiglie  che non riescono a sopravvivere nemmeno dignitosamente)

Renzi

In libera civitate  omnium iuria paria sunt.

In una città libera  i diritti  di  tutti  i cittadini  sono uguali.

«La parola “Democrazia” fu creata  fra il 6° e il 5° Secolo a.C. per definire  il *Potere del Popolo*e per designare  quel sistema  di vita grazie  al quale  i cittadini  sono tutti uguali di fronte alla legge (anche i politici e gli uomini di governo).Questo concetto “morale” dell’uguaglianza  costituisce ,ancora oggi ( per oggi non ci credo, vedendo tutte le schifezze in atto…da “certi politici….”)

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Il fondamento giuridico  su cui si basano  i “diritti” dei singoli  cittadini  e su cui poggiano  le “costituzioni” degli stati moderni  veramente liberi.

«‹Predicano bene e razzolano altrettanto bene. Invece in Italia: Si predica bene e si razzola malissimo da anni immemorabili……)›»

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Prima sugli allori e poi sulla polvere  berlusconiana e renziana…….!!!

bertolasotram-2Presto ripartirà per l’Africa nera ?!

Aspetterà in  Africa  la definizione  dei suoi stralci giudiziari ???

Peccato che solo lui se ne va.Gradirei la partenza anche di questi signori e signore….

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Li farei accompagnare anche da questi tre signori.

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Andate tutti quanti (aff…….) in Africa che Vi stanno aspettando….Africa-Cina1