La luna dietro le sbarre – “Quello che è stato e che è il Monarca Giorgio”

finestra-1-1Chi lotta per la libertà e la giustizia sociale,può anche perdere.Basta che lo fa con dignità  e coraggio (G.S.).censura-1

 

l43-renzi-napolitano-150424155732_mediumNon facciamoci intimidire  dagli insulti .L’ultimo è quello del Presidente  Emerito (si fa per dire) Giorgio Napolitano che qualche settimana fa  ha detto che Matteo Salvini   a capo di una banda  di xenofobi .

Parla proprio LUI che è stato per anni Membro  effettivo  di quella banda di assassini  che fu l’Internazionale Comunista  di Sovietica memoria .

Parla LUI che in nome  di una identità  da difendere, quella appunto COMUNISTABandera-en-movimiento-7,

images (12)Cattura-k0Z--544x408@Corriere-Tabletdownload (3)

download (5)Caro Presidente Emerito:Per questa pace nel mondo,ci sono stati 2652 morti e tantissimi feriti, buona parte di donne e bambini  senza gambe e braccia. 250mila ungheresi fuggiti.

images (12) Si difendevano con sassi e pochissime armi a disposizione,contro i cosacchi mongoli dentro a grossi carriarmati

“Contribuì  nel 1956  a soffocare  nel sangue  il desiderio  di libertà  del Popolo  Ungherese “.LUI , e quelli come LUI ,contro i “Diversi”  mandavano i carriarmati .10795budapest_cold_war_pic_russian_tanks_budapest_1956

ragazzirivoltosiQuesto ragazzo portava un mitra russo ma era senza  caricatore rotondo,ciòè scarico,aspettando di trovarne uno pieno per poter sparare e difendersi dai soldati russi.

Primavera-di-Praga

20031013

Io c’ero in quell’inferno  dell’Ottobre e Novembre  1956.Nel 54 morì mia madre,avevo 14 anni,mio padre si risposò.Mi presi qualche anno senza studiare,ero  scioccato di tutto quello che mi stava capitando(mia madre era morta tra le mie braccia ed ero solo a casa). Figlio unico e tutta la rabbia e il dolore lo tenevo in petto.Imprecando a voce alta : “Signore perché proprio lei…???” (mio padre ritornò dalla guerra di Russia dopo molte peripezie ,un paio di anni dopo la fine della  guerra.Per me nei primi anni era uno sconosciuto ,stando sempre attaccato con mia madre e il dialogo fu sempre scarno e contenuto). Mi volevo riscattare in qualcosa  per gli altri. A Ottobre degli amici (avevamo tutti 16 anni, ma con  tantissima voglia di fare… e molto sale in zucca) . Uno dei miei amici conosceva un trasportatore  a San Lorenzo, faceva trasporti di mobili  in Ungheria e Romania.Lo contattammo ,dicendole una grossa balla,che un nostro amichetto biondo e muto,che era presente, lo dovevamo accompagnare urgentemente a Budapest perché il padre stava morendo,aveva  pestato  una mina con la scarpa.Lui il Cacone ,vedendoci minorenni e senza soldi si rifiutò a caricarci…. Fortunatamente un signore del Dazio ,capì il nostro problema.Ci disse di presentarci tra due giorni, all’ora di pranzo ,ci avrebbe fatto montare e stivato con i mobili,poi  il furgone veniva Piombato  e fino all’arrivo non si poteva spiombare.Così facemmo,anzi quel Signore che ricordo ancora il Cognome  Tabacchi ci disse  che era Fascista della prima ora , non poteva vedere sia i nostri Comunisti che i Sovietici. Ci consegnò  ben 3 ciriolone  grandi ripiene di sugo, patate e spezzatino della Mensa dei Ferrovieri..Dovevamo partire in 5 ma uno non si presentò e non parlò con i nostri padri.. Preparammo un fiasco di Thé molto allungato e zuccherato a testa,Portammo anche qualche chilo di patate lesse,un paio di sfilatini ,un barattolo di miele.Delle bottiglie di vetro del latte vuote per orinare. 5 bottiglie di latte da un litro della Centrale del Latte per darle ai bambini di Budapest,  una torcia elettrica e un coltellino,a casa avevo sottratto anche  medicinali anti febbre e anti dolorifici  (avevano finito tutti i soldi delle paghette che erano molto scalze) .Ci mettemmo  credo circa 3 giorni di viaggio, L’autista mangiava e dormiva in pensioni di fortuna. Noi  zitti e buoni al buio  con tanto freddo addosso,anche quando si appartava nella cabina di guida  a farsi una sveltina di passaggio.. Una mattina il camion si fermò di colpo.Sentimmo dei colpi di mitra  e cannonate,capimmo che  l’autista aveva aperto la portiera e richiusa con forza,  forse stava  scappando  per un luogo sicuro.Con il Coltellino tagliammo ,il telo, prendemmo quello che era rimasto di  nostro e scappammo come lepri… dentro un bosco di querce al lato della strada. Cera tramontana,un freddo gelido e l’erba era zuppa,con una brina bianca e fredda che bloccava  le nostre ginocchia , i nostri piedi diventati ghiaccioli,avevamo le scarpe ginniche Pirelli,fredde e scivolose.Fummo fortunati,credo dopo qualche ora,  mettendoci sul ciglio della strada fermammo  un camioncino con sopra la bandiera ungherese.Era una famigliola  con bambini piccoli ,le offrimmo una bottiglia di latte per i piccoli,e qualche patata lessa che ci era rimasta.. e  il barattolo di miele.Loro ci regalarono  cappotti cappelli e scarpe militari ungheresi che avevano trovato dentro un magazzino militare abbandonato,il tutto era molto gradito da noi…I cappotti abbastanza lunghi,li  tirammo su con il cinturino.L’importante che non sentivamo freddo.In città i carriarmati facevano da padroni anche la fanteria mongola sovietica.Ci bloccarono, ci tolsero le bottiglie di latte rimaste ,uno di loro con i gesti si mosse a pietà , me ne riconsegnò due.A Budapest la vita era molto dura,difficile per procacciarci latte in polvere per i bambini,difficile trovare qualche pezzo di pane per gli anziani quasi abbandonati a se stessi.In  grosso modo riuscimmo all’intento prefisso,stare vicini ai bambini,farli giocare e cantare, mangiucchiare quello che basta,dandole fiducia  di essere con amici un pochino più grandi di loro.Il tutto,non conoscendo la lingua era fatto a gesti,uguali in tutto il mondo… .Una volta ci capitò di sparare  per non  farci prendere,(da imbecilli  da giorni tenevamo addosso le pistole trovate dentro un camion militare abbandonato).Benedetta incoscienza  se ci avrebbero preso e controllato ,il muro della fucilazione ,non ci avrebbe risparmiato.Fortunatamente non  fummo feriti dalla scarica di risposta  dei soldati russi, che erano dall’altra parte di una piazza abbastanza largo,fortunatamente per noi non sprecarono nemmeno una bomba a mano  (questa fu la nostra  salvezza,ci vedevamo già dilaniati come tanti morti che si vedevano a terra ).A Roma,ho saputo al mio ritorno che mio padre e gli altri padri ,erano disperati  non sapendo che fine avevamo fatto.Il loro cruccio era  che forse eravamo cascati  in qualche buca  dove si sterrava sabbia e pozzolana in qualche cantiere romano..Ritornati ,con un Camion della Croce Rossa Italiana,(non abbiamo avuto il tempo  di fare un bagno)ottimo viaggio, mangiato tutti i giorni biscotti , latte in scatola Nastlé , cioccolata e formaggini .. Puzzavamo di tutto urina,cacca  e altro..forse ospitavamo anche qualche piattola.  Raccontato dove eravamo andati e quello che avevamo fatto,pensavamo che gli “Eroi non si picchiano mai,ma cinto il capo con alloro”.Purtroppo non fu così.Qualche schiaffone in pieno viso e qualche  cintata nel sedere lo prendemmo  dai nostri padri.(il telefono azzurro ancora non esisteva).Comunque per noi 4 fu una bella e grande esperienza di vita,anche se per la prima volta ci siamo trovati dentro  a una insurrezione popolare,dove il nemico di questo Popolo fu truce e violento per non darle la libertà.ALTRO QUELLO CHE DICEVA NAPOLITANO CHE L’INVASIONE SOVIETICA   DELL’UNGHERIA  HA CONTRIBUITO  A CONSERVARE  LA PACE NEL MONDO. SPERO CHE GIORGIO  QUALCHE NOTTE (COME MI SUCCEDE QUALCHE VOLTA ANCORA  A ME) SE LI SOGNI TUTTI QUEI MORTI  UCCISI PER UN IDEALE CHE SI CHIAMAVA  “DEMOCRAZIA & LIBERTA’ “.

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Anni dopo  è passato ai cacciabombardieri ,è stato infatti LUI,Presidente  Regnante ,a trascinare l’Italia,contro il Parere del Premier Berlusconi ,nella stupida  e sciagurata guerra contro il Popolo Libico (era  LUI,il  Presidente della Repubblica e Capo Supremo della Forze Armate Italiane).

In quanto a Renzi,diciamo  che piace tanto a quella Sinistra  chic  che da a noi  dei Razzisti  ma disprezza  sotto sotto  gli immigrati , se ne serve per far guadagnare  le tantissime Cooperative Rosse,che ingrassano giorno per giorno  i soldi che con tanto sacrificio sborsiamo tutti noi. Renzi dice che gli africani non sono un emergenza. Come li chiamiamo: “MASSICCIA INVASIONE SENZA TREGUA ??!!”

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