La Presidenta ……

Esprimo meraviglia e moltissimo disappunto e amarezza quando La PresidentA della Camera si appella ai “principi di libertà per le ideologie di sinistra “MA LI NEGA A TUTTI GLI ITALIANI !!!”quando si sente infastidita in quanto contrari alla sua visione politica di sinistra .Avendo osservato e analizzato le vicende politiche degli ultimi 60 anni posso dire e affermare che: NESSUN PRESIDENTE DELLA CAMERA HA OSATO COMPORTARSI COME LEI NEL RUOLO ISTITUZIONALE CHE RICOPRE DELLA TERZA CARICA DELLO STATO ITALIANO .ASPETTO CON ANZIA CHE QUESTA MISERANDA LEGISLATURA COMPOSTA DA GENTE CHE NON E’ STATA VOTATA E VOLUTA DAL POPOLO CHE, ABBIA TERMINE DI STARNAZZARE ENTRO IL 2018” PER IL BENE DI TUTTI GLI ITALIANI.-

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VACCINI SI – VACCINI NO !!!

Dai Governi Monti fino a quello odierno di Gentiloni.Sono stati   governi striscianti autoritari e dittatoriali governi voluti soltanto dal Colle e dalle Sinistre con i loro iscarioti alleati.Non dal Popolo che chiamano ancora SOVRANO.Ora siamo nel pieno  di una DITTATURA camuffata abilmente in DEMOCRAZIA ,tirando avanti  con moltissimi Decreti Legge  firmati soltanto da Palazzo Chigi e controfirmati dal Colle.Questa volta il Governo con i suoi politici  & affiliati ci sono riusciti da soli per quanta riguarda i VACCINI.Ora i nostri figli e nipoti,sono dello STATO(soltanto per provare vaccini sulla propria pelle,cioè cavie delle grandi aziende del FARMACO).Il nostro GOVERNO con il MINISTRO LORENZINI, sanno bene che la paura delle malattie già debellate ,stanno risorgendo con la massa degli AFRICANI  che arrivano o ce li portano e anche del Popolo GIOVANE dei  Rom e Sinti  che NON VENGONO VACCINATI E NON VERRANNO  NEL FUTURO VACCINATI:”PERTANTO CI SARANNO PORTATORI  SANI PROBABILI “UNTORI” PER INFETTARE LA POPOLAZIONE EUROPEA”. “SE SI VOLEVA FARE UNA VERA E SERIA CAMPAGNA NAZIONALE DI VACCINAZIONE PREVENTIVA SI DOVEVA FARE GIA’ MOLTO PRIMA  E IMMEDIATA AGLI AFRICANI CHE SCENDEVANO DALLE NAVI O UNA PICCOLA QUARANTENA COME FACEVANO PRIMA CON GLI ITALIANI QUANDO RAGGIUNGEVANO IL PORTO AMERICANO.”QUELLA ERA PREVENZIONE “.«Invece ora siamo OSTAGGIO del GOVERNO ,suo BANCOMAT vivente .I nostri FIGLI e NIPOTI  , CAVIE di qualsiasi esperimento di nuovo vaccino,per far ingrassare grandi Aziende  farmaceutiche».”Domanda :ora a chi credere?!”.Purtroppo si vedrà in seguito a quanti dei nostri bambini farà bene vaccinarsi e a quanti  le farà male per tutta la vita.Quello che è certo che ogni genitore  sarà pensieroso quando dovrà portare il proprio figlio a vaccinare…”Aspettando inerme alla reazione del farmaco”.-

Il decreto era stato approvato dal governo il 19 maggio e firmato poi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: era quindi già in vigore, ma oggi è stato convertito in legge dal Parlamento con 296 voti favorevoli, 92 contrari, e 15 astenuti. Il PD, Forza Italia e Alternativa popolare hanno votato a favore, mentre hanno votato contro il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord. Si sono invece astenuti i deputati di Sinistra Italiana-Possibile e di Fratelli d’Italia.Il decreto legge – voluto per contrastare il calo della copertura vaccinale in Italia – era stato approvato lo scorso 20 luglio al Senato, poi alla Camera era stata posta la fiducia che era stata confermata la notte di giovedì 27 luglio con 305 voti a favore, 147 contrari e due astenuti. L’esame definitivo del testo era cominciato questa mattina alle 9, con le votazioni relative agli ordini del giorno. Il voto finale e definitivo sul provvedimento è arrivato poco dopo mezzogiorno. Nel frattempo, fuori da Montecitorio era in corso una protesta del movimento “No VAX”.Su proposta del PD in commissione al Senato era passato un emendamento per ridurre i vaccini obbligatori per l’accesso a scuola da 12 a 10: non ci sono più quelli contro il meningococco C e B, che saranno comunque consigliati dalle ASL e dai medici di famiglia per offrire una migliore copertura. L’obbligo vale per l’iscrizione agli asili nido e alle scuole materne, dunque nella fascia d’età 0-6 anni, ma riguarderà, con modalità diverse, anche le scuole elementari, medie e i primi due anni delle superiori, fino cioè ai 16 anni.

Le vaccinazioni che diventano obbligatorie «in via permanente» sono: antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite virale B, antipertosse, antiHaemophilus influenzae di tipo b. Altre 4 vaccinazioni sono invece obbligatorie «sino a diversa successiva valutazione» dopo una verifica triennale e dunque fino al 2020. E sono: antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella. La legge prevede che siano esonerati dall’obbligo i bambini immunizzati per effetto della malattia naturale, quelli cioè che l’hanno già contratta, o quelli che si trovano in particolari specifiche condizioni cliniche: in questo caso la vaccinazione potrà essere posticipata.

 

 

 

 

Per risolvere il problema migratorio è bene che tutte queste personalità politiche dal Colle fino all’ultimo responsabile dei cessi dei palazzi del potere se ne vadano a casa …

L'immagine può contenere: 1 personaPer risolvere il problema  MIGRATORIO  serve essere  più incisivi  e seri,politicamente e culturalmente.L’Italia si trova al centro del Mediterraneo  e nel Mediterraneo  bisogna essere FORTI ,POLITICAMENTE,ECONOMICAMENTE,  MILITARMENTE   e  CREDIBILI. Il nostro  PAESE,invece non VUOLE  o forse NON  è BUONO ad  ESERCITARE  la FORZA.In quest’area  si  SCONTRANO INTERESSI  di ALTRI  PAESI,come la GERMANIA e la FRANCIA  ,ora anche le ORG  che  fanno da padroni ,non certamente per carità cristiana…. ma per accatarsi gli africani per la tgraversata b sul mediterraneo ,per uno scopo altamenteb  remunerativo,camuffato da  buonismo e latruimo .Se NOI  ci PROPONIAMO sempre come VASI d’ARGILLA.   Perché abbiamo  dei CONFINI  porosi,perché  ACCETTIAMO  CHIUNQUE  ARRIVI,perché siamo PASSIVI  nei confronti   delle INIZIATIVE POLITICHE e MILITARI  degli ALTRI. SIAMO DESTINATI  a PAGARLA MOLTO CARA. ADDIRITTURA   a SPARIRE   come  POPOLO ITALIANO ,SEMPRE PRONTO A VOLGERE L’ALTRA GUANCIA… Si usa il termine SOVRANITA’   come se fosse una  BESTEMMIA   dimenticando che, invece è il VALORE  per cui hanno GIURATO sempre  i MILITARI ,ma anche i PRESIDENTI e MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA. Sicuramente potremmo essere MENO PASSIVI  nei con fronti dell’IMMIGRAZIONE AFRICANA.IL PROBLEMA va RISOLTO SERIAMENTE in AFRICA,ma non possiamo ASPETTARE   MESI e ANNI ,se ce ne arrivano  o le ORG  ce ne portano  un paio di MIGLIAIA al GIORNO. Non possiamo COSTRUIRE un MURO  in mezzo al MEDITERRANEO ,MA POSSIAMO  FERMARE  ,le “ORG”.Questi TRAFFICANTI  DI AFRICANI,PER FARSI RICCHI LI PRENDONO SOTTO COSTA AFRICANA  E LI SCARICANO NEI NOSTRI PORTI,RISCUOTENDO IL TRASPORTO DAGLI ITALIANI.Che PASSIVAMENTE gli DOBBIAMO SUBIRE   e TENERCELI  per SEMPRE,DATO CHE NESSUNO LI VUOLE.C’è QUASI un  SERVIZIO di TRAGHETTAMENTO  tra   SCAFISTI & ORG che  NON FANNO  SICURAMENTE  i NOSTRI INTERESSI.

«Il dibattito  in  Italia  su cosa fare  nei confronti  di questo fenomeno epocale a senso unico… è incentrato  su come ACCOGLIERLI  e  soprattutto RIDISTRIBUIRLI,invece  dovrebbe  essere  INCENTRATO   su come “FERMARLI”. Non ho  elementi ,ma ci sono POLITICI  che dicono che noi  dei MIGRANTI  abbiamo bisogno!!! Perché non facciamo più FIGLI. “” QUESTI MISEREVOLI  POLITICI ANTI-ITALIANI ,DIMENTICANO  DI DIRE ,PERO’,  CHE I MOTIVI PER CUI  NON  (POSSIAMO)  FACCIAMO  PIU’ FIGLI SONO DOVUTI    ALLE   SCELTE SCELLERATE FATTE DA LORO  PERCHE’ E’ STATA  DISTRUTTA  LA FAMIGLIA  .CI SONO STATE POLITICHE  TUTTE DI SINISTRA   CONTRO  LA NATIVITA’. “Addirittura vorrebbero togliere il simbolo e la parola MAMMA (sono quelli e quelle che preferiscono gli uteri delle altre:Vero Nik?)!!PROVVEDIMENTI UMILIANTI  PER LA “FAMIGLIA NATURALE”  A “FAVORE  DI UNA FAMIGLIA STERILE” CHE NON FANNO BENE.ABBIAMO BISOGNO DI GIOVANI   ,MA NON POSSIAMO “IMPORTARLI” E NON  POSSIAMO   SOSTITUIRE B GLI ITALIANI  CON I CITTADINI  ACQUISITI AI QUALI  SI DA’  UNA CITTADINANZA E UN PASSAPORTO ITALIANO. “MA NON UNO  SPIRITO,ANIMA,CUORE E SENSIBILITA’  ITALIANA ” .-                                                                    

LA STORIA BUONA O CATTIVA NON SI DISTRUGGE MAI :SE SI E’ IN UN PAESE LIBERO , DEMOCRATICO E CIVILE.-

Lettera aperta alla Presidenta Boldrini e al Politico Parlamentare  Emanuele Fiano

( Copia spedita a mezzo lettera postale ad entrambi ,nei  loro uffici romani  di competenza )

«La Storia sia essa buona o cattiva non si distrugge mai:Se si è in un Paese libero,democratico e civile».Fascista non è essere  “fascista o simpatizzante del Ventennio ” ,ma impedire con la forza  che qualcuno  lo sia.Fascista  è comprimere e come proposto  scelleratamente  e dittatorialmente dall’Onorevole Fiano  .Idee e Libertà anche se queste non  costituiscono  minaccia  concreta  alle Istituzioni  o alla Sicurezza  Pubblica.Fascista è cancellare, distruggere,come vorrebbe fare la Signora Boldrini Presidenta della Camera e 3°Istituzione dello Stato Italiano.Monumenti e architetture  che,anche nel male sono un pezzo  della Storia di questo Paese.E all’ora  se volete far scomparire  il “passato italiano”…Distruggiamo con la dinamite  quasi tutto l’EUR,il Palazzo dei Marescialli,Ponte Milvio,Foro Italico,Via dei Fori Imperiali,Via Cristoforo Colombo che dall’Eur  con un tiro di schioppo ti porta al Mare di Ostia.Etc ,etc. “ORMAI SIAMO IN UNA STRISCIANTE DITTATURA ROSSA:SI VA AVANTI A DECRETI LEGGE,FIRMATI DAL CAPO DEL GOVERNO E CONTROFIRMATI DAL CAPO DELLO STATO (FREGANDOSENE  DEL SENATO, PARLAMENTO  E POPOLO SOVRANO.La Signora Presidente Boldrini,dice un po schifata che: ci sono  persone come i “Partigiani” che si sentono a “disagio”  e “offese” quando passano sotto  i monumenti del Ventennio!!!l Signora Boldrini:dove sono i “veri  partigiani” che hanno combattuto  per l’onore italiano? “Vedo iscritti giovanissimi e di sinistra  che, molti non hanno fatto nemmeno  il militare e non hanno letto una riga storica del ventennio,ma prendono sovvenzioni dello Stato..Cosa devono dire i veri italiani quando Voi ancora vi beate a parlare  dei “macellai” Stalin,Castro,a mettere magliette con il Che  etc…  Questi Cittadini, si schifano  nel passare  nelle vie e nelle piazze intestate  a quel “fucilatore” di soldati italiani nella guerra di Spagna e di Russia  che, si chiamava Palmiro Togliatti.Sentendosi più Cittadino Sovietico  che Comunista Italiano.Cara Presidenta: Quando parla a nome dei Partigiani,insulta anche la “memoria  di tanti morti  negli eccidi  perpetrati dai Comunisti anche dopo  della fine della guerra.

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, persone in piedi e spazio all'apertoQUESTO E’ UN PARTIGIANO ITALIANO???!!!

Cara Signora Boldrini.Caro Signor Fiano:

«Una Democrazia  forte  non ha paura dei simboli  del passato ,non cancella e ritocca  i monumenti,non si occupa di un Signore nostalgico  che alla buona inneggia Mussolini.Non ci si infilano  gli stivaloni per coprire fatti di storia passata a colpi di dinamite istituzionale ,per farne cumuli di  calcinacci…Poi  farne una bella favoletta Pro-Comunista» 

“Signora Presidenta,per chiudere questa mia  lettera aperta:Mi permetta dissentire da lei per quello che ha detto della STAZIONE TERMINI  di Roma  che propone di abbattere anche quella ,asserendo di essere di era fascista: “La Stazione Termini  è stata inaugurata un freddo giorno del  20 Dicembre 1950. Ricordo che ci andai  lo stesso pomeriggio con i miei genitori a vedere stazione e treni ,perché già abitavo a Roma in Via della Pace,vicino a Piazza Navona”.Cordiali saluti , soprattutto:

Viva l’Italia e i veri Italiani.

TRADITORI & CORREI DEL POPOLO SOVRANO ITALIANO

«««Sia Matteo Renzi ex Presidente del Consiglio e Angelino Alfano,ex Ministro dell’Interno  e ora Ministro degli Esteri di questo  Governo Gentiloni.Devono (dopo un equo processo a partecipazione popolare)  essere messi al muro  e fucilati alla schiena  come “TRADITORI”  del Popolo Sovrano Italiano.Vendendoli all’U.E. (Merkel),alle grandi finanziarie,ai Caronti del mare  e a tutta l’Africa.Spogliandoli della loro Sovranità, Dignità  e di Italianità.Con loro ne sono “CORREI”: Napolitano,Mattarella,Boldrini,Papa Nero Francesco,Mogherini, PD e gli altri partiti che sapevano  ma hanno fatto sempre  i pesci in barile “astenendosi al voto nelle Camere” per non schierarsi e non prendersi quelle responsabilità  che vuole questo grave momento storico (uno per tutte il M5S che è l’ago della bilancia,ma per aiutare sotto sotto  i loro cuginastri delle Sinistre non presentandosi nelle aule e non votare è come  non aumentare i “NO” di quelli del Centrosinistra,accontentando il governo,come dicono a Roma micio,micio )” e favorendo il Governo con i suoi lecca (…..) per convenienza di grandi favoritismi , rimanendo  a bocca chiusa . Turandosi con le dita il naso,dal gran fetore  che c’era e ci sta ancora in giro,fuori e dentro ai Palazzi del Potere,a quelli dei Sindacati e i grandi gruppi  Bancari italiani  che hanno messo i ginocchio i nostri risparmiatori, lasciandoli senza un avvenire sicuro e dignitoso..»»»

 ««E così il Governo del Pinocchietto Renzi ha dato il via libera alla grande INVASIONE AFRICANA e alla VENDITA della Nazione Italiana,facendone  un Protettorato Africano. L’ex  Ministro Bonino  ne ricostruisce la vicenda: “INVECE DI PARLARE E DENUNCIARE IMMEDIATAMENTE LA COSA  NEL 2014 QUANDO LEI ERA MINISTRO DEGLI ESTERI ,MA ALL’ORA ANCHE LEI ERA ^IN PASTA  PER FOTTERE GLI ITALIANI^ ??!!” Con il Governo Renzi (credo anche col benestare del Colle) .15 Stati  Europei  a pattugliare il Mediterraneo  e queste navi potranno portare i migranti “soltanto in Italia”….(purtroppo  il contenuto di tutto il piano è segreto per il Popolo Italiano) ^^^In sostanza il Governo-Iscariota Renzi ,in cambio  dell’aiuto di Frontex ,ha acconsentito  di far attraversare  tutte le navi dei Paesi  che facevano parte dell’Operazione  (scarica africani in Italia)Cosa di fatto, è avvenuta e ancora in massa avviene senza una minima sosta…..E qui entrano in ballo i “Furbetti del mare”,le facoltose  Org, i Taxi del mare hanno capito che nessuno poteva fermare gli sbarchi .. “e via a guadagnar soldoni dei poveri contribuenti italiani” .Facendosi dire bravi da Papa Francesco e la Presidenta Boldrini ,con tutto il Governo,compreso il Colle.CARI ITALIANI ORA CAPITE IL PERCHE’ QUANDO DICIAMO CHE GLI AFRICANI CI STANNO “INVADENDO” CI DICONO CHE E’ UNA BUGIA  ? GIUSTO NON CI “INVADONO” ** CE LI PORTANO PER FARCI INVADERE LEGALMENTE**»»

«««Il documento firmato al G20 di qualche giorno fa, c’è scritto :*Diritto sovrano  degli stati  di gestire  e controllare  i loro confini  e di stabilire  che vadano  nei loro interessi  nazionali per la  sicurezza nazionale*.Gentiloni Premier del prestanome Renzi ha risposto ai giornalisti che questo documento  non è la cosa primaria per l’Italia(certo si sta aspettando anche il SI della legge Ius Soli voluta da Renzi,Boldrini,Kyenge e Papa Francesco,per fare “quasi tutta l’Africa giovane  sbarcata da NOI dei provetti italiani neri”»»».-

«« Se tutta questa gente di donne uomini di tutte le età e moltissimi ragazzi ,del concertone di Vasco Rossi e quello di Renato Zero,o quella che si accalca ogni domenica a sentire Francesco e le sue francescate sugli islamici.Si mobilitassero “anche”  seriamente e responsabilmente ad andare sotto i Palazzi del Potere,quelli che oziano per il Popolo ,quelli che ci chiamano sbeffeggiandoci “Popolo Sovrano” (sovrano de che..),riempiendoci di tasse,accise e barzelli. Incominciando dal Palazzo del Quirinale,Palazzo Madama,Palazzo Montecitorio, terminando a Palazzo Chigi.L’ITALIA, sarebbe uno Stato Libero ed Indipendente.Riprendendosi la sua DIGNITA’ di ITALIANO e della sua SOVRANITA’ NAZIONALE. Tra poco SCIPPERANNO e VENDERANNO ai nostri GIOVANI il loro FUTURO.Con l’OK allo IUS SOLI che voteranno tutti i Cattocomunisti e gli altri partitini sempre pronti a dividersi le mollichine delle Sinistre.I Grillini, o voteranno a favore oppure si “asterranno”,ma astenersi è come mettersi da parte e non combattere per il bene del Popolo,dando anche un aiutino alle Sinistre, loro Cuginastri di sempre…..Chi voterà NO sarà soltanto il Centrodestra,troppo pochi per arginare questo grande diluvio di giovani africani che con un voto irresponsabile,automaticamente saranno “italiani a tutte gli effetti”.Così potranno loro e i famigliari nelle prossime elezioni politiche le sinistre,quello che volevano da Renzi & Compagni.Far diventare un grande Ducato Toscano ,ancora una volta alle dipendenze dell’U.E. e “della Merkel che verrà eletta ancora un’altra volta Cancelliere della Germania e indiscussa Imperatrice dell’Unione Europea” (se come si dice “il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi “.Chissà se uscirà un grossissimo Partitone Islamico che riempirà gli Scanni dei Palazzi Madama & Montecitorio di giovani Africani .Freschi freschi del Ius Soli diventando a tutti gli effetti GIOVANI ITALIANI”.”Italiani,ricordatevi alle prossime elezioni ,i politici che ci hanno “svenduto” all’U.E. e all’Africa”.«I nostri nemici sono stati i governi Monti,Letta,Renzi Voluti e plasmati da Napolitano al Colle,con un Golpe bianco.Poi caduto Renzi, il vecchio inquilino del Colle  Napolitano,con il nuovo inquilino Mattarella.Pur di non mandare  a votare gli italiani. Hanno plasmato  a quattro mani con urgenza, un Governo (fotocopia renziana) Gentiloni (in tutto 4 governi  non voluti dal Popolo) Poi non disperatevi cari politici   se (forse) esploderà una Guerra Civile (speriamo di no),perché quella l’avete accesa Voi prendendovene  tutte le responsabilità politiche ed umane del caso e del sangue che verrà versato tra gli italiani.Perché il Popolo Bue,Pecora,Mucca.  Si vuole riprendere quello che le avete tolto disumanamente ed arrogantemente con il Terrorismo Psicologico del Potere  e la Forza dei  Decreti Legge.Vendendolo all’U.E.(Merkel) e a tutta l’Africa che non  l’attaccherà  facendo stragi. Ma se la prenderà indolore,per la loro superiorità demografica per tutte le migliaia di giovani che sono sbarcati ,per la Ius Soli che le verrà concessa . Per le loro donne sempre  in cinte a produrre italiani di razza africana,un giorno membri di un grosso partito che spazzerà via  i nostri partiti nazionali  che hanno creato sempre sofferenza e dolore a questo Popolo di pecore che non è mai riuscito a trovare la forza di combattere  le loro sopraffazioni politiche,culturali e mentali.-
«««STA’ AL POPOLO CAMBIARE UNA NAZIONE NO AI POLITICI A SOTTOMETTERLA.CHI VI HA DETTO CHE NULLA SI PUO’ CAMBIARE,VOLEVA CON L’INGANNO SOLO UN ALTRO SCHIAVO DA SOTTOMETTERE E SFRUTTARE…. CON UNA FALSA DEMOCRAZIA….”PENSO CHE SIA L’ORA DELLA RESTAURAZIONE DI UNA NUOVA ITALIA  A MISURA  DI CITTADINO E NON PIU’ DI POLITICO ARROGANTE ACCHIAPPA TUTTO….” .-
*BISOGNA  RICOMINCIARE  A “INSEGNARE”  AI NOSTRI GIOVANI ITALIANI  A “PENSARE”. NON A “COSA PENSARE”NON AVENDO PAURA  DI PENSARE IN MODO DIVERSO  DAGLI ALTRI *.-

CANZONI PATRIOTTICHE ITALIANE

QUESTE 4 CANZONI,RISPECCHIANO L’ITALIA DEL 700 e 800 ANCORA  NON TUTTA CONQUISTATA MA ABBASTANZA TRAVAGLIATA.A ROMA C’ERA ANCORA IL PAPA RE E  NAPOLI ERA STATA CONQUISTATA DAI SAVOIA SCACCIANDO I BORBONI. SONO DUE CANZONI POPOLARI E POPULISTE CHE RISPECCHIANO ANCHE QUESTI TEMPI  DI ARROGANZA DEL POTERE IN UNA DEMOCRAZIA NON DEMOCRAZIA CHE SEMBRA QUASI UNA MONARCHIA CAMUFFATA  DA FALSI BUONISTI. E’ ORA CHE IL POPOLO RITORNI NUOVAMENTE UN VERO
“POPOLO SOVRANO” LE CANZONI CHE MI COMMUOVONO DI PIU’  SONO QUELLE DI AMOR PATRIO  DI GIUSEPPE GARIBALDI E DI GOFFREDO MAMELI.-
14 giugno 1800. E’ il giorno della battaglia di Marengo che oppone le truppe napoleoniche a quelle austriache e a Roma il papa-re Pio VII (interpretato da Aldo Fabrizi), l’algida regina Maria Carolina d’Austria (Marisa Fabbri), sorella della decollata Maria Antonietta, e le rispettive corti sono con il fiato sospeso. Solo poco tempo prima le orde dei francesi, giacobini senza Iddio, hanno umiliato lo Stato Pontificio, hanno sostenuto la breve stagione della Repubblica romana (1798-99) e hanno fatto morire in prigionia il predecessore Pio VI.
Ora la feroce polizia pontificia, guidata dal bieco e psicotico barone Scarpìa (Gassman) sta procedendo alla bonifica dai giacobini ancora presenti in città, ma uno dei tribuni della defunta Repubblica, Cesare Angelotti, riesce ad evadere dal carcere di Castel Sant’Angelo. 
Gli dà rifugio il pittore Mario Cavaradossi, simpatizzante della causa rivoluzionaria.
Il barone Scarpìa si mette alla ricerca del fuggiasco servendosi della cantante Floria Tosca (Vitti), amante di Cavaradossi, e facendole credere che il suo uomo la tradisca.
La donna, seguita di nascosto da Scarpìa, giunge all’abitazione di Cavaradossi per coglierlo in flagrante, ma lo trova in compagnia di Angelotti. Capito l’inganno in cui è caduta, Tosca cerca a questo punto di aiutare l’amante, ma è ormai troppo tardi.
Scarpìa giunge alla casa e scopre Angelotti, che per non essere catturato si suicida. Arresta dunque il pittore per alto tradimento condannandolo alla forca.
Il barone, invaghito di Tosca, le propone di liberare Cavaradossi a patto che lei gli si conceda. Tosca accetta in cambio del permesso per Cavaradossi di uscire dallo Stato Pontificio. Egli acconsente e ordina allora ai suoi sgherri, in presenza di Tosca, di eseguire una fucilazione simulata.
Dopo aver scritto il salvacondotto, Scarpìa viene pugnalato alla schiena da Tosca, che corre subito dal suo amante, prigioniero a Castel Sant’Angelo.
Cavaradossi viene però ucciso davvero e Floria si uccide a sua volta per la disperazione, gettandosi dagli spalti della fortezza. (it.wikipedia)
Nun je da’ retta Roma che t’hanno cojonato
‘Sto morto a pennolone è morto suicidato
Se invece poi te dicheno che un morto s’è ammazzato
Allora è segno certo che l’hanno assassinato.
Vojo cantà così, fior de prato…
Che fai, nun me risponni? Me canti ‘no stornello?
Lo vedi chi è er padrone, insorgi, pia er cortello!
Vojo canta così, fiorin fiorello…
Annamo, daje Roma! Chi se fa pecorone
Er lupo se lo magna… Abbasta uno scossone!
Vojo cantà – vabbè – fior de limone…
E’ inutile che provochi, a me nun me ce freghi
La gatta presciolosa fece li fiji ciechi
Sei troppo sbarajone, co’ te nun me ce metto
Io batto n’artra strada, io c’ho pazienza, aspetto…Vojo canta così, fior de rughetto…

“Palummella zompa e vola” è una canzone napoletana popolare anonima, ispirata da un’aria del personaggio di Brunetta dall’opera buffa La Molinarella, di Niccolò Piccinni, andata in scena a Napoli nel 1766.Il testo originale era una satira contro il Regno d’Italia e un lamento alla perduta libertà del meridione all’indomani di quella che per taluni era ritenuta una conquista ingiusta. La cosa non appare strana se si considera che all’epoca era cosa non rara utilizzare arie di canzoni celebri modificandole per far nascere canzoni satiriche nei confronti dei regnanti. La canzone divenne ben presto molto popolare, ma il testo, considerato troppo sovversivo dalle autorità sabaude, venne modificato e quello originale andò perso. Il testo, così come oggi lo conosciamo, fu redatto e cantato per la prima volta nel 1873, come si evince dagli Archivi sonori della RAI, che ne attribuisce la paternità a Teodoro Cottrau.(Nel film Ferdinando I re di Napoli di Franciolini, pellicola del 1959 girata per i festeggiamenti dell’Unità d’Italia, si vede Eduardo De Filippo interpretare Pulcinella che attraverso la canzone Palummella prende in giro Ferdinando I di Borbone. Il regista, commise un falso storico, inventando fantasiosamente la storia della canzone e presentandola come rivolta contro il “re Borbone”).

 Palummella zompa e vola
addó sta nennélla mia…
Non fermarte pe’ la via
vola, zompa a chella llá…

Cu ‘e scelle, la saluta…
falle festa, falle festa
attuorno attuorno…
e ll’hê ‘a dí ca, notte e ghiuorno,
io stó’ sempe, io stó’ sempe a suspirá…

Palummella, vola vola
a la rosa de ‘sto core…
Non ce sta cchiù bello sciore
che t’avesse da piacé…

‘A ll’addore, ca tu siente…
‘a chill’uocchie, ‘a chill’uocchie,
‘a chillo riso…
credarraje,
ca, ‘mparaviso,
tu si’ ghiuta… tu si’ ghiuta…
oje palummé’!

A lu labbro curallino,
palummé’ va’ zompa e vola…
‘ncopp’a chillo te cunzola
e maje cchiù non te partí!…

Ma si vide ca s’addorme…
e te vène, e te vène,
lo tantillo…
tu ll’azzecca
no vasillo…
e pe’ me, e pe’ me,
n’auto porzí!

INNO DI GUERRA DI GARIBALDI

All’armi! All’armi!

     Si scopron le tombe, si levano i morti;
I martiri nostri son tutti risorti:
Le spade nel pugno, gli allori alle chiome,
La fiamma ed il nome — d’Italia sul cor.
     Veniamo! Veniamo! Su, o giovani schiere,
Su al vento per tutto le nostre bandiere,
Su tutti col ferro, su tutti col fuoco,
Su tutti col fuoco — d’Italia nel cor.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     La terra dei fiori, dei suoni e dei carmi,
Ritorni, qual era, la terra dell’armi;
Di cento catene ci avvinser la mano,
Ma ancor di Legnano — sa i ferri brandir.
     Bastone Tedesco l’Italia non doma,
Non crescon al giogo le stirpi di Roma;
Più Italia non vuole stranieri e tiranni:
Già troppi son gli anni — che dura il servir.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Le case d’Italia son fatte per noi,
È là sul Danubio la casa de’ tuoi;
Tu i campi ci guasti; tu il pane c’involi;
I nostri figliuoli — per noi li vogliam.
     Son l’Alpi e i due mari d’Italia i confini;
Col carro di fuoco rompiam gli Apennini,

Distrutto ogni segno di vecchia frontiera,

La nostra bandiera — per tutto innalziam.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Sien mute le lingue, sien pronte le braccia;
Soltanto al nemico volgiamo la faccia,
E tosto oltre i monti n’andrà lo straniero
Se tutta un pensiero — l’Italia sarà.
     Non basta il trionfo di barbare spoglie;
Si chiudan ai ladri d’Italia le soglie;
Le genti d’Italia son tutte una sola,
Son tutte una sola — le cento città.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Se ancora dell’Alpi tentasser gli spaldi,
Il grido d’all’armi darà Garibaldi:
E s’arma allo squillo, che vien da Caprera,
Dei mille la schiera — che l’Etna assaltò.
     E dietro alla rossa vanguardia dei bravi
Si muovon d’Italia le tende e le navi:
Già ratto sull’orma del fido guerriero
L’ardente destriero — Vittorio spronò.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Per sempre è caduto degli empi l’orgoglio;
A dir — Viva Italia! — va il Re in Campidoglio;
La Senna e il Tamigi saluta ed onora
L’antica signora — che torna a regnar.
     Contenta del regno fra l’isole e i monti,
Soltanto ai tiranni minaccia le fronti:
Dovunque le genti percuota un tiranno
Suoi figli usciranno — per terra e per mar.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

L’origine dell’inno risale ad una riunione tenutasi il 19 dicembre 1858 nella casa del patriota bergamasco Gabriele Camozzi sulle alture di Genova, alla quale parteciparono anche Nino Bixio, Mercantini, Garibaldi e sua moglie, nella quale si discusse la formazione del corpo di volontari in seguito denominato Cacciatori delle Alpi.Ad un certo punto della riunione l’eroe dei due mondi disse al poeta marchigiano: “Voi mi dovreste scrivere un inno per i miei volontari! Lo canteremo andando alla carica, e lo ricanteremo tornando vincitori!”. Mercantini rispose laconico: “Ci proverò.”

In una successiva riunione, tenutasi nello stesso luogo e con i medesimi partecipanti il 31 dicembre, Mercantini annuncia di aver composto l’inno, a cui ha dato il titolo di “Canzone italiana”, e di aver affidato la composizione della musica all’amico Alessio Olivieri, direttore di una banda militare. Accompagnato al pianoforte dalla moglie, Mercantini canta con la sua voce grave la prima strofa dell’inno, che suscita l’acclamazione e l’entusiasmo dei presenti.

L’inno divenne ben presto assai popolare e conosciuto come “Inno di battaglia dei cacciatori delle Alpi”, ed in seguito alla spedizione dei Mille divenne noto semplicemente come l’Inno di Garibaldi.

«*Fratelli d’Italia L’Italia s’è desta, Dell’elmo di Scipio S’è cinta la testa. Dov’è la Vittoria? Le porga la chioma, Ché schiava di Roma Iddio la creò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Noi siamo da secoli Calpesti, derisi, Perché non siam popolo, Perché siam divisi. Raccolgaci un’unica Bandiera, una speme: Di fonderci insieme Già l’ora suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Uniamoci, amiamoci, l’Unione, e l’amore Rivelano ai Popoli Le vie del Signore; Giuriamo far libero Il suolo natìo: Uniti per Dio Chi vincer ci può? Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Dall’Alpi a Sicilia Dovunque è Legnano, Ogn’uom di Ferruccio Ha il core, ha la mano, I bimbi d’Italia Si chiaman Balilla, Il suon d’ogni squilla I Vespri suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Son giunchi che piegano Le spade vendute: Già l’Aquila d’Austria Le penne ha perdute. Il sangue d’Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco, Ma il cor le bruciò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò *»

L’hanno cantato nel 1948 gli insorti, sulle barricate, durante le Cinque giornate di Milano. E pochi mesi dopo i volontari accorsi in difesa della Repubblica romana. È stato uno dei brani più diffusi tra i soldati impegnati nella prima guerra d’Indipendenza. Con gli anni, il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli è diventato il simbolo del Risorgimento e dell’Unità d’Italia. Eppure, in pochi lo sanno, non è ancora il nostro inno ufficiale. Stranezze della storia. Ancora oggi le strofe del patriota genovese vengono suonate durante le parate militari e nelle occasioni ufficiali. Le intonano i tifosi negli stadi e le imparano i ragazzi nelle scuole. Ma senza alcuna ufficialità.Sostituito dalla Marcia reale sabauda all’indomani dell’unificazione, il 12 ottobre 1946 un provvedimento del governo presieduto da Alcide De Gasperi ne ha previsto l’adozione “provvisoriamente” come inno nazionale. I tempi erano effettivamente quelli che erano. Il re Umberto II era partito per l’esilio solo pochi mesi prima. Eppure anche in seguito l’atteso decreto non è mai stato emanato. A oltre settant’anni di distanza manca ancora una definizione istituzionale precisa. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, il Parlamento ci riprova. «Potrà la legislatura in corso essere quella che vedrà l’inno di Mameli perdere la sua condizione di non ufficialità e di provvisorietà?», chiede una proposta di legge presentata da alcuni esponenti del Partito democratico ormai un anno fa. Il documento è stato incardinato nella commissione Affari costituzionali di Montecitorio, insieme a un’analoga proposta del deputato Gaetano Nastri. Esponente del movimento Fratelli d’Italia, ça va sans dire. Da qualche mese è iniziata la discussione generale.

 

L’hanno cantato nel 1948 gli insorti, sulle barricate, durante le Cinque giornate di Milano. E pochi mesi dopo i volontari accorsi in difesa della Repubblica romana. È stato uno dei brani più diffusi tra i soldati impegnati nella prima guerra d’Indipendenza. Con gli anni, il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli è diventato il simbolo del Risorgimento e dell’Unità d’Italia. Eppure non è ancora il nostro inno ufficiale

Scritto da Mameli, musicato in seguito da Michele Novaro, a 170 anni dalla sua composizione il nostro inno attende ancora un riconoscimento. “L’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa…”. Tutti conoscono la prima strofa. Pochissimi, invece, ricordano le cinque successive: “Noi siamo da secoli, calpesti e derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi….”. Eppure è impossibile non riconoscersi nel canto degli italiani. Un inno che «scuote gli animi e suscita la commozione di coloro che lo recitano – si legge nella proposta di legge Nastri – Poiché possiede tutti i riferimenti storici e i requisiti qualitativi sotto il profilo musicale per rappresentare l’Italia durante le cerimonie nazionali e internazionali». Manca solo il riconoscimento istituzionale.Le occasioni non sono mancate. Anche su impulso del presidente Carlo Azeglio Ciampi, il Parlamento ha provato più volte a intervenire. Nella XIV legislatura sono stati presentati in Senato due progetti di legge, di cui uno costituzionale. Avviato l’esame delle Camere, nessuno dei due provvedimenti ha visto concludere l’iter. Nella XV un altro tentativo. Stavolta a Palazzo Madama sono state presentate tre proposte di legge ordinaria, a cui si è aggiunta una petizione popolare. Ancora una volta senza esito. Nella scorsa legislatura il Parlamento ha approvato una legge (la n.222 del 2012) che prescrive l’insegnamento dell’inno di Mameli nelle scuole italiane. È la stessa norma che ha istituito il 17 marzo come giornata dell’Unità nazionale. Eppure non si è neanche riusciti ad avviare l’esame dei diversi provvedimenti che, ancora una volta, chiedevano l’ufficializzazione del Canto di Mameli.