NON LE HANNO DATO NEMMENO IL RISPETTO E L’ONORE DELLA LORO MORTE.

finestra-1-1Chi lotta per la libertà e la giustizia sociale,può anche perdere.Basta che lo fa con dignità  e coraggio (G.S.).censura-1

MORTE  di MUSSOLINI e la PETACCI

Non le hanno dato nemmeno l’onore e il rispetto della morte……

Sono trascorsi più di 71 anni.

( Fa parte della nostra storia italiana da non dimenticare.Leggete il libro di Giorgio Pisanò ,se volete la verità dei fatti.”Gli ultimi cinque secondi  di Mussolini”.Un inchiesta durata 40 anni.Da italiano,è questo che mi fa indignare:Uccisi senza nessun appello e senza nessun verdetto di un  giudice.Uccisi a tradimento e issati su quella pensilina di un distributore di Minano ,come se fossero agnelli sacrificali .Senza nessuna dignità umana e cristiana.Poi parlano di Apologia di reato Fascista. All’ora a quando il Reato di apologia di reato Comunista a Togliatti & Compagni ?? Non parlo da fascista perché non lo sono e all’epoca  ero piccolissimo in italia il fascismo è morto e sepolto con  Mussolini il 28 Maggio del 45.Ma le mattanze Comuniste Partigiane  terminarono nel 47 (leggete le cronache dell’epoca) Ma da Uomo Libero che non sono al soldo di nessun partito. Quella mattanza del 45 ,così truce e plateale: Dovrebbe ancora far inorridire l’opinione pubblica e la gente di cultura,sia essa pro o contro Mussolini.La nostra Repubblica Italiana  incominciò a camminare  in un lago di sangue fratricida e piena di compromessi e bugie:Ed’ecco come siamo .Una Nazione dipendente dall’Europa della Merkel  e in casa pieni di africani che arrivando 3mila al giorno ,nel 2018  ci riempirà anche le strade e piazze talmente arrogantemente che forse dovremo “fuggire” dalla nostra Patria,abbandonando tutto ,per non essere aggrediti e uccisi sul pianerottolo delle nostre case.

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Claretta Petacci è stata issata in un primo momento senza fermargli la gonna,siccome era senza mutandine.(Non  ho capito se prima è stata stuprata dal piccolo branco comunista la notte prima di spararle o perché ne era senza!!!) Una signora  visto quello scempio  che la gonna le era arrivata alla braccia lasciando scoperto  tutto…..Si  è mossa da pietà  cristiana , le ha messo tra le gambe un pezzo di cordino da pacchi , fermato da uno spillone da balia  sulla gonna  per darle almeno  la  dignità  di donna, nell’averla appesa come  un agnello sacrificale. 

Benito-Mussolini

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cimitero-monumentale

Predappio – Benito Mussolini

Giustiziato senza processo  all’età di  62 anni.

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Roma /Cimitero del Verano – Claretta Petacci

Giustiziata senza processo  all’età di 33 anni,per aver amato un uomo chiamato Benito.-

LE MOLTE STORIE: PIU’ OMBRE (tantissime) E LUCI (pochissime)DI COME ,DOVE E QUANDO HANNO (barbaramente) UCCISO e poi (massacrato) MUSSOLINI E LA PETACCI.

images1KBQ4PCFimages4UHEBM77LA CADUTA E L’ARRESTO

 

L’Italia è stata da poco invasa dalle truppe alleate e Mussolini decide di scrivere a Hitler per manifestare all’alleato l’impossibilità per l’Italia di continuare il conflitto. Ma il Führer lo prende in contropiede annunciandogli la sua venuta in Italia per incontrarlo di personaIl vertice è previsto dal 19 luglio al 21 luglio 1943 nei pressi di Feltre (BL), nella villa del senatore Achille Gaggia. L’intenzione di Mussolini è dire a Hitler che l’Italia è «costretta a cercare una via d’uscita dall’alleanza e dalla guerra». Tuttavia, di fronte al Führer, che mette chiaramente le carte in tavola e lo inchioda alle sue responsabilità, rimane in silenzio. Il vertice, che doveva durare tre giorni, si risolve in tre ore e mezzo.Mussolini spiega così il suo stato d’animo dopo il fallimento del vertice di Villa Gaggia, replicando alle voci che lo sollecitavano a portare l’Italia fuori dal conflitto:

« Credete forse che questo problema io non lo senta agitarsi da tempo nel mio spirito travagliato? Ammetto l’ipotesi di sganciarsi dalla Germania: la cosa è semplice, si lancia un [messaggio via] radio al nemico. Quali saranno le conseguenze? Eppoi, si fa presto a dire sganciarsi dalla Germania. Credete forse che Hitler ci lascerebbe libertà d’azione? »

Di ritorno dall’incontro con Hitler, è sconvolto dal bombardamento su Roma, avvenuto proprio durante l’incontro e di cui è stato informato immediatamente assieme ad Hitler. La capitale è stata attaccata da una flotta di circa 200 aeroplani, che ha colpito soprattutto la zona di San Lorenzo.Il 21 luglio Mussolini concede la convocazione del Gran Consiglio per sabato 24, e ordina di non divulgare la notizia agli organi di stampa. Il 22 (giovedì) si reca in mattinata dal Re per il consueto colloquio,durante il quale gli riferisce dell’incontro con Hitler e della convocazione del G.C. Si esaminano i pro e i contro di un eventuale mutamento di alleanze. Viene paventata l’ipotesi che la Germania voglia annettersi i territori conquistati dall’Italia in seguito alla prima guerra mondiale (Alto AdigeIstriaFiume e Dalmazia).I due convergono sulla decisione di trarre l’Italia fuori dal conflitto, lasciando l’Asse alla sua sorte, ma il presupposto indispensabile è che il Duce lasci il potere. Il Re ricorda infatti a Mussolini che dopo la conferenza di Casablanca la sua presenza al governo è considerata un ostacolo a qualsiasi trattativa con gli anglo-americani. Nel primo pomeriggio dello stesso giorno riceve e prende in esame l’ordine del giorno (corredato dalle firme dei gerarchi che lo sostengono) che Dino Grandi intende presentare alla seduta del Gran Consiglio. Lo definisce “inammissibile e vile”.Poi riceve in udienza Grandi in persona. I due discutono gli ultimi avvenimenti politici, poi l’ordine del giorno. Grandi esorta Mussolini a rassegnare volontariamente le dimissioni. Il Duce lo ascolta senza lasciar trasparire nessuna emozione.Nel pomeriggio di sabato 24 luglio, in segreto, si apre una lunga seduta del Gran Consiglio che si concluderà alle prime ore del giorno successivo (25 luglio), con l’approvazione dell’ordine del giorno presentato da Dino Grandi.Viene di fatto approvata l’esautorazione di Mussolini dai suoi incarichi di governo. La votazione, seppur significativa (in quanto votata dai massimi rappresentanti del Partito), non aveva de iure alcun valore, poiché per legge il Capo del Governo era responsabile del proprio operato solo dinanzi al Sovrano, il quale era l’unico a poterlo destituire.La mattina di domenica 25 luglio, dopo essersi recato regolarmente nel suo studio di Palazzo Venezia per occuparsi degli affari correnti, Mussolini chiede al sovrano di poter anticipare l’abituale colloquio del lunedì, e accetta di presentarsi da questi, giungendo insieme al suo segretario Nicola De Cesare alle ore 17 a Villa Savoia (oggi Villa Ada). Vittorio Emanuele III comunica a Mussolini la sua sostituzione con Pietro Badoglio, garantendogli l’incolumità. Mussolini non era però al corrente delle reali intenzioni del monarca, che aveva posto sotto scorta il Capo del Governo e aveva fatto circondare l’edificio da duecento carabinieri.Il tenente colonnello Giovanni Frignani,che coordinava l’operazione, espone telefonicamente ai capitani Paolo Vigneri e Raffaele Aversa gli ordini del re. I carabinieri fanno salire Mussolini e De Cesare in un’autoambulanza della Croce Rossa Italiana, senza specificargli la destinazione ma rassicurandolo sulla necessità di tutelare la sua incolumità (pomeriggio del 25 luglio). In realtà, Vittorio Emanuele III aveva ordinato di arrestare Mussolini.L’armistizio fra l’Italia e gli Alleati firmato il 3 settembre e reso noto la sera dell’8 senza delle precise istruzioni per le truppe italiane, lascia nella confusione più totale un Paese già allo sbando. L’Italia si spacca, in quella che è stata poi definita una guerra civile, tra coloro che si schierano con gli Alleati (che controllano parte del Meridione e la Sicilia), e coloro che invece accettano di proseguire il conflitto a fianco dei tedeschi (che hanno intanto occupato gran parte della penisola, incontrando una debole resistenza da parte delle truppe italiane dislocate alle frontiere e nei pressi di Roma e di altre località).Frattanto il re, con parte della famiglia, Badoglio e i suoi principali collaboratori, fugge in Puglia, ponendosi sotto la protezione degli ex nemici: lì costituisce un governo sotto supervisione alleata, che dichiarerà guerra alla Germania il 13 ottobre.Mussolini, subito dopo il suo arresto, è dapprima trattenuto in una caserma dei carabinieri a Roma. Su sua richiesta, Badoglio pensa di trasferirlo alla Rocca delle Caminate, ma il prefetto di ForlìMarcello Bofondi, fascista della prima ora, sentito telegraficamente, si oppone recisamente, sostenendo, in un tal caso, di non poter garantire l’ordine pubblico.Così, Mussolini viene invece trasportato nell’isola di Ponza (dal 27 luglio). Ma i tedeschi sono sulle sue tracce. Per depistarli, viene portato sull’isola della Maddalena (7 agosto – 27 agosto 1943) e infine a Campo Imperatore sul Gran Sasso, in un luogo ritenuto inattaccabile dall’esterno. Mussolini, che si sente ormai finito, tenta di uccidersi tagliandosi le vene, ma si procura solo ferite superficiali e viene medicato.Il 12 settembre venne liberato da un commando di paracadutisti tedeschi (Fallschirmjäger-Lehrbataillon) guidati dal capitano delle SS Otto Skorzeny.Mussolini venne tradotto in Germania, dove il 14 settembre incontra Hitler a Rastenburg. Questi lo invita a formare una repubblica protetta dai tedeschi. Il 18 settembre, da Monaco Mussolini pronuncia alla radio il suo primo discorso dopo l’arresto del 25 luglio:

« … Dopo un lungo silenzio ecco che nuovamente vi giunge la mia voce, e sono certo che la riconoscerete… »

Dopo aver fatto un’ampia esposizione su ciò che stava avvenendo in Italia, addossa la responsabilità della sua destituzione al Re, ai generali e ai gerarchi fascisti, che accusò di alto tradimento. Alla fine del discorso annuncia la ricostituzione dello Stato, delle sue Forze armate e del partito fascista, con la nuova denominazione di Partito Fascista Repubblicano (“PFR”).Mussolini ritorna in Italia il 23 settembre e costituisce un nuovo governo, che si riunisce per la prima volta il 27 settembre alla Rocca delle Caminate (residenza di Mussolini a Predappio, dal 1927).

LA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA

Di fatto la neonata Repubblica Sociale Italiana è uno stato controllato soprattutto dai tedeschi e a Mussolini viene concessa poca libertà di azione. Solo sull’ambito economico e sull’organizzazione militare dei soldati italiani aderenti alla RSI, Mussolini e i suoi gerarchi hanno una certa autonomia. Hitler intanto aveva posto sotto il diretto controllo del Reich l’intera area nord-orientale dello stato italiano (ovvero le province di TrentoBolzanoBellunoUdineGoriziaTriesteFiumeLubiana Zara) nonché i territori precedentemente italiani o sotto il controllo italiano al di fuori della penisola (le truppe tedesche nei giorni immediatamente successivi all’armistizio di Cassibile occuparono l’Albania, che essendo unita all’Italia tramite la corona dei Savoia fu dichiarata “indipendente” e gli ustascia si annessero d’arbitrio alla Dalmazia, esclusa Zara).Tra il 23 e il 27 settembre 1943 Mussolini si insedia a Gargnano, sul lago di Garda (tuttavia la maggior parte degli uffici governativi è distribuita in località limitrofe, fino a Brescia). L’agenzia di stampa ufficiale si installa a Salò, da cui il nome non ufficiale di “Repubblica di Salò”, a causa dell’intestazione dei comunicati radiostampa.Il 14 novembre si tiene a Verona la prima assemblea nazionale del Partito Fascista Repubblicano, durante la quale viene redatto il Manifesto di Verona, ovvero il programma di governo del PFR. Mussolini (che ricopre la carica di “duce, capo del governo” della repubblica de facto, essendo tale carica prevista nel manifesto ma non essendo stata da lui assunta in forza di elezioni) annuncia che verrà rimandata al termine del conflitto la convocazione di un’assemblea costituzionale per la redazione della costituzione della RSI, della quale si era prefigurata la convocazione il 13 ottobre.L’8 dicembre viene costituita con decreto la Guardia Nazionale Repubblicana (“GNR”), posta al comando di Renato Ricci. In essa confluiscono parte degli effettivi dei Reali Carabinieri (corpo che viene disciolto), della Polizia dell’Africa Italiana e della MSVN (mai ufficialmente disciolta sino a tale data). Inoltre alcune migliaia di reclute italiane sono inviate in Germania per essere addestrate e formare quattro divisioni (Divisione Alpina Monterosa, San Marco, Littorio e Italia).Tra l’8 e il 10 gennaio 1944 si tiene il processo di Verona, nel quale vengono giudicati i gerarchi “traditori” che si erano schierati contro Mussolini il 25 luglio 1943: tra questi, viene condannato a morte il genero del duce, Galeazzo Ciano. Non è noto se Mussolini non avesse voluto salvare la vita al marito di sua figlia (nonché dei suoi ex collaboratori) oppure se non avesse effettivamente potuto influire sui verdetti del tribunale giudicante, data la pesante ingerenza tedesca. È invece quasi certo che le istanze di grazia presentate dai condannati non furono inoltrate direttamente a Mussolini per volontà di Alessandro Pavolini, il quale da un lato voleva impedire un eventuale “cedimento sentimentale” del duce e il conseguente placet alla grazia, e dall’altro intendeva risparmiare al duce l’angoscia della scelta, per lui “obbligata”.Il 21 aprile il duce si incontra con Hitler a Klessheim, e il 15 luglio si reca in Germania per ispezionare le quattro divisioni italiane che gli ufficiali tedeschi stanno addestrando. Il 20, giorno dell’attentato di von Stauffenberg rivede Hitler per l’ultima volta.Il 16 dicembre, al Teatro Lirico di Milano,pronuncia il suo primo e ultimo discorso pubblico dalla costituzione della RSI. Parla delle “armi segrete” tedesche, di cui Hitler gli avrebbe dato prova, e della possibilità di mantenere “la valle del Po” con le unghie e coi denti. Inoltre afferma la volontà della RSI di procedere alla socializzazione dell’Italia.Nell’aprile, sempre più isolato e impotente, dopo che il fronte della Linea Gotica ha ceduto e le forze tedesche in Italia sono ormai in rotta, Mussolini si trasferisce a Milano. Il 25 aprile, ottiene un incontro con il cardinale Ildefonso Schuster, che sta tentando di mediare con il CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) la resa delle forze fasciste, nella speranza di evitare ulteriori spargimenti di sangue. Tuttavia l’indecisione di Mussolini e l’intransigenza delle parti rendono impossibile qualsiasi accordo. I comandi delle SS tedesche (generale Wolff), poco prima dell’arrivo del duce, fanno sapere al cardinale di non aver più bisogno di lui, avendo essi nel frattempo stretto un patto separato con gli Alleati (all’oscuro di Hitler, ovviamente) e con uomini vicini al CLN.Appresa da Schuster la notizia, Mussolini si sente tradito e definitivamente abbandonato anche dai tedeschi, interrompe la discussione e lascia precipitosamente l’arcivescovado.Nonostante il parere contrario di parte del suo seguito, Mussolini decide quindi di lasciare Milano. I motivi della decisione non sono del tutto chiari (nei giorni precedenti si era parlato di un’ultima resistenza in un possibile “ridotto della Valtellina“). Vi è chi ritiene che fosse stato concordato un incontro segreto con emissari alleati provenienti dalla Svizzera, ai quali Mussolini si sarebbe dovuto consegnare portando con sé importanti documenti.[senza fonte] Alcuni sostengono che se l’intento fosse stato solo quello della fuga, Mussolini avrebbe potuto utilizzare il trimotore SM79 pronto all’aeroporto di Bresso, con il quale alcuni personaggi minori della RSI e parte della famiglia Petacci ripararono in Spagna il 26 aprile.Si è anche supposto che Mussolini, nell’improbabilità di uscirne indenne, volesse a tutti i costi evitare di cadere nelle mani degli Alleati, pur nella consapevolezza che se fosse finito in mano ai partigiani sarebbe stato certamente giustiziato.

Nel tardo pomeriggio del 25 aprile, la colonna di Mussolini parte dalla Prefettura alla volta di Como, per poi proseguire quasi subito verso Menaggio, lungo la sponda occidentale del lago (anziché verso la più sicura sponda orientale, come proposto dal capo del Partito Fascista Repubblicano Alessandro Pavolini). Mussolini trascorre l’ultima notte da uomo libero pernottando in un albergo del piccolo comune di Grandola, a pochi chilometri dal confine svizzero. Il giorno dopo Mussolini, insieme a pochi fedeli e a Claretta Petacci, che lo aveva frattanto raggiunto, ridiscende verso il lago. Sulla statale Regina si unisce ad una colonna della contraerea tedesca in ritirata e alla colonna di Pavolini, che arrivato a Como in mattinata aveva subito proseguito lungo il lago.

 Musso alle ore 6:30 dai partigiani della 52ª Brigata Garibaldi “Luigi Clerici” al comando di Pier Luigi Bellini delle Stelle “Pedro“. Dopo lunghe trattative, si giunge all’accordo che i tedeschi possono proseguire dopo una perquisizione, mentre gli italiani devono essere consegnati. Mussolini viene convinto dal tenente SS Birzer, incaricato di custodirlo dal suo comando poco prima della partenza da Gargnano, a nascondersi su un camion tedesco indossando un cappotto da sottufficiale e un elmetto. Dopo pochi chilometri la colonna viene fermata a Dongo e, durante l’ispezione, Mussolini viene riconosciuto dal partigiano Giuseppe Negri “Biondino” e subito arrestato dal vice commissario Urbano Lazzaro “Bill“.

Nel municipio di Dongo viene interrogato e in serata, per sicurezza, viene trasferito a Germasino, nella caserma della Guardia di Finanza. Durante la notte viene ricongiunto con Claretta Petacci e insieme si pensa di trasferirli a Brunate per poi condurli in un secondo tempo a Milano, ma durante il percorso numerosi posti di blocco convincono gli accompagnatori Luigi Canali “Neri“, Michele Moretti “Pietro” e Giuseppina Tuissi “Gianna” a desistere e a trovare una diversa destinazione. Per questo vengono portati a Bonzanigo e ospitati presso amici.

LA MORTE DI MUSSOLINI

« Qui Radio Milano liberata! »
(Comunicato di Radio Milano, che in seguito annuncerà la cattura e la successiva esecuzione di Benito Mussolini, Claretta Petacci e altri gerarchi fascisti.)

Pochi giorni prima era stato emesso un comunicato del CLNnel quale si esprimeva la necessità di una rinascita sociale e politica dell’Italia, attuabile solo attraverso l’uccisione di Mussolini e la distruzione di ogni simbolo del partito fascista. Il documento era a firma di tutti i componenti del CLN (Partito comunista, il Partito Socialista Italiano di Unità ProletariaDemocrazia del Lavoro, il Partito d’Azione, la Democrazia Cristiana, il Partito Liberale Italiano).La decisione di dar corso pratico al comunicato fu presa da coloro che detenevano Mussolini nell’arco di poche ore, in un contesto in cui era molto difficile mettersi in contatto con Roma e far riunire il Comitato di Liberazione Nazionale. I partigiani che lo avevano catturato informarono (usando il telefono di una centrale idroelettrica) il comando di Milano, che mandò subito un reparto di partigiani appena arrivati dall’Oltrepò Pavese e alcuni emissari politici (Aldo LamprediPietro Vergani e Walter Audisio).Secondo Raffaele Cadorna,nell’impossibilità di contattare il CLN venne presa la decisione che facesse il miglior interesse dell’Italia. Cadorna sosteneva che se Mussolini fosse stato consegnato agli Alleati ne sarebbe scaturito un processo a un intero ventennio di politica italiana, nel quale sarebbe stato difficile separare le responsabilità di un popolo da quelle del suo condottiero. Nel conseguente discredito, l’eventuale sopravvivenza di Mussolini non avrebbe avuto nessuna utilità. La mattina del 28 aprile Leo Valiani portò a Cadorna un ordine di esecuzione a firma del CLNAI, riferendogli che si trattava della decisione raggiunta da Valiani medesimo insieme con Luigi LongoEmilio Sereni e Sandro Pertini la sera precedente: uccidere Mussolini senza processo, data l’urgenza.mussolini-petacci

L’esecuzione avvenne (COME DICONO LORO!!!) il 28 aprile 1945. Mussolini fu fucilato assieme a Claretta Petacci a Giulino di Mezzegra in via XXIV maggio, in corrispondenza del muretto del cancello di Villa Belmonte, a 21 km da Dongo. I tempi e i modi dell’esecuzione furono dettati anche dalla volontà di evitare interferenze da parte degli alleati, che avrebbero preferito catturare Mussolini e processarlo davanti ad una corte internazionale.

Nel frattempo a Dongo, un altro gruppo del reparto di partigiani delle Brigate Garibaldi sopraggiunti dall’Oltrepò Pavese fucilava i gerarchi del seguito di Mussolini, tra i quali il filologo Goffredo Coppola (allora rettore dell’Università di Bologna), Alessandro Pavolini (segretario del PFR), Nicola Bombacci (che era stato uno dei fondatori del Partito Comunista d’Italia e aveva successivamente aderito alla RSI), il Ministro dell’economia Paolo Zerbino, il Ministro della cultura popolare Ferdinando Mezzasoma e Marcello Petacci (fratello di Claretta) che si era unito alla colonna a Como nel tentativo di dissuadere la sorella dal seguire Mussolini.3208670-716051_0x410mussolini550Cadaveri_piazzale_LoretoDUCE5

MM_05_petacciDUCEMORTO2DUCEMORTO3I corpi di Mussolini e degli altri giustiziati furono poi trasportati a Milano, dove arrivarono in serata. In via Fabio Filzi quando da poco erano superate le 22 Walter Audisio e i suoi uomini vennero fermati a un posto di blocco da sappisti della Pirelli Brusada appartenenti alla 110ª Brigata Garibaldi che volevano ispezionare l’autofurgone in cui erano contenuti i corpi. Al rifiuto di Walter Audisio seguirono lunghi momenti di tensione, risolti solo con l’intervento del Comando generale. I corpi arrivarono così in piazzale Loreto verso le 3 della notte. Vennero scaricati nello stesso luogo in cui il 10 agosto 1944 erano stati fucilati e lasciati esposti al pubblico quindici partigiani (come rappresaglia per un attentato non rivendicato). Sappisti della 110ª Brigata Garibaldi montarono la guardia fino alle 7 del mattino.La gente accorsa ben presto in piazza prese ad insultare i cadaveri, infierendo su di loro con sputi, calci, spari e altri oltraggi, accanendosi in particolare sul corpo di Mussolini. Il servizio d’ordine, composto di pochi partigiani e vigili del fuoco, decise quindi di appendere i corpi a testa in giù alla pensilina di un distributore di benzina. Ai cadaveri si aggiunse poco dopo quello di Achille Starace (già segretario del PNF ma caduto in disgrazia e privo di cariche nella RSI) fermato per le strade di Milano mentre faceva jogging e fucilato alla schiena dopo un processo sommario. Passate alcune ore, su pressione delle autorità militari alleate preoccupate per la tutela dell’ordine pubblico, i corpi furono trasportati all’obitorio.Il cadavere di Mussolini fu sottoposto ad un’approfondita ricognizione; quello della Petacci fu solo composto in una bara. (FORSE PERCHE’ SI SONO ACCORTI CHE ERA STATA STUPRATA E SEVIZIATA E NON VOLEVONO SCRIVERLO IN UN DOCUMENTO MEDICO  CHE POTEVA ESSERE COMPROMETTENTE PER GLI ANGNOAMERICANI  ???!!)

L’uccisione di Mussolini e della Petacci, e la decisione di esporre i corpi al pubblico ludibrio, ricevettero successivamente numerose critiche anche da parte di esponenti della Resistenza antifascista. Lo stesso Ferruccio Parri, capo del CLN, definì la vicenda “uno spettacolo da macelleria messicana” e Pertini dichiarò: «A Piazzale Loreto l’insurrezione si è disonorata». Ancora oggi alcuni si interrogano sulla legittimità dell’accaduto e sulle motivazioni che vi condussero. Non è possibile tuttavia esprimere una valutazione univoca e oggettiva, che non tenga conto delle circostanze e del contesto storico. Il solo dato di fatto che si può osservare è che in Italia non fu celebrato un processo giudiziario nei confronti dei gerarchi fascisti paragonabile a quello tenutosi a Norimberga contro il nazismo.

Nell’aprile del 1946 la salma di Mussolini fu trafugata dal Cimitero di Musocco da un gruppo di fascisti del Partito Democratico Fascista, capitanati da Domenico Leccisi. Il corpo fu portato a Madesimo e successivamente alla Certosa di Pavia.Dopo la restituzione alla famiglia, nel 1956, la salma fu traslata nella cappella di Predappio.

La caduta di Mussolini e il timore del risorgere nell’immediato dopoguerra di tendenze neofasciste determinò l’introduzione del reato di apologia del fascismo.

Altre ricostruzioni sulla morte

La ricostruzione della morte di Mussolini si basa sul racconto del “comandante Valerio” (al secolo Walter Audisio) il comandante partigiano che ebbe l’incarico di eseguire la decisione del CLN, e che fu sempre confermata dagli storici resistenzialisti. È una ricostruzione contestata da più parti e in più punti (responsabili, tempi, luoghi, modalità), da chi la considera un resoconto inattendibile avanzando ricostruzioni alternative. Secondo una di queste, la cosiddetta “pista inglese”, l’uccisione sarebbe stato eseguita dal partigiano Bruno Giovanni Lonati sotto la direzione di un agente segreto britannico: “il capitano John”, che desiderava impossessarsi di un misterioso carteggio che il Duce avrebbe avuto con Churchill, compromettente per quest’ultimo. La ricerca di questo carteggio costituirebbe il reale motivo del soggiorno del Primo ministro del Regno Unito sul lago di Como, nel settembre 1945, durante il suo tour turistico per l’area mediterranea dopo la sua sconfitta nelle elezioni inglesi del luglio.

Secondo un’altra versione, l’esecuzione avvenne sempre per disposizione del CNL, ma direttamente eseguita da importanti dirigenti politici del CLN ai quali Walter Audisio avrebbe fornito la necessaria copertura. La presenza di Luigi Longo a Dongo e a Giulino di Mezzegra viene indicata dalle testimonianze di alcuni partigiani e di alcuni abitanti delle due località, che in alcune foto affermano di riconoscere nell’uomo “dall’impermeabile bianco” Longo e non Audisio. L’ipotesi della “pista inglese” non sarebbe incompatibile con la presenza di Longo.

OLYMPUS DIGITAL CAMERATombaClarettaPetacciLa tomba di Claretta Petacci  ( aveva 33 anni) è nel cimitero romano del Verano 

«Chiudendo  questa amara storia  scritta con la mattanza e il non rispetto dei morti così orribilmente trucidati ed esposti..(Claretta non si meritava  tutti quei colpi inflitti  con inumana ferocia per aver voluto  bene a Mussolini, per seguirlo fino alla morte)Da anni ho un grosso dubbio ,l’ho esternato molte volte ma non  ho le prove ( IN MOLTI SCRITTI LO RIPORTANO,ANCHE IL LIBRO CHE HA SCRITTO PISANO’) : A Claretta ,le è stata  risparmiata l’autopsìa  dallo sterno in poi !!!.Credo che  hanno abusato di lei  stuprandola in quella casa  la notte prima di ucciderla (come mai l’hanno, portata a Piazzale Loreto  che non aveva addosso le mutandine )?? Se non  era per un frate e una donna ,che nel vederla issare  a testa in giù come gli altri si accorsero in tempo di quella oscenità, che la gonna le copriva la testa ma la scopriva fino alla vita. Recuperando una spilla da balia   la misero alla gonna  per darle almeno una piccola dignità di donna, dopo tante brutture e paure passate prima dell’ingiusta mattanza alla sua giovane persona. Credo, forse  che LUI sia  stato anche sodomizzato per sfregio, in quei tempi usavano una candela……. .Questo è il tormento che provo pensando a loro due poveri amanti… Se  Mussolini ha sbagliato : “Ha pagato duramente”e ancora lo sta pagando  dopo oltre 70 anni per  l’Italia e gli italiani. “Ma le aveva dato la dignità di un Popolo forte e volenteroso;che ora abbiamo perso per sempre… rimanendo dei vassalli  di tutta benito-mussolini-e-claretta-petacciEuropa e schiavi proni alla Germania della Merkel.»

LA STORIA BUONA O CATTIVA NON SI DISTRUGGE MAI :SE SI E’ IN UN PAESE LIBERO , DEMOCRATICO E CIVILE.-

Lettera aperta alla Presidenta Boldrini e al Politico Parlamentare  Emanuele Fiano

( Copia spedita a mezzo lettera postale ad entrambi ,nei  loro uffici romani  di competenza )

«La Storia sia essa buona o cattiva non si distrugge mai:Se si è in un Paese libero,democratico e civile».Fascista non è essere  “fascista o simpatizzante del Ventennio ” ,ma impedire con la forza  che qualcuno  lo sia.Fascista  è comprimere e come proposto  scelleratamente  e dittatorialmente dall’Onorevole Fiano  .Idee e Libertà anche se queste non  costituiscono  minaccia  concreta  alle Istituzioni  o alla Sicurezza  Pubblica.Fascista è cancellare, distruggere,come vorrebbe fare la Signora Boldrini Presidenta della Camera e 3°Istituzione dello Stato Italiano.Monumenti e architetture  che,anche nel male sono un pezzo  della Storia di questo Paese.E all’ora  se volete far scomparire  il “passato italiano”…Distruggiamo con la dinamite  quasi tutto l’EUR,il Palazzo dei Marescialli,Ponte Milvio,Foro Italico,Via dei Fori Imperiali,Via Cristoforo Colombo che dall’Eur  con un tiro di schioppo ti porta al Mare di Ostia.Etc ,etc. “ORMAI SIAMO IN UNA STRISCIANTE DITTATURA ROSSA:SI VA AVANTI A DECRETI LEGGE,FIRMATI DAL CAPO DEL GOVERNO E CONTROFIRMATI DAL CAPO DELLO STATO (FREGANDOSENE  DEL SENATO, PARLAMENTO  E POPOLO SOVRANO.La Signora Presidente Boldrini,dice un po schifata che: ci sono  persone come i “Partigiani” che si sentono a “disagio”  e “offese” quando passano sotto  i monumenti del Ventennio!!!l Signora Boldrini:dove sono i “veri  partigiani” che hanno combattuto  per l’onore italiano? “Vedo iscritti giovanissimi e di sinistra  che, molti non hanno fatto nemmeno  il militare e non hanno letto una riga storica del ventennio,ma prendono sovvenzioni dello Stato..Cosa devono dire i veri italiani quando Voi ancora vi beate a parlare  dei “macellai” Stalin,Castro,a mettere magliette con il Che  etc…  Questi Cittadini, si schifano  nel passare  nelle vie e nelle piazze intestate  a quel “fucilatore” di soldati italiani nella guerra di Spagna e di Russia  che, si chiamava Palmiro Togliatti.Sentendosi più Cittadino Sovietico  che Comunista Italiano.Cara Presidenta: Quando parla a nome dei Partigiani,insulta anche la “memoria  di tanti morti  negli eccidi  perpetrati dai Comunisti anche dopo  della fine della guerra.

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, persone in piedi e spazio all'apertoQUESTO E’ UN PARTIGIANO ITALIANO???!!!

Cara Signora Boldrini.Caro Signor Fiano:

«Una Democrazia  forte  non ha paura dei simboli  del passato ,non cancella e ritocca  i monumenti,non si occupa di un Signore nostalgico  che alla buona inneggia Mussolini.Non ci si infilano  gli stivaloni per coprire fatti di storia passata a colpi di dinamite istituzionale ,per farne cumuli di  calcinacci…Poi  farne una bella favoletta Pro-Comunista» 

“Signora Presidenta,per chiudere questa mia  lettera aperta:Mi permetta dissentire da lei per quello che ha detto della STAZIONE TERMINI  di Roma  che propone di abbattere anche quella ,asserendo di essere di era fascista: “La Stazione Termini  è stata inaugurata un freddo giorno del  20 Dicembre 1950. Ricordo che ci andai  lo stesso pomeriggio con i miei genitori a vedere stazione e treni ,perché già abitavo a Roma in Via della Pace,vicino a Piazza Navona”.Cordiali saluti , soprattutto:

Viva l’Italia e i veri Italiani.

TRADITORI & CORREI DEL POPOLO SOVRANO ITALIANO

«««Sia Matteo Renzi ex Presidente del Consiglio e Angelino Alfano,ex Ministro dell’Interno  e ora Ministro degli Esteri di questo  Governo Gentiloni.Devono (dopo un equo processo a partecipazione popolare)  essere messi al muro  e fucilati alla schiena  come “TRADITORI”  del Popolo Sovrano Italiano.Vendendoli all’U.E. (Merkel),alle grandi finanziarie,ai Caronti del mare  e a tutta l’Africa.Spogliandoli della loro Sovranità, Dignità  e di Italianità.Con loro ne sono “CORREI”: Napolitano,Mattarella,Boldrini,Papa Nero Francesco,Mogherini, PD e gli altri partiti che sapevano  ma hanno fatto sempre  i pesci in barile “astenendosi al voto nelle Camere” per non schierarsi e non prendersi quelle responsabilità  che vuole questo grave momento storico (uno per tutte il M5S che è l’ago della bilancia,ma per aiutare sotto sotto  i loro cuginastri delle Sinistre non presentandosi nelle aule e non votare è come  non aumentare i “NO” di quelli del Centrosinistra,accontentando il governo,come dicono a Roma micio,micio )” e favorendo il Governo con i suoi lecca (…..) per convenienza di grandi favoritismi , rimanendo  a bocca chiusa . Turandosi con le dita il naso,dal gran fetore  che c’era e ci sta ancora in giro,fuori e dentro ai Palazzi del Potere,a quelli dei Sindacati e i grandi gruppi  Bancari italiani  che hanno messo i ginocchio i nostri risparmiatori, lasciandoli senza un avvenire sicuro e dignitoso..»»»

 ««E così il Governo del Pinocchietto Renzi ha dato il via libera alla grande INVASIONE AFRICANA e alla VENDITA della Nazione Italiana,facendone  un Protettorato Africano. L’ex  Ministro Bonino  ne ricostruisce la vicenda: “INVECE DI PARLARE E DENUNCIARE IMMEDIATAMENTE LA COSA  NEL 2014 QUANDO LEI ERA MINISTRO DEGLI ESTERI ,MA ALL’ORA ANCHE LEI ERA ^IN PASTA  PER FOTTERE GLI ITALIANI^ ??!!” Con il Governo Renzi (credo anche col benestare del Colle) .15 Stati  Europei  a pattugliare il Mediterraneo  e queste navi potranno portare i migranti “soltanto in Italia”….(purtroppo  il contenuto di tutto il piano è segreto per il Popolo Italiano) ^^^In sostanza il Governo-Iscariota Renzi ,in cambio  dell’aiuto di Frontex ,ha acconsentito  di far attraversare  tutte le navi dei Paesi  che facevano parte dell’Operazione  (scarica africani in Italia)Cosa di fatto, è avvenuta e ancora in massa avviene senza una minima sosta…..E qui entrano in ballo i “Furbetti del mare”,le facoltose  Org, i Taxi del mare hanno capito che nessuno poteva fermare gli sbarchi .. “e via a guadagnar soldoni dei poveri contribuenti italiani” .Facendosi dire bravi da Papa Francesco e la Presidenta Boldrini ,con tutto il Governo,compreso il Colle.CARI ITALIANI ORA CAPITE IL PERCHE’ QUANDO DICIAMO CHE GLI AFRICANI CI STANNO “INVADENDO” CI DICONO CHE E’ UNA BUGIA  ? GIUSTO NON CI “INVADONO” ** CE LI PORTANO PER FARCI INVADERE LEGALMENTE**»»

«««Il documento firmato al G20 di qualche giorno fa, c’è scritto :*Diritto sovrano  degli stati  di gestire  e controllare  i loro confini  e di stabilire  che vadano  nei loro interessi  nazionali per la  sicurezza nazionale*.Gentiloni Premier del prestanome Renzi ha risposto ai giornalisti che questo documento  non è la cosa primaria per l’Italia(certo si sta aspettando anche il SI della legge Ius Soli voluta da Renzi,Boldrini,Kyenge e Papa Francesco,per fare “quasi tutta l’Africa giovane  sbarcata da NOI dei provetti italiani neri”»»».-

«« Se tutta questa gente di donne uomini di tutte le età e moltissimi ragazzi ,del concertone di Vasco Rossi e quello di Renato Zero,o quella che si accalca ogni domenica a sentire Francesco e le sue francescate sugli islamici.Si mobilitassero “anche”  seriamente e responsabilmente ad andare sotto i Palazzi del Potere,quelli che oziano per il Popolo ,quelli che ci chiamano sbeffeggiandoci “Popolo Sovrano” (sovrano de che..),riempiendoci di tasse,accise e barzelli. Incominciando dal Palazzo del Quirinale,Palazzo Madama,Palazzo Montecitorio, terminando a Palazzo Chigi.L’ITALIA, sarebbe uno Stato Libero ed Indipendente.Riprendendosi la sua DIGNITA’ di ITALIANO e della sua SOVRANITA’ NAZIONALE. Tra poco SCIPPERANNO e VENDERANNO ai nostri GIOVANI il loro FUTURO.Con l’OK allo IUS SOLI che voteranno tutti i Cattocomunisti e gli altri partitini sempre pronti a dividersi le mollichine delle Sinistre.I Grillini, o voteranno a favore oppure si “asterranno”,ma astenersi è come mettersi da parte e non combattere per il bene del Popolo,dando anche un aiutino alle Sinistre, loro Cuginastri di sempre…..Chi voterà NO sarà soltanto il Centrodestra,troppo pochi per arginare questo grande diluvio di giovani africani che con un voto irresponsabile,automaticamente saranno “italiani a tutte gli effetti”.Così potranno loro e i famigliari nelle prossime elezioni politiche le sinistre,quello che volevano da Renzi & Compagni.Far diventare un grande Ducato Toscano ,ancora una volta alle dipendenze dell’U.E. e “della Merkel che verrà eletta ancora un’altra volta Cancelliere della Germania e indiscussa Imperatrice dell’Unione Europea” (se come si dice “il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi “.Chissà se uscirà un grossissimo Partitone Islamico che riempirà gli Scanni dei Palazzi Madama & Montecitorio di giovani Africani .Freschi freschi del Ius Soli diventando a tutti gli effetti GIOVANI ITALIANI”.”Italiani,ricordatevi alle prossime elezioni ,i politici che ci hanno “svenduto” all’U.E. e all’Africa”.«I nostri nemici sono stati i governi Monti,Letta,Renzi Voluti e plasmati da Napolitano al Colle,con un Golpe bianco.Poi caduto Renzi, il vecchio inquilino del Colle  Napolitano,con il nuovo inquilino Mattarella.Pur di non mandare  a votare gli italiani. Hanno plasmato  a quattro mani con urgenza, un Governo (fotocopia renziana) Gentiloni (in tutto 4 governi  non voluti dal Popolo) Poi non disperatevi cari politici   se (forse) esploderà una Guerra Civile (speriamo di no),perché quella l’avete accesa Voi prendendovene  tutte le responsabilità politiche ed umane del caso e del sangue che verrà versato tra gli italiani.Perché il Popolo Bue,Pecora,Mucca.  Si vuole riprendere quello che le avete tolto disumanamente ed arrogantemente con il Terrorismo Psicologico del Potere  e la Forza dei  Decreti Legge.Vendendolo all’U.E.(Merkel) e a tutta l’Africa che non  l’attaccherà  facendo stragi. Ma se la prenderà indolore,per la loro superiorità demografica per tutte le migliaia di giovani che sono sbarcati ,per la Ius Soli che le verrà concessa . Per le loro donne sempre  in cinte a produrre italiani di razza africana,un giorno membri di un grosso partito che spazzerà via  i nostri partiti nazionali  che hanno creato sempre sofferenza e dolore a questo Popolo di pecore che non è mai riuscito a trovare la forza di combattere  le loro sopraffazioni politiche,culturali e mentali.-
«««STA’ AL POPOLO CAMBIARE UNA NAZIONE NO AI POLITICI A SOTTOMETTERLA.CHI VI HA DETTO CHE NULLA SI PUO’ CAMBIARE,VOLEVA CON L’INGANNO SOLO UN ALTRO SCHIAVO DA SOTTOMETTERE E SFRUTTARE…. CON UNA FALSA DEMOCRAZIA….”PENSO CHE SIA L’ORA DELLA RESTAURAZIONE DI UNA NUOVA ITALIA  A MISURA  DI CITTADINO E NON PIU’ DI POLITICO ARROGANTE ACCHIAPPA TUTTO….” .-
*BISOGNA  RICOMINCIARE  A “INSEGNARE”  AI NOSTRI GIOVANI ITALIANI  A “PENSARE”. NON A “COSA PENSARE”NON AVENDO PAURA  DI PENSARE IN MODO DIVERSO  DAGLI ALTRI *.-

CANZONI PATRIOTTICHE ITALIANE

QUESTE 4 CANZONI,RISPECCHIANO L’ITALIA DEL 700 e 800 ANCORA  NON TUTTA CONQUISTATA MA ABBASTANZA TRAVAGLIATA.A ROMA C’ERA ANCORA IL PAPA RE E  NAPOLI ERA STATA CONQUISTATA DAI SAVOIA SCACCIANDO I BORBONI. SONO DUE CANZONI POPOLARI E POPULISTE CHE RISPECCHIANO ANCHE QUESTI TEMPI  DI ARROGANZA DEL POTERE IN UNA DEMOCRAZIA NON DEMOCRAZIA CHE SEMBRA QUASI UNA MONARCHIA CAMUFFATA  DA FALSI BUONISTI. E’ ORA CHE IL POPOLO RITORNI NUOVAMENTE UN VERO
“POPOLO SOVRANO” LE CANZONI CHE MI COMMUOVONO DI PIU’  SONO QUELLE DI AMOR PATRIO  DI GIUSEPPE GARIBALDI E DI GOFFREDO MAMELI.-
14 giugno 1800. E’ il giorno della battaglia di Marengo che oppone le truppe napoleoniche a quelle austriache e a Roma il papa-re Pio VII (interpretato da Aldo Fabrizi), l’algida regina Maria Carolina d’Austria (Marisa Fabbri), sorella della decollata Maria Antonietta, e le rispettive corti sono con il fiato sospeso. Solo poco tempo prima le orde dei francesi, giacobini senza Iddio, hanno umiliato lo Stato Pontificio, hanno sostenuto la breve stagione della Repubblica romana (1798-99) e hanno fatto morire in prigionia il predecessore Pio VI.
Ora la feroce polizia pontificia, guidata dal bieco e psicotico barone Scarpìa (Gassman) sta procedendo alla bonifica dai giacobini ancora presenti in città, ma uno dei tribuni della defunta Repubblica, Cesare Angelotti, riesce ad evadere dal carcere di Castel Sant’Angelo. 
Gli dà rifugio il pittore Mario Cavaradossi, simpatizzante della causa rivoluzionaria.
Il barone Scarpìa si mette alla ricerca del fuggiasco servendosi della cantante Floria Tosca (Vitti), amante di Cavaradossi, e facendole credere che il suo uomo la tradisca.
La donna, seguita di nascosto da Scarpìa, giunge all’abitazione di Cavaradossi per coglierlo in flagrante, ma lo trova in compagnia di Angelotti. Capito l’inganno in cui è caduta, Tosca cerca a questo punto di aiutare l’amante, ma è ormai troppo tardi.
Scarpìa giunge alla casa e scopre Angelotti, che per non essere catturato si suicida. Arresta dunque il pittore per alto tradimento condannandolo alla forca.
Il barone, invaghito di Tosca, le propone di liberare Cavaradossi a patto che lei gli si conceda. Tosca accetta in cambio del permesso per Cavaradossi di uscire dallo Stato Pontificio. Egli acconsente e ordina allora ai suoi sgherri, in presenza di Tosca, di eseguire una fucilazione simulata.
Dopo aver scritto il salvacondotto, Scarpìa viene pugnalato alla schiena da Tosca, che corre subito dal suo amante, prigioniero a Castel Sant’Angelo.
Cavaradossi viene però ucciso davvero e Floria si uccide a sua volta per la disperazione, gettandosi dagli spalti della fortezza. (it.wikipedia)
Nun je da’ retta Roma che t’hanno cojonato
‘Sto morto a pennolone è morto suicidato
Se invece poi te dicheno che un morto s’è ammazzato
Allora è segno certo che l’hanno assassinato.
Vojo cantà così, fior de prato…
Che fai, nun me risponni? Me canti ‘no stornello?
Lo vedi chi è er padrone, insorgi, pia er cortello!
Vojo canta così, fiorin fiorello…
Annamo, daje Roma! Chi se fa pecorone
Er lupo se lo magna… Abbasta uno scossone!
Vojo cantà – vabbè – fior de limone…
E’ inutile che provochi, a me nun me ce freghi
La gatta presciolosa fece li fiji ciechi
Sei troppo sbarajone, co’ te nun me ce metto
Io batto n’artra strada, io c’ho pazienza, aspetto…Vojo canta così, fior de rughetto…

“Palummella zompa e vola” è una canzone napoletana popolare anonima, ispirata da un’aria del personaggio di Brunetta dall’opera buffa La Molinarella, di Niccolò Piccinni, andata in scena a Napoli nel 1766.Il testo originale era una satira contro il Regno d’Italia e un lamento alla perduta libertà del meridione all’indomani di quella che per taluni era ritenuta una conquista ingiusta. La cosa non appare strana se si considera che all’epoca era cosa non rara utilizzare arie di canzoni celebri modificandole per far nascere canzoni satiriche nei confronti dei regnanti. La canzone divenne ben presto molto popolare, ma il testo, considerato troppo sovversivo dalle autorità sabaude, venne modificato e quello originale andò perso. Il testo, così come oggi lo conosciamo, fu redatto e cantato per la prima volta nel 1873, come si evince dagli Archivi sonori della RAI, che ne attribuisce la paternità a Teodoro Cottrau.(Nel film Ferdinando I re di Napoli di Franciolini, pellicola del 1959 girata per i festeggiamenti dell’Unità d’Italia, si vede Eduardo De Filippo interpretare Pulcinella che attraverso la canzone Palummella prende in giro Ferdinando I di Borbone. Il regista, commise un falso storico, inventando fantasiosamente la storia della canzone e presentandola come rivolta contro il “re Borbone”).

 Palummella zompa e vola
addó sta nennélla mia…
Non fermarte pe’ la via
vola, zompa a chella llá…

Cu ‘e scelle, la saluta…
falle festa, falle festa
attuorno attuorno…
e ll’hê ‘a dí ca, notte e ghiuorno,
io stó’ sempe, io stó’ sempe a suspirá…

Palummella, vola vola
a la rosa de ‘sto core…
Non ce sta cchiù bello sciore
che t’avesse da piacé…

‘A ll’addore, ca tu siente…
‘a chill’uocchie, ‘a chill’uocchie,
‘a chillo riso…
credarraje,
ca, ‘mparaviso,
tu si’ ghiuta… tu si’ ghiuta…
oje palummé’!

A lu labbro curallino,
palummé’ va’ zompa e vola…
‘ncopp’a chillo te cunzola
e maje cchiù non te partí!…

Ma si vide ca s’addorme…
e te vène, e te vène,
lo tantillo…
tu ll’azzecca
no vasillo…
e pe’ me, e pe’ me,
n’auto porzí!

INNO DI GUERRA DI GARIBALDI

All’armi! All’armi!

     Si scopron le tombe, si levano i morti;
I martiri nostri son tutti risorti:
Le spade nel pugno, gli allori alle chiome,
La fiamma ed il nome — d’Italia sul cor.
     Veniamo! Veniamo! Su, o giovani schiere,
Su al vento per tutto le nostre bandiere,
Su tutti col ferro, su tutti col fuoco,
Su tutti col fuoco — d’Italia nel cor.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     La terra dei fiori, dei suoni e dei carmi,
Ritorni, qual era, la terra dell’armi;
Di cento catene ci avvinser la mano,
Ma ancor di Legnano — sa i ferri brandir.
     Bastone Tedesco l’Italia non doma,
Non crescon al giogo le stirpi di Roma;
Più Italia non vuole stranieri e tiranni:
Già troppi son gli anni — che dura il servir.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Le case d’Italia son fatte per noi,
È là sul Danubio la casa de’ tuoi;
Tu i campi ci guasti; tu il pane c’involi;
I nostri figliuoli — per noi li vogliam.
     Son l’Alpi e i due mari d’Italia i confini;
Col carro di fuoco rompiam gli Apennini,

Distrutto ogni segno di vecchia frontiera,

La nostra bandiera — per tutto innalziam.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Sien mute le lingue, sien pronte le braccia;
Soltanto al nemico volgiamo la faccia,
E tosto oltre i monti n’andrà lo straniero
Se tutta un pensiero — l’Italia sarà.
     Non basta il trionfo di barbare spoglie;
Si chiudan ai ladri d’Italia le soglie;
Le genti d’Italia son tutte una sola,
Son tutte una sola — le cento città.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Se ancora dell’Alpi tentasser gli spaldi,
Il grido d’all’armi darà Garibaldi:
E s’arma allo squillo, che vien da Caprera,
Dei mille la schiera — che l’Etna assaltò.
     E dietro alla rossa vanguardia dei bravi
Si muovon d’Italia le tende e le navi:
Già ratto sull’orma del fido guerriero
L’ardente destriero — Vittorio spronò.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Per sempre è caduto degli empi l’orgoglio;
A dir — Viva Italia! — va il Re in Campidoglio;
La Senna e il Tamigi saluta ed onora
L’antica signora — che torna a regnar.
     Contenta del regno fra l’isole e i monti,
Soltanto ai tiranni minaccia le fronti:
Dovunque le genti percuota un tiranno
Suoi figli usciranno — per terra e per mar.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

L’origine dell’inno risale ad una riunione tenutasi il 19 dicembre 1858 nella casa del patriota bergamasco Gabriele Camozzi sulle alture di Genova, alla quale parteciparono anche Nino Bixio, Mercantini, Garibaldi e sua moglie, nella quale si discusse la formazione del corpo di volontari in seguito denominato Cacciatori delle Alpi.Ad un certo punto della riunione l’eroe dei due mondi disse al poeta marchigiano: “Voi mi dovreste scrivere un inno per i miei volontari! Lo canteremo andando alla carica, e lo ricanteremo tornando vincitori!”. Mercantini rispose laconico: “Ci proverò.”

In una successiva riunione, tenutasi nello stesso luogo e con i medesimi partecipanti il 31 dicembre, Mercantini annuncia di aver composto l’inno, a cui ha dato il titolo di “Canzone italiana”, e di aver affidato la composizione della musica all’amico Alessio Olivieri, direttore di una banda militare. Accompagnato al pianoforte dalla moglie, Mercantini canta con la sua voce grave la prima strofa dell’inno, che suscita l’acclamazione e l’entusiasmo dei presenti.

L’inno divenne ben presto assai popolare e conosciuto come “Inno di battaglia dei cacciatori delle Alpi”, ed in seguito alla spedizione dei Mille divenne noto semplicemente come l’Inno di Garibaldi.

«*Fratelli d’Italia L’Italia s’è desta, Dell’elmo di Scipio S’è cinta la testa. Dov’è la Vittoria? Le porga la chioma, Ché schiava di Roma Iddio la creò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Noi siamo da secoli Calpesti, derisi, Perché non siam popolo, Perché siam divisi. Raccolgaci un’unica Bandiera, una speme: Di fonderci insieme Già l’ora suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Uniamoci, amiamoci, l’Unione, e l’amore Rivelano ai Popoli Le vie del Signore; Giuriamo far libero Il suolo natìo: Uniti per Dio Chi vincer ci può? Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Dall’Alpi a Sicilia Dovunque è Legnano, Ogn’uom di Ferruccio Ha il core, ha la mano, I bimbi d’Italia Si chiaman Balilla, Il suon d’ogni squilla I Vespri suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Son giunchi che piegano Le spade vendute: Già l’Aquila d’Austria Le penne ha perdute. Il sangue d’Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco, Ma il cor le bruciò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò *»

L’hanno cantato nel 1948 gli insorti, sulle barricate, durante le Cinque giornate di Milano. E pochi mesi dopo i volontari accorsi in difesa della Repubblica romana. È stato uno dei brani più diffusi tra i soldati impegnati nella prima guerra d’Indipendenza. Con gli anni, il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli è diventato il simbolo del Risorgimento e dell’Unità d’Italia. Eppure, in pochi lo sanno, non è ancora il nostro inno ufficiale. Stranezze della storia. Ancora oggi le strofe del patriota genovese vengono suonate durante le parate militari e nelle occasioni ufficiali. Le intonano i tifosi negli stadi e le imparano i ragazzi nelle scuole. Ma senza alcuna ufficialità.Sostituito dalla Marcia reale sabauda all’indomani dell’unificazione, il 12 ottobre 1946 un provvedimento del governo presieduto da Alcide De Gasperi ne ha previsto l’adozione “provvisoriamente” come inno nazionale. I tempi erano effettivamente quelli che erano. Il re Umberto II era partito per l’esilio solo pochi mesi prima. Eppure anche in seguito l’atteso decreto non è mai stato emanato. A oltre settant’anni di distanza manca ancora una definizione istituzionale precisa. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, il Parlamento ci riprova. «Potrà la legislatura in corso essere quella che vedrà l’inno di Mameli perdere la sua condizione di non ufficialità e di provvisorietà?», chiede una proposta di legge presentata da alcuni esponenti del Partito democratico ormai un anno fa. Il documento è stato incardinato nella commissione Affari costituzionali di Montecitorio, insieme a un’analoga proposta del deputato Gaetano Nastri. Esponente del movimento Fratelli d’Italia, ça va sans dire. Da qualche mese è iniziata la discussione generale.

 

L’hanno cantato nel 1948 gli insorti, sulle barricate, durante le Cinque giornate di Milano. E pochi mesi dopo i volontari accorsi in difesa della Repubblica romana. È stato uno dei brani più diffusi tra i soldati impegnati nella prima guerra d’Indipendenza. Con gli anni, il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli è diventato il simbolo del Risorgimento e dell’Unità d’Italia. Eppure non è ancora il nostro inno ufficiale

Scritto da Mameli, musicato in seguito da Michele Novaro, a 170 anni dalla sua composizione il nostro inno attende ancora un riconoscimento. “L’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa…”. Tutti conoscono la prima strofa. Pochissimi, invece, ricordano le cinque successive: “Noi siamo da secoli, calpesti e derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi….”. Eppure è impossibile non riconoscersi nel canto degli italiani. Un inno che «scuote gli animi e suscita la commozione di coloro che lo recitano – si legge nella proposta di legge Nastri – Poiché possiede tutti i riferimenti storici e i requisiti qualitativi sotto il profilo musicale per rappresentare l’Italia durante le cerimonie nazionali e internazionali». Manca solo il riconoscimento istituzionale.Le occasioni non sono mancate. Anche su impulso del presidente Carlo Azeglio Ciampi, il Parlamento ha provato più volte a intervenire. Nella XIV legislatura sono stati presentati in Senato due progetti di legge, di cui uno costituzionale. Avviato l’esame delle Camere, nessuno dei due provvedimenti ha visto concludere l’iter. Nella XV un altro tentativo. Stavolta a Palazzo Madama sono state presentate tre proposte di legge ordinaria, a cui si è aggiunta una petizione popolare. Ancora una volta senza esito. Nella scorsa legislatura il Parlamento ha approvato una legge (la n.222 del 2012) che prescrive l’insegnamento dell’inno di Mameli nelle scuole italiane. È la stessa norma che ha istituito il 17 marzo come giornata dell’Unità nazionale. Eppure non si è neanche riusciti ad avviare l’esame dei diversi provvedimenti che, ancora una volta, chiedevano l’ufficializzazione del Canto di Mameli.

CANZONE ROMANA:NUN JE DA’ RETTA ROMA – CANZONE PARTENOPEA:LA PALUMMELLA

QUESTE DUE CANZONI,RISPECCHIANO L’ITALIA DELL’800 ANCORA  NON TUTTA CONQUISTATA MA ABBASTANZA TRAVAGLIATA.A ROMA C’ERA ANCORA IL PAPA RE E  NAPOLI ERA STATA CONQUISTATA DAI SAVOIA SCACCIANDO I BORBONI. SONO DUE CANZONI POPOLARI E POPULISTE CHE RISPECCHIANO ANCHE QUESTI TEMPI  DI ARROGANZA DEL POTERE IN UNA DEMOCRAZIA NON DEMOCRAZIA CHE SEMBRA QUASI UNA MONARCHIA CAMUFFATA  DA FALSI BUONISTI. E’ ORA CHE IL POPOLO RITORNI NUOVAMENTE UN VERO
“POPOLO SOVRANO”
14 giugno 1800. E’ il giorno della battaglia di Marengo che oppone le truppe napoleoniche a quelle austriache e a Roma il papa-re Pio VII (interpretato da Aldo Fabrizi), l’algida regina Maria Carolina d’Austria (Marisa Fabbri), sorella della decollata Maria Antonietta, e le rispettive corti sono con il fiato sospeso. Solo poco tempo prima le orde dei francesi, giacobini senza Iddio, hanno umiliato lo Stato Pontificio, hanno sostenuto la breve stagione della Repubblica romana (1798-99) e hanno fatto morire in prigionia il predecessore Pio VI.
Ora la feroce polizia pontificia, guidata dal bieco e psicotico barone Scarpìa (Gassman) sta procedendo alla bonifica dai giacobini ancora presenti in città, ma uno dei tribuni della defunta Repubblica, Cesare Angelotti, riesce ad evadere dal carcere di Castel Sant’Angelo.
Gli dà rifugio il pittore Mario Cavaradossi, simpatizzante della causa rivoluzionaria.
Il barone Scarpìa si mette alla ricerca del fuggiasco servendosi della cantante Floria Tosca (Vitti), amante di Cavaradossi, e facendole credere che il suo uomo la tradisca.
La donna, seguita di nascosto da Scarpìa, giunge all’abitazione di Cavaradossi per coglierlo in flagrante, ma lo trova in compagnia di Angelotti. Capito l’inganno in cui è caduta, Tosca cerca a questo punto di aiutare l’amante, ma è ormai troppo tardi.
Scarpìa giunge alla casa e scopre Angelotti, che per non essere catturato si suicida. Arresta dunque il pittore per alto tradimento condannandolo alla forca.
Il barone, invaghito di Tosca, le propone di liberare Cavaradossi a patto che lei gli si conceda. Tosca accetta in cambio del permesso per Cavaradossi di uscire dallo Stato Pontificio. Egli acconsente e ordina allora ai suoi sgherri, in presenza di Tosca, di eseguire una fucilazione simulata.
Dopo aver scritto il salvacondotto, Scarpìa viene pugnalato alla schiena da Tosca, che corre subito dal suo amante, prigioniero a Castel Sant’Angelo.
Cavaradossi viene però ucciso davvero e Floria si uccide a sua volta per la disperazione, gettandosi dagli spalti della fortezza. (it.wikipedia)
Nun je da’ retta Roma che t’hanno cojonato
‘Sto morto a pennolone è morto suicidato
Se invece poi te dicheno che un morto s’è ammazzato
Allora è segno certo che l’hanno assassinato.
Vojo cantà così, fior de prato…
Che fai, nun me risponni? Me canti ‘no stornello?
Lo vedi chi è er padrone, insorgi, pia er cortello!
Vojo canta così, fiorin fiorello…
Annamo, daje Roma! Chi se fa pecorone
Er lupo se lo magna… Abbasta uno scossone!
Vojo cantà – vabbè – fior de limone…
E’ inutile che provochi, a me nun me ce freghi
La gatta presciolosa fece li fiji ciechi
Sei troppo sbarajone, co’ te nun me ce metto
Io batto n’artra strada, io c’ho pazienza, aspetto…Vojo canta così, fior de rughetto…

 

“Palummella zompa e vola” è una canzone napoletana popolare anonima, ispirata da un’aria del personaggio di Brunetta dall’opera buffa La Molinarella, di Niccolò Piccinni, andata in scena a Napoli nel 1766.Il testo originale era una satira contro il Regno d’Italia e un lamento alla perduta libertà del meridione all’indomani di quella che per taluni era ritenuta una conquista ingiusta. La cosa non appare strana se si considera che all’epoca era cosa non rara utilizzare arie di canzoni celebri modificandole per far nascere canzoni satiriche nei confronti dei regnanti. La canzone divenne ben presto molto popolare, ma il testo, considerato troppo sovversivo dalle autorità sabaude, venne modificato e quello originale andò perso. Il testo, così come oggi lo conosciamo, fu redatto e cantato per la prima volta nel 1873, come si evince dagli Archivi sonori della RAI, che ne attribuisce la paternità a Teodoro Cottrau.(Nel film Ferdinando I re di Napoli di Franciolini, pellicola del 1959 girata per i festeggiamenti dell’Unità d’Italia, si vede Eduardo De Filippo interpretare Pulcinella che attraverso la canzone Palummella prende in giro Ferdinando I di Borbone. Il regista, commise un falso storico, inventando fantasiosamente la storia della canzone e presentandola come rivolta contro il “re Borbone”).

 Palummella zompa e vola
addó sta nennélla mia…
Non fermarte pe’ la via
vola, zompa a chella llá…

Cu ‘e scelle, la saluta…
falle festa, falle festa
attuorno attuorno…
e ll’hê ‘a dí ca, notte e ghiuorno,
io stó’ sempe, io stó’ sempe a suspirá…

Palummella, vola vola
a la rosa de ‘sto core…
Non ce sta cchiù bello sciore
che t’avesse da piacé…

‘A ll’addore, ca tu siente…
‘a chill’uocchie, ‘a chill’uocchie,
‘a chillo riso…
credarraje,
ca, ‘mparaviso,
tu si’ ghiuta… tu si’ ghiuta…
oje palummé’!

A lu labbro curallino,
palummé’ va’ zompa e vola…
‘ncopp’a chillo te cunzola
e maje cchiù non te partí!…

Ma si vide ca s’addorme…
e te vène, e te vène,
lo tantillo…
tu ll’azzecca
no vasillo…
e pe’ me, e pe’ me,
n’auto porzí!


 

Note

UN GRANDISSIMO CIAO A TUTTI VOI….

Dal 2 gennaio 2017:

Non scriveremo in questo Blog. Voleremo in alto da soli…..

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In italia fare  qualsiasi  cosa diventa tutto in salita..

« Dall’Est Europeo. Una nuova Piattaforma Web ci ha “invitato” (già leggeva da qualche tempo il nostro Blog) a farci aprire un nuovo “BLOG LIBERO”, per “italiani che risiedono all’estero”. Purtroppo per ora non  trasmette   in Italia, ma  in tante Nazioni Europe, dove ci sono italiani. Abbiamo accettato la proposta con molto entusiasmo. Non avendo più ne lacci e laccioli burocratici e politici. Incominceremo il nuovo Blog nei primi di Febbraio ».

PER  I VARI PUNTI SALIENTI ESTRAPOLATI DAL NUOVO CONTRATTO DELLA PIATTAFORMA DEL BLOG “ALTERVISTA IN VIGORE IL 20 GENNAIO 2017. NON POSSIAMO ESSERE SICURI SE PRENDENDO LE FOTO SU FACEBOOK , O QUALCHE BRANO  DI SCRITTO NON NOSTRO. QUESTE  ABBIANO CONSENSO O MENO, OPPURE AVERE DEL TEMPO MATERIALE PER CHIEDERLO. NOI NON SIAMO  SOLDI DA SPERPERARE . NON ABBIAMO UNA CASSA PER PAGARE EVENTUALI ERRORI A SUON DI BIGLIETTONI CHE NON ABBIAMO. VIVIAMO DEL NOSTRO LAVORO E DELLA NOSTRA PROFESSIONE, ABBIAMO ANCHE UNA FAMIGLIA E L’ASSOCIAZIONE DA TIRARE AVANTI CON TENACIA E TANTO TRASPORTO AL SERVIZIO DI TUTTI. COSTA A OGNUNO DI NOI TEMPO SOTTRATTO AL LAVORO E ALLA FAMIGLIA. LE SPESE DI GESTIONE, GENEROSAMENTE LE DIVIDIAMO IN PARTI UGUALI. PER STATUTO NON ABBIAMO E NON VOGLIAMO NESSUNA ENTRATA ECONOMICA DA NESSUNO, NE DAI CITTADINI, NE DAI POLITICI. PENSIAMO CHE  FARE VOLONTARIATO NON SI DEVE ESSERE RETRIBUITI, NEMMENO DI UN CENTESIMO… AVEVAMO  ABBINATO UN BLOG AL NOSTRO SITO PER STARE PIU’ VICINI A VOI. SIAMO SICURI CHE SENZA FOTO ALLEGATE, IN ITALIA NESSUNO LEGGE NESSUN BLOG. POI NON VOGLIAMO METTERE LA PUBBLICITA’ SUL BLOG ANCHE SE E’ A PAGAMENTO. PERCHE’ NON CI PIACE LA PUBBLICITA’ IN GENERALE, CREDIAMO CHE LA MAGGIOR PARTE E’ INGANNEVOLE O SCIOCCA. NOI, SIAMO ABITUATI A DAR GIU’ A CERTI  POLITICANTI VENDITORI DI CHIACCHIERE E BUGIE, AI RICCHI BANCHIERI, AGLI INDUSTRIALI DEI FARMACI, ALLE AZIENDE CHE SFRUTTANO E POI LICENZIANO I LAVORATORI, ANCHE A QUELLI DEL CUPPOLONE CHE ORMAI SE NE FREGANO DEI  VERI POVERI ITALIANI CRISTIANI, RINCORRENDO SOLTANTO L’AFRICA POCO CRISTIANA E TANTA ISLAMICA CHE LA VORREBBERO TUTTA IN ITALIA, IN SPECIAL MODO A ROMA, CI STANNO RIUSCENDO INSIEME AI 4 ULTIMI GOVERNI DI SINISTRA CHE SI SONO SUCCEDUTI… 

DA QUESTO MOMENTO SMETTIAMO DI SCRIVERE RINGRAZIANDO TUTTI VOI CHE CI AVETE SEGUITO FINO A QUESTO MOMENTO E “ALTERVISTA” CHE CI HA OSPITATO GRATIS IN QUESTI ANNI. NOI, NON SIAMO CAPACI TI TENERE LA BOCCA CHIUSA, PERCHE’ NON ABBIAMO PELI SULLA LINGUA QUANDO VEDIAMO ARROGANZA E NELLO STESSO TEMPO MENEFREGHISMO CONTRO IL POPOLO. E QUESTA NUOVA CASTA, DENTRO I PALAZZI DEL POTERE E’ PIU’  VIRULENTA DELLA CASTA DI PRIMA. COLPISCE CHI NON HA SANTI IN PARADISO. A LORO, DIRE IN FACCIA LA VERITA’ SI VIENE RICATTATI IN TANTISSIMI  MODI…. NOI NON VOGLIAMO QUESTO, NON CI VOGLIAMO PIEGARE A NESSUNO. MENO CHE ALLA COSTITUZIONE E ALLE LEGGI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO… PERCHE’ NOI SIAMO LA STIRPE DEL POPOLO SOVRANO ITALIANO.

PURTROPPO SIAMO IN ITALIA ED E’ MOLTO FACILE INCAPPARE A TUTTE QUESTE LEGGI BUROCRATICHE DELLA PRIVACY ED  ESSERE TRATTATI PEGGIO DEI DELINQUENTI O PAGARE GROSSE SOMME  PER NULLA…….SOPRATTUTTO  QUANDO CRITICHIAMO ASPRAMENTE TUTTA LA CASTA E I DUE COLLI DI ROMA. 

La dicitura sul Sito e sul Blog è nostra.

*La Voce dei senza voce*.

Così il nostro Motto:

Si può uccidere il gallo che annuncia l’alba, ma non si può uccidere l’alba.

Si può uccidere l’uomo ma non si può uccidere il suo pensiero e le sue idee.

DENUNCEREMO ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA QUALSIASI PERSONA CHE LA VOGLIA USARE PER I PROPRI  SCOPI.

UN GRANDISSIMO CIAO  A TUTTI VOI. 

♦    ♥    ♣   ♠   ♦

Imagine

Imagine there’s no heaven
It’s easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today
 
Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace
 
(Chorus)
You…
You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope some day you’ll join us
And the world will be as one
 
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
Our brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world
 
 Immagina
Immagina non ci sia il paradiso
è facile se ci provi
nessun inferno sotto di noi
sopra di noi solo il cielo
immagina tutti quanti
vivere per l’oggi
 
Immagina non ci siano paesi
non è difficile da fare
niente per cui uccidere o morire
e neanche religioni
immagina tutti quanti
vivere la vita in pace
 
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono l’unico
spero che un giorno ti unirai a noi
e il mondo sarà tutt’uno
 
Immagina nessuna proprietà
mi chiedo se puoi
nessun bisogno di avidità o fame
una fratellanza di uomini
immagina tutti quanti
dividersi il mondo
 
E il mondo vivrà come unico

*BUON ANNO NUOVO 2017 A TUTTI VOI*

12002969_10205140085805057_1281382345056078843_n-1 (2)YTRRerrtChi lotta per la verità e la giustizia ,può anche perdere. Ma con dignità,  coraggio e onore. (G.S.) 

72282_10200457183535427_1378130075_n-300x203popolo-sovrano (1) Oggi ci siamo liberati dal “carcere virtuale” di Renzi & Compagni.

images-312268_10202835456030753_2847071015955564389_n Noi salteremo il muro per  trovare la via della vera democrazia e del rispetto per il Popolo Italiano….. 

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Per una Vita mauritaniaSenza SCHIAVITU’

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spezzare-cateneCi vuole tanta sana pazzia,coraggio, perseveranza ,testardaggine e amore per gli altri.Per combattere “pacificamente soltanto con la parola e la penna” la SCHIAVITU’ nel mondo. (Sergio Gioia) Non si fa il proprio dovere  perché qualcuno  ci dica grazie…Lo si fa  per principio,per se stessi per la propria dignità.(O.F.)

25-aprile-2013Inverno dal 21-12/19-3

     ◊      


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72282_10200457183535427_1378130075_n-300x203popolo-sovrano (1) Oggi ci siamo liberati dal “carcere virtuale” di Renzi & Compagni.

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Per una Vita mauritaniaSenza SCHIAVITU’

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spezzare-cateneCi vuole tanta sana pazzia,coraggio, perseveranza ,testardaggine e amore per gli altri.Per combattere “pacificamente soltanto con la parola e la penna” la SCHIAVITU’ nel mondo. (Sergio Gioia) Non si fa il proprio dovere  perché qualcuno  ci dica grazie…Lo si fa  per principio,per se stessi per la propria dignità.(O.F.)

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* SIAMO CHIUSI DAL 27 AL 30 DICEMBRE 2016* – “Abbiamo il nostro congresso nazionale per programmare il nuovo anno operativo 2017”

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Nun je da’ retta Roma che t’hanno cojonato
‘Sto morto a pennolone è morto suicidato
Se invece poi te dicheno che un morto s’è ammazzato
Allora è segno certo che l’hanno assassinato

Vojo cantà così, fior de prato…

Che fai, nun me risponni? Me canti ‘no stornello?
Lo vedi chi è er padrone, insorgi, pia er cortello!

Vojo canta così, fiorin fiorello…

Annamo, daje Roma! Chi se fa pecorone
Er lupo se lo magna… Abbasta uno scossone!

Vojo cantà – vabbè – fior de limone…

E’ inutile che provochi, a me nun me ce freghi
La gatta presciolosa fece li fiji ciechi
Sei troppo sbarajone, co’ te nun me ce metto
Io batto n’artra strada, io c’ho pazienza, aspetto…

Vojo canta così, fior de rughetto…

( La canzone è stata scritta dal regista Luigi Magni,musica di Trovajoli.Colonna sonora del film dello stesso Magni.La Tosca.Tratta dall’Opera di Puccini).

«Cosa vordì  d’avé scritto sur blog stà canzone romanesca e la sua storia….

Vordì che a Roma e in Italia :

“Nun manca mai chi comanna dicennoce sempre le bucie, insomma un despota bojaccia nun se lo semo fatti mai mancà.E un Palazzo der potere  i romani nun l’hanno mai distrutto come fecero li francesi cò la Bastija….  Se so fatti sempre impiccà o da la corda o cò le tasse… »  

♠     ♣     ♥

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Imagine

Imagine there’s no heaven
It’s easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today
 
Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace
 
(Chorus)
You…
You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope some day you’ll join us
And the world will be as one
 
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
Our brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world
 
 Immagina
Immagina non ci sia il paradiso
è facile se ci provi
nessun inferno sottodi noi
sopra di noi solo il cielo
immagina tutti quanti
vivere per l’oggi
 
Immagina non ci siano paesi
non è difficile da fare
niente per cui uccidere o morire
e neanche religioni
immagina tutti quanti
vivere la vita in pace
 
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono l’unico
spero che un giorno ti unirai a noi
e il mondo sarà tutt’uno
 
Immagina nessuna proprietà
mi chiedo se puoi
nessun bisogno di avidità o fame
una fratellanza di uomini
immagina tutti quanti
dividersi il mondo
 
E il mondo vivrà come unico

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*PER QUESTO GIORNO:BUONGIORNO SANT’ORESTE SUL MONTE SORATTE .BUON GIORNO SANTORATTINI*

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72282_10200457183535427_1378130075_n-300x203popolo-sovrano (1) Oggi ci siamo liberati dal “carcere virtuale” di Renzi & Compagni.

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 Noi salteremo il muro per  trovare la via della vera democrazia e del rispetto per il Popolo Italiano….. 

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Per una Vita mauritaniaSenza SCHIAVITU’

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spezzare-cateneCi vuole tanta sana pazzia,coraggio, perseveranza ,testardaggine e amore per gli altri.Per combattere “pacificamente soltanto con la parola e la penna” la SCHIAVITU’ nel mondo. (Sergio Gioia ) Non si fa il proprio dovere  perché qualcuno  ci dica grazie…Lo si fa  per principio,per se stessi per la propria dignità  (O.F.)

25-aprile-2013Inverno dal 21-12/19-3

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Monte Soratte OGGI:fino ad esaurimento delle fotografie raccolte  su Google presumibilmente scattate  da Voi del Paese (Vi ringraziamo per questo immenso e bel materiale paesaggistico).Mandiamo le foto sul Blog per fare cosa gradita al nostro Presidente  Sergio Gioia (per lui sarà una sorpresa,il nostro regalo dell’Epifania)che è nato in questa  terra  magica e sacra ,e pregna di storia e tradizioni,come dice sempre  lui. Speriamo  far cosa gradita a Voi tutti,per far conoscere la vostra terra ai nostri lettori del Blog ,sia italiani che stranieri .Un cordiale saluto a tutti e felice  Anno nuovo e buona Epifania. “La Redazione del Blog”0-11-1024x5751-soratte-102-peppe062z5432g5d03bad71cf50a80d46c9d4ef35405d2-copiascattone010207c_383_1121d210-d424-4201-b3ee-b09b15c1a4f8-1festa-di-maggio194361497997-161498227cinghiale2-120x120anziani0105arco13335840_10209595196586521_8731765577136264978_ionarco215219480_10208653075017119_7582192280198381287_n

Generalfeldmarschall Kesselring bei unseren erfolgreichen Jagdfliegen an der Front mit Kommodore des Horst-Wessel-Geschwaders. 7698-40

Generalfeldmarschall Kesselring bei unseren erfolgreichen Jagdfliegen an der Front mit Kommodore des Horst-Wessel-Geschwaders.
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Caterina e Carmine al cenacolo degli artisti

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Albert Kesselring mit Offizierendsc00104215037233_10209642977943891_4783308464051152037_nimg1821img029img_0172lapiazzaimages-28l-esternoimg_6277dscn1877_thumbsmoauto_366x015219572_1905588033007049_4652836323157761126_n15319036_1911717505727435_4044405862881029634_n15590193_1919681944930991_2075655985204105561_n

*PRANZO DI NATALE CON LA FAMIGLIA RIUNITA”BUON NATALE A TUTTI VOI” – *25 Dicembre 2016 Pranzo di Natale* (Se avete qualche posto libero invitate alla Vostra tavola chi è solo )

12002969_10205140085805057_1281382345056078843_n-1 (2)YTRRerrtChi lotta per la verità e la giustizia ,può anche perdere. Ma con dignità,  coraggio e onore. (G.S.) 

72282_10200457183535427_1378130075_n-300x203popolo-sovrano (1) Oggi ci siamo liberati dal “carcere virtuale” di Renzi & Compagni.

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 Noi salteremo il muro per  trovare la via della vera democrazia e del rispetto per il Popolo Italiano….. 

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Per una Vita mauritaniaSenza SCHIAVITU’

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spezzare-cateneCi vuole tanta sana pazzia,coraggio, perseveranza ,testardaggine e amore per gli altri.Per combattere “pacificamente soltanto con la parola e la penna” la SCHIAVITU’ nel mondo. (Sergio Gioia – Gioser40)

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25-aprile-2013Inverno dal 21-12/19-3

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Lo Zampognaro
di Gianni Rodari
Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?“ Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;

se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.

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*Ho messo questa mia Letterina di Natale sotto al piatto delle mie nipotine Camy e Maty*

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Letterina di Natale 2016  sotto  il piatto delle mie nipotine Camy e Maty 

gif-animata-candele-natale_Voglio lasciarvi una mia traccia,una traccia della mia vita, un mio ricordo, una traccia d’insegnamento,”ma senza alcuna pretesa”  .La  mia vita è stata contornata da errori e rimpianti,da perdoni, denunce e rinunce…..”Ma anche di felicità e soddisfazioni”.Poi siete arrivate anche Voi…come un grande arcobaleno  che è entrato dentro di me ed’è rimasto con  me..Una vita come tante altre… Non sono stato sempre un vincitore anche un perdente,ma sono riuscito ad alzarmi immediatamente  con la fronte alta…e la grinta di ricominciare e vincere..ed ho vinto le mie piccole e grandi battaglie della vita . Come vedete  tutto è possibile ,perché volere è potere  e le ginocchia  servono anche per rialzarsi  e intraprendere una nuova strada..La vostra generazione è una generazione “mordi e fuggi”.Non c’è tempo più di nulla e poco viene fissato nei propri ricordi.. Specialmente per i veri sentimenti. Ecco  perché usate  i fazzoletti di carta(io uso ancora quelli di stoffa ),per adoperarli e poi disfarvene ,come molte volte il passato…. .Gli anni sono mesi , i mesi sono settimane,le settimane sono giorni, i giorni sono ore,le ore sono minuti,i minuti sono secondi. “I secondi sono attimi sfuggenti di vita che se ne vanno e ti ritrovi non più giovane, senza aver raccontato nulla alle proprie nipoti”. Sono nonno e gradirei parlare anche dei miei nonni.  Ho dei buoni ricordi dei miei 4 Nonni ..I Nonni mi hanno dato quel coraggio contadino un po’ spavaldo di affrontare gli eventi della vita,anche i più brutti,di resistere a denti stretti e di accontentarsi di poco,un pezzo di pane non terminato di mangiare, era sacro e si riponeva  in tasca per mangiarlo quando si aveva fame e la fame cera e tanta…”la felicità non era  ampia ma molto circoscritta.. anche mangiare una mela colta dall’albero era felicità “. Le mie Nonne mi hanno dato dolcezza ed amore , mi hanno vegliato con mia madre quando stavo male.. . (specialmente da piccolo perché mio padre era in guerra nelle steppe russe a congelarsi per il Re e Mussolini..) Le loro braccia moltissime volte mi hanno stretto a se , le loro mani ruvide  da contadine,mi hanno carezzato asciugandomi  molte volte  gli occhi dal pianto.. Tutti mi hanno trasmesso quella storia non scritta  della loro vita e gli accorgimenti per il futuro,che non era più il loro futuro..ma  il mio nuovo futuro. Ancora li ricordo. Anche se erano nati nel 1883. Quando sono nato avevano circa 57 anni,ora si può dire giovani,ma una volta con il tanto lavoro e poco mangiare, dimostravano molto di più degli anni di calendario..Avevano un grande contatto umano , di grandi affetti e comprensioni,erano molto intuitivi e franchi ,nel parlarti in faccia senza fronzoli andando immediatamente al sodo del discorso,forse si sapevano esprimere poco , con difficoltà ,ma l’amore per i nipoti era immenso..anche se tante volte non  lo facevano scorgere.  Non sono triste perché “forse” le mie nipoti non si ricorderanno un giorno di me . “Sono triste perché questa vita vorticosa non  ci ha dato molta  opportunità di trasmetterci poco e nulla,di non godere appieno  i vari momenti insieme. .” .Fate attenzione.Il buono il cattivo c’è sempre stato è la caratteristica di questi individui ,cambieranno gli anni ma loro non cambieranno,anzi più si va avanti e più diventeranno peggiori….(gli unici consigli veri, e un porto sicuro,sono  i propri genitori e poi i nonni). Il male e il bene seguiranno l’umanità per sempre,sono come la nostra ombra e il giorno e la notte.. Ricordatevi sempre.La storia e i ricordi servono per il presente e il futuro.Senza la nostra piccola storia personale nel cassetto, non ci sarà ne presente e ne futuro per i ricordi e i sentimenti più intimi e capire la nostra provenienza e dove vogliamo arrivare e cosa raggiungere . Da bambino mi “ricordo” :Un padre che era in Russia per la seconda guerra mondiale,ricordo il rombo degli aerei americani carichi di bombe per seminare  morti..Rividi mio padre che non avevo mai visto prima,quando orma parlavo e camminavo. I giochi  con i miei amici erano pochi,ma fantasticavamo molto .Per Natale pochissimi facevano il Presepe e l’Albero di Natale non lo conoscevamo.L’unico regalo lo ricevevamo per l’Epifania,non tanti regali ,uno solo, di solito ai maschietti o una pistola o un fucile a tappi e il vero carbone con qualche caramella non mancavano mai…(poi da ragazzo le paghette andavano tutte per i libri,magari usati…)Per le femminucce una bambolina..Eravamo noi bambini a far gruppo,si stava vicino ai più grandicelli per acquistare qualche “scala gerarchica del sapere spicciolo”.Eravamo i primi a prenderci gli schiaffi dai grandicelli,ma anche questo ci serviva a crescere e capire cosa era il nepotismo , la violenza e la sopraffazione del grande contro il piccolo e si diventava scaltri e intraprendenti , senza paura alcuna…Se pur piccoli,raffinavamo il macchiavellismo spicciolo  per vivere e convivere  con tutti. “Non la forza del muscolo ma la forza dell’intelletto” . «La parola deve essere più  forte,incisiva  e tremenda del pugno,il dolore del pugno passa presto.La parola  che fa soffrire e uccide molte volte l’anima rimane dentro il tuo cuore , e si stampa nel cervello.». Avete visto mai raccogliere, macinare le Olive,metterle nel torchio per farne del buon Olio?  (sono stato un fortunato a vedere personalmente tutti questi lavori e anche se ero povero come tutti i miei amici,eravamo felici e con grande idee per il futuro). Vi volevo raccontare con molta calma quello che i miei occhi hanno visto  dal vero e forse voi soltanto in qualche film. Avete visto fare il Vino staccando i grappoli dalla vite,poi pestandola o torchiandola per far uscire il Vino?? . Avete mai visto tagliare il Grano e farne Farina al Mulino? . Avete visto fare il Pane vedendolo cuocere,quando sprigiona odori di grande bontà e piacere che faceva venire l’acquolina in bocca.O la Sfoglia di pasta all’uovo,preparata dalla mamma o dalle nonne per un giorno di festa? Sapete ho fatto anche il Chierichetto ,anche a Roma nella Parrocchia della Chiesa Nuova al Corso..Quando abitavamo  in Via della Pace a pochi passi da Piazza Navona , andavo a piedi alle Superiori a Piazza della Maddalena al Pantheon .Vorrei dilungarmi ad altre spiegazioni ma il foglio non me lo permette. Avete mai annusato il profumo di un campo di erba tagliata di fresco? Vedere un Cielo stellato o un Arcobaleno dopo ore di pioggia. O un freddo gelido  di montagna che ti ghiaccia il naso e ti faceva  battere i denti all’infinito?..Avete visto partorire in casa la vostra Gatta o la vostra Cagnetta? Vedere allattare i piccoli e prendere lezioni dalle madri di buona educazione animalesca e per la sopravvivenza? (queste ultime e poche cose le potete vedere ancora  anche voi.Forse ora i topi sono diventati amici dei gatti,prima erano nemici e il povero topolino  ci rimetteva quasi sempre la vita.) Noi piccoli di un dì,siamo passati attraverso una guerra,con i tedeschi in casa,che quando parlavano con quella loro lingua perentoria e dura ci si accapponava la pelle soltanto a sentire i loro stivali chiodati sui sampietrini. Siamo cresciuti attraverso la ricostruzione e dei piccoli benesseri individuali.La vittoria è stata quando  a casa ci misero il Telefono però lucchettato,il Frigo, per ultimo l’apparecchio Televisivo  nel 54 , con un solo canale che incominciava  nelle tarde ore pomeridiane terminava i programmi  di sera non tardissimo.”Lo confesso”: Ci siamo drogati con i miei  amici,quasi tutti i giorni soltanto con Pane e Pomodoro.Pane e olio,o Pane bagnato con acqua e un  velo di Zucchero sopra la fetta di pane raffermo.Arrivavamo alla “goduria più esaltante,quando mettevamo sulla fetta del pane il burro con una spolverata di zucchero.”. La nostra prima pappetta  dopo il latte materno era  stato lo svezzamento con il Pancotto di Pane caldo  raffermo con olio  . Noi il grano con la sua   farina lo abbiamo dentro al Dna . Siamo finiti dentro a scioperi,stragi con politici incapaci ,  arroganti e anche corrotti.Abbiamo preso anche qualche manganellata di striscio  fuori dall’università .Le prime femministe  ci rincorrevano a flotte e con le forbici ci tagliavano ( per fortuna) la cravatta.Ho conosciuto  Nonna Vienna nel 1960 quando c’erano le Olimpiade a Roma,ci siamo sposati nel 65  e  papà Alex è nato nel 67.”Noi ragazzi, NON ci siamo mai drogati o fumato erba, nemmeno per provarla”. Credevamo che i nostri grandi sacrifici, studio e lavoro,impegno sociale. Servissero a dare alle altre generazioni un’Italia sana,libera,economicamente forte,con un lavoro per tutti ,poter studiare,e la sicurezza di una vecchiaia tranquilla , dignitose , felice e più umana.Invece non è stato così .Questa Italia bisogna  istaurarla nuovamente con sani principi e rispetto per tutti. Ci troviamo un Italia tronfia di mille cose,impreparata su tutto e impantanata dai politici di tutti gli schieramenti che pensano soltanto ai loro istinti di potenza e accaparramento,in più abbiamo un Italia strangolata economicamente dagli africani  che vogliono tutto subito e gratis..Che sfornando figli a raffica,ben presto ci comanderanno e ci faranno diventare tutti Islamici.Issando la loro bandiera  sopra il Cuppolone di Pietro il Pescatore..Mandando a spasso il Papa…. Grazie a questa classe politica forse ci fotteranno anche  questa terra chiamata Italia..Se i giovani non si ribelleranno. Non dentro gli Stadi a vedere partite di calcio o sentire un cantante famoso.Ma nelle Piazze  a denunciare i soprusi della Casta e di certi politici  succhia sangue e corrotti,dove la Globalizzazione la fa da padrona. (ma senza unità granitica di tutti i cittadini,si sprofonda sempre più giù)  Un Italia povera di iniziative e di idee,con fumatori di erba che assumono anche quella cacca chiamata droga. Più i giovani prendono questo vizio mortale e più i Puzzoni fanno soldi e comandano su queste marionette del vizio . Un Italia  con soltanto il 37% di laureati è ben poca cosa . I più sono a spasso o sul muretto aspettando un lavoro che passa..Questo è perché le tasse universitarie sono pesanti,Se fossi  il Premier punterei sulle università, abolendo le tasse universitarie  per poter far studiare chi veramente merita..Tu Camy sei una fortunata che ora incominci l’università e così anche Maty quando sarà l’ora anche per lei.  Siamo entrati ‘Unione Europea combattendo i nostri alleati europei  bottegai anche sul Crocifisso alle pareti.Con un Papa  schierato più con gli africani Islamici che con gli italiani Cristiani…. La Religione Cattolica è in declino,gli Immigrati ormai fanno da padroni ,in questo ci da anche una mano Papa Francesco..e il nostro Governo.Ci siamo lasciati andare su tutto e raccogliamo soltanto tempesta e cacca . Care nipoti, un piccolo consiglio : “siate sempre voi stesse”. Date rispetto e pretendetelo sempre .Se potete , aiutate gli altri che vi circondano,ci vuole poco fare un sorriso e regalare  una carezza”. Siate sempre semplici,  civili ed educate. Insegnate la dignità e l’amore ai vostri  figli.Cercate di fermare il tempo mandando i vostri figli dai nonni.. Cresceranno con più amore e qualche bagaglio di vita in più,anche se un giorno non le servirà il bagaglio,ma almeno le rimarrà l’amore e il rispetto per i vecchi.. Forse un giorno vi ricorderete che i nonni possono dare non soltanto amore e saggezza,ma un bagaglio di vita da tramandare ai propri pronipoti tramite i nipoti.

240_F_96786562_CXOEgEVXPqSkobMf0yX2H1LXYDx7mXMoNoi nonni,siamo come un ” vecchio albero” ,con gli ultimi frutti da donare ai  propri nipoti:Tanto amore,saggezza,ricordi di vita , giochi , tanti abbracci affettuosi e tantissima complicità..I nonni sanno che vi devono lasciare  presto: “Questa è la Vita…”.Ma se i nipoti si ricorderanno dei propri nonni   che ne parlano con i propri figli in famiglia.Questi nonni  non saranno  morti,ma vivranno  dentro di Voi per sempre…. Un forte abbraccio,Siete state la mia “droga preferita”,siete state  la “forza di vivere”, (senza pensare al trapasso finale) .”Siete state un grandissimo dono dei vostri genitori per me nel mettervi al mondo sane , belle, giudiziose  e studiose.Mi raccomando,sempre propositive… e con il sorriso sulle lebbra”.

Un abbraccio e Buon Natale (che ne seguiranno ancora tantissimi….lo spero)

SERGIOCHARLIENonno Sergio.-natale-cena-640x38624 Dicembre 2016

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*CENONE DELLA VIGILIA DI NATALE CON TUTTA LA FAMIGLIA RIUNITA* (Per questa sera magica :Buon appetito e buona compagnia a tutti.Se avete un po di spazio invitate qualcuno che è solo e non si può permettere nulla…)

 

12002969_10205140085805057_1281382345056078843_n-1 (2)YTRRerrtChi lotta per la libertà e la giustizia sociale,può anche perdere. Basta che lo fa con dignità e coraggio.(G.S.)

72282_10200457183535427_1378130075_n-300x203popolo-sovrano (1) Oggi ci siamo liberati dal “carcere virtuale” di Renzi & Compagni.

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 Noi salteremo il muro per  trovare la via della vera democrazia e del rispetto per il Popolo Italiano….. 

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Per una Vita mauritaniaSenza SCHIAVITU’

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spezzare-cateneCi vuole tanta sana pazzia,coraggio, perseveranza ,testardaggine e amore per gli altri.Per combattere “pacificamente soltanto con la parola e la penna” la SCHIAVITU’ nel mondo. (Sergio Gioia – Gioser40)

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Free place at the Christmas table

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374126_400540626630464_407344999_n1052175_3_cani_poliziotto_cinesi_in_fila_per_il_cibo12391827_1094708617208919_3855556691153494816_n1E’ mezzanotte:Nascerà  il Bambino Gesù. Suoneranno tutte  le campane di tutte le Chiese romane..Siate  buoni e comprensivi  verso gli altri,donate qualche sorriso,ascoltate  chi ha bisogno di sfogarsi,aiutate e confortate i deboli e chi e solo/la,gli afflitti e i poveri,soprattutto gli anziani soli  o in cattiva salute;andate a trovare i malati negli ospedali anche se non li conoscete scambiate una parola,un sorriso,una stretta di mano. Lasciate ogni tanto un posto a tavola  per la persona che non ha nulla da mangiare,ma soprattutto di avere calore umano..Non dimenticate i nostri terremotati e soprattutto i bambini terremotati ,mandatele un giocattolo dei, vestiti .Perché hanno bisogno di tutto,ma sopratutto la nostra vicinanza e il nostro calore umano e fraterno. Fate pace con tutti i vostri nemici,la vita è brevissima non ci deve essere posto  per ripicche e vigliaccate di sorta.La vita è bella se vissuta vicino agli altri in pace e in allegria.. I rimpianti arrivano sempre dopo,quando non si fa più in tempo nemmeno a giustificarsi o chiedere scusa e perdono.-albero-con-le-parole (1)

 

* “Basta il pensiero….”*

12002969_10205140085805057_1281382345056078843_n-1 (2)YTRRerrtChi lotta per la verità e la giustizia ,può anche perdere. Ma con dignità,  coraggio e onore. (G.S.) 

72282_10200457183535427_1378130075_n-300x203popolo-sovrano (1) Oggi ci siamo liberati dal “carcere virtuale” di Renzi & Compagni.

images-312268_10202835456030753_2847071015955564389_n Noi salteremo il muro per  trovare la via della vera democrazia e del rispetto per il Popolo Italiano….. 

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Per una Vita mauritaniaSenza SCHIAVITU’

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spezzare-cateneCi vuole tanta sana pazzia,coraggio, perseveranza ,testardaggine e amore per gli altri.Per combattere “pacificamente soltanto con la parola e la penna” la SCHIAVITU’ nel mondo. (Sergio Gioia – Gioser40)

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regali-natale1Se appartenete a quella tipologia di persone che acquistano  i REGALI  di NATALE  sempre all’ultimo momento …Adesso cominciate  ad avvertire  la “pressione del tempo che scappa inesorabilmente ora per ora”.Ogni anno  puntualissimo  come il Cinepanettone  e le Luminarie  Natalizie… c’è la solita TRAMA  dipana  e ci fa entrare in un marasma isterico…auguri-di-natale-frasi-e-sms-buon-natale-2015-email-video-foto-whatsapp-biglietti-facebook-pi-belle-originali-divertenti

La corsa  “all’ultimo regalo”  con immancabile titolo di coda «l’anno prossimo  lo giuro e spergiuro ,comincio ad acquistarli  a settembre ,subito dopo le ferie estive» Invece .

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“Ariecco” rispuntare all’improvviso ,come se giocassi a “Tana” ,il mese di Dicembre…. Rieccoci  a camminare scrutando  tra le vetrine e banchetti di strada,mercatini  del regalo ed’altro.Alla scoperta  ,ma soprattutto all’idea, per i miei cari e amici…Mamma mia quanti sono questi amici,crescono anno per anno,ma non ti puoi presentare a mani vuote  o alzate come quelli che si sono “fatti fare Tana.. come coglionazzoni..”.wintertree-kzfB-U10602752181648Z6H-700x394@LaStampa.it

E all’ora eccoli lì,la scorciatoia  verso la meta  comincia a farsi vedere molto fumosamente  in tutto il suo splendore  di taccagno “una tantum” natalizio….

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“BASTA il PENSIERO…”

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Si sa. Come a voler dire  che qualunque cosa sia  stata  “impacchettata” ,in fondo in fondo ,poco  conta. INVECE  IL PENSIERO NON BASTA PROPRIO PER NIENTE  SE DIETRO  QUELLA PAROLA DIREI PAROLACCIA..  SI INTENDE TUTT’ALTRO  DALLA  «COSA  PENSATA».

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Quasi l’opposto ,”senza dover arrivare  alla prima  cosuccia che capita ,anche la cosa  qualunque  stona”  Con quella “frasetta di circostanza.. sempre pronta per tutte le cose…”  *BASTA IL PENSIERO*,”arricchita  dal tempo  e dalla somma  spesi  per l’acquisto ,si pensa di sistemare tutto,la coscienza,il portafoglio e l’amicizia…”

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INVECE  SI SCIUPA TUTTO ,AFFETTI E  AMICIZIE…. 

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«RICEVERE UN REGALO  INADATTO O MOLTE VOLTE

SI CAPISCE CHE E’ RECICLATO DI PROPOSITO .. E’

COME SENTIRSI DIRE:

 *DI TE   MI INTERESSA  

POCO

O NULLA….*»

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La  “paura di sbagliare”  ha fatto fiorire  mille Card  che «così  ti compri quello che vuoi» e intanto mi tolgo  una preoccupazione  oppure  porta  a corredare  i pacchetti  di “scontrini  cortesia”  per avere l’ultima via  d’uscita.

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Altro che GESTO BANALE il REGALO,messo all’indice  come frutto  di SUPERFICIALE CONSUMISMO ,parla di NOI.

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«SVELA UNA RELAZIONE .PORTA  A GALLA  EMOZIONI.L’IDEA  DI NON SAPERE  COSA REGALARE  A QUALCUNO INFATTI  CI METTE IN CRISI E CI FA PENSARE ALLA “SCALA DEGLI AFFETTI  E DI UN AMORE .SE VERAMENTE IL TUTTO PARTA DAL CUORE O DALLA TESTA…”»

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  • *Nessun regalo è troppo piccolo da donare ,e nemmeno troppo  semplice  da ricevere ,se è scelto  con giudizio e offerto con tanto affetto e amore*
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  • “Quest’anno  sotto l’albero natalizio pensiamo a mettere  più “DONI”  che “REGALI” .E Buone feste a tutti… ” .
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*Quello che saranno le feste natalizie per me…. E il rapporto che ho con la Tombola..*

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72282_10200457183535427_1378130075_n-300x203popolo-sovrano (1) Oggi ci siamo liberati dal “carcere virtuale” di Renzi & Compagni.

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Per una Vita mauritaniaSenza SCHIAVITU’

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Nel sostenere  che per sopportare  i disagi dovuti all’immortalità della tradizione  non è il caso ad affidarsi  agli specialisti  in psicoterapia. Basta  un po’  d’ironia parente stretta  della  filosofia  intesa  come saggezza. Comunque dobbiamo ammettere  che la serenità  a  maggior  ragione, la gioia  non possono dipendere dal calendario  né  dall’obbligo  di frequentare  i centri commerciali e negozietti particolari , per acquistare all’ultimo momento ,un presente a ciascun famigliare e agli amici,  giocattoli ai più piccoli. In fondo ,i nemici del Natale  non ce l’hanno  con la ricorrenza  della nascita di Gesù ,evento  religioso  al quale neppure  badano ,ma con tutto ciò che vi sta attorno  e che di spirituale  non  ha nulla ,a parte  alcune imprecazioni  che, in determinate  circostanze come il traffico, le file , qualche imbecille che ti vuole per forza appioppare qualcosa; non mancano i Pizzardoni che ti dicono : Circolareeee. Sono la colonna sonora  nel trovare posteggio procacciare e scegliere doni. Piccole cose ,d’accordo .Ma che accadono  regolarmente  ogni  dodici mesi ;e ogni dodici mesi ,manca sempre qualche carissimo amico/ca  o parente che fa il cenone di Natale con San Pietro & Santi.. (vanno via sempre i più bravi/ve e i Puzzoni/ne rimangono …)E all’ora ci si gratta in basso…. e si ringrazia che anche questo anno  esistiamo, in mezzo a tanta baldoria natalizia. Probabilmente le festività  sono vissute  male da molta gente.Uno sono io che mi viene il “mammatrone”,”nelle ore dei grandi giochi da tavolo,per dirla tutta:la TOMBOLA. Sbadiglio e sonno , quando mi affidano  una decina di cartelle della Tombola per controllarle.. : E’ ingeneroso  definire  cattivo  soggetto  un individuo  che si ribella alla Tombolata. (ogni anno  vengo additato come  “cattivo individuo”, anche questo Natale il premio sarà mio..).Parliamoci chiaro : “è ingeneroso  definire  cattivo individuo  che si ribella da anni alla Tombolata”. Va capito, va giustificato ,va perdonato. Da notare che  il 24 e 25 Dicembre non c’è  via  di fuga  dal consenso famigliare e dagli amici.Devo far finta di giocare alla Tombola…Fortunatamente esco ogni tanto  con OLYMPUS DIGITAL CAMERACharlie ,dicendo che deve fare pipì e pupù..Charlie che mi è molto amico , mi comprende. Fa pipì e pupù più del solito  dei giorni non festivi .Il  poverino più di una pisciatina addosso al  muro  o all’albero  ogni tante ore  non  la può fare.Al massimo si sente l’odore  dei tronchi degli alberi di tutto il viale,per non rientrare presto..(lo fa per me…) Anche lui come gli altri le piace  stare al calduccio  vicino alla comitiva e a MERLINOMerlino  , nel sentire ogni tanto  l’esclamazione  gioiosa di qualcuno che grida: Tombolaaaaa. Inoltre, merita di ricordare  che le disgrazie  non vengono mai sole :Dopo Natale ,ecco Santo Stefano  altra mangiata con finale della Tombola e  altri famigliari e amici .Chi resiste merita il Paradiso nonostante  qualche cedimento alla “parolaccina” in sordina . Su questo non ho dubbi. Io già sono quasi in odore di santità,  mi sono mondato tutti i miei peccatucci.. per salire in Cielo. Accattandomi ogni tanto  cartelle della Tombola che poi non seguo l’uscita dei numeri e fingo una grande goduria fantoziana  per questo gioco…..Natale.  la nascita  di Gesù  è stata  un po  strumentalizzata dal Cuppolone  che ne hanno fatto una grande fonte di reddito e sfarzo. Lui poverino  ha visto la luce  (si fa per dire) in una grotta di fortuna ,tantissimissimi  anni fa a Betlemme.E gli è andata bene  fino a 33 anni. Se veniva al mondo ora e in un Paese Europeo ,mettiamo l’ITALIA..I suoi genitori ,Maria e Giuseppe,  sarebbero accusati  di occupazione  abusiva di alloggio peraltro  privo  di abitabilità .Qualcuno chiederebbe  che la famigliola  fosse  rimpatriata perché clandestina . Ma chi sta meglio di tutti in Italia sono proprio i CLANDESTINI e i ROM. Poi dicono  che Natale ha conservato sacralità… Se fossero arrivati in Italia ,avrebbero trovato immediatamente  accoglienza, a Giuseppe le avrebbero trovato  un lavoro di falegname con un contratto ben retribuito perché Immigrato ,poi   una pensione sicura alla fine del suo lavoro per avvenuta vecchia… Maria un posto da Commessa ai grandi magazzini. Gesù non sarebbe stato crocifisso. Qui in Italia non mettono dentro nemmeno chi uccide  e i tanti Puzzoni politici……La pena di morte non esiste,sebbene  che a qualcuno le ci vorrebbe…Figuriamoci se uccidevano Gesù…Eppoi con tutti questi iscarioti politici in giro…,,non gli avrebbero creduto a Giuda,ma soprattutto non lo avrebbero pagato con 33 denari.”Al massimo in Italia si paga con un piatto di lenticchie”.Invece Capodanno  lo farò con qualche coppia di amici,tra mangiare,bere e ballare e meno male senza la Tombola.. l’Epifania insieme alle mie care nipotine :”Forse perché già a quella data  ho nascosto  la Tombola in un posto sicuro”, per tirarla fuori nel 2017,se distrattamente la getterò  dalla finestra.O faccio un opera di bene ,regalandola a qualcuno che le piace la Tombola.Insomma nulla di strano ,il solito calore natalizio che  lo preferirei per tutto l’anno.

Lo scambio dei doni ,la solita abbuffata di tutto e di più e grandi bevute…

(Però:Salvando il capretto,l’agnellino e il maialino con il pollo e il coniglietto).

“Perchè :Quanno c’è Vò,cé Vo..e pé le festività natalizie .Ce Vò… da maggnà e da beve,ma bisogna esse parsimoniosi dé giocà cò la Tombola…armeno pé mé..”

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*Buone feste a tutti Voi belli,brutti,simpatici, antipatici,amici e nemici,bambini e anziani,santi e puzzoni.Lettori/ci del Blog e di Facebook.Insomma a tutti quanti. Auguroni e un grande affettuoso abbraccio da tutti NOI*

12002969_10205140085805057_1281382345056078843_n-1 (2)YTRRerrtChi lotta per la verità e la giustizia ,può anche perdere. Ma con dignità,  coraggio e onore. (G.S.) 

72282_10200457183535427_1378130075_n-300x203popolo-sovrano (1) Oggi ci siamo liberati dal “carcere virtuale” di Renzi & Compagni.

images-312268_10202835456030753_2847071015955564389_n Noi salteremo il muro per  trovare la via della vera democrazia e del rispetto per il Popolo Italiano….. 

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Per una Vita mauritaniaSenza SCHIAVITU’

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spezzare-cateneCi vuole tanta sana pazzia,coraggio, perseveranza ,testardaggine e amore per gli altri.Per combattere “pacificamente soltanto con la parola e la penna” la SCHIAVITU’ nel mondo. (Sergio Gioia) Non si fa il proprio dovere  perché qualcuno  ci dica grazie…Lo si fa  per principio,per se stessi per la propria dignità.(O.F.)

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*Il vecchio Corridore Campione del Ciclismo Bartali diceva sempre con grande ragione da vero toscanaccio: “L’E’ TUTTO DA RIFARE…” *

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spezzare-cateneCi vuole tanta sana pazzia,coraggio, perseveranza ,testardaggine e amore per gli altri.Per combattere “pacificamente soltanto con la parola e la penna” la SCHIAVITU’ nel mondo. (Sergio Gioia) Non si fa il proprio dovere  perché qualcuno  ci dica grazie…Lo si fa  per principio,per se stessi per la propria dignità.(O.F.)

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sondaggi-politici-elettorali-sul-referendum_778939Adesso tocca a Renzi  far saltare il banco La situazione  è tragicomica  nella sua criticità  e complessità.Da una parte  ci sono Mattarella e Gentiloni quali vogliono  che l’ennesimo  governicchio  messo in piedi  arrivi  a fine legislatura .Dall’altra c’è  Renzi  Segretario Pd  che preme per avere  una nuova legge  elettorale  e poi  subito il voto  per riprendersi  la scena  e non finire  rottamato.In mezzo,il Parlamento  con la sua miriade di partitini  e le sue due principali  contraddizioni.Ala  e Sinistra  Pd .A questo punto  per andare  a votare  dobbiamo  sperare  o nella fuga di qualche Senatore  verso Destra  o che Renzi  orienti  il Pd  contro  l’esecutivo.Riprendersi  chi ha tradito  è inaccettabile .Tocca quindi a Renzi  spingere  i suoi per avere  subito  una nuova legge elettorale e poi le elezioni ,ma considerando  che in ballo c’è (NAPOLITANO)l’implosione  del Pd ,è roba  da uomini.Ce la farà ??

Questa è  Classe Politica SQUALIFICATA.

Volevamo fare i complimenti alla nostra CLASSE POLITICA .Per l’esempio  Esemplare e di Correttezza ,Serietà e Onestà,Partecipazione con il popolo,che stanno dando questi giorni.Politici Arrestati,Indagati,Eletti con firme false,Politici che passano  a salto di Pidocchio da una Poltrona  all’altra per riattaccarsi come una Piattola .Che Dichiarano di ritirarsi  invece  vengono Iper-promossi.E chi più ne ha ,più ne metta.

TUTTA QUESTA GENTE NELLE PROSSIME ELEZIONE DEVE ESSERE AZZERATA…….DAL RESPONSABILE DEI CESSI  DEI PALAZZI DEL PODERE FINO AL COLLE.LA NUOVA RESTAURAZIONE DEVE FARE PIAZZA PULITA POLITICAMENTE DI QUESTA GENTE  CHE E’ ENTRATA CON I PANTALONCINI CORTI E TOPPE AL CULO . ORA DA VECCHI VESTONO FIRMATO E HANNO LE TASCHE PIENE E MOLTI ONORI NON MERITATI.COME POLITICI E COME CALORE UMANO.ANCORA MANGIANO COME CAVALLETTE , DENTRO I PALAZZI DEL POTERE

L’inutile ridicola e inutile sfilata  al Quirinale per i soliti noti davanti ai cronisti e riprese televisive…Ogni volta che un governo  cambia,i neo ministri  sfilano  davanti al Presidente della Repubblica

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A prestare giuramento Molto spesso  SONO SEMPRE LE STESSE FACCE DI UN GOVERNO PRECEDENTE  CHE HA “TOPPATO…” E GIA’ AVEVA SEGUITO QUEL CERIMONIALE CON FINALE DI FOTO DI GRUPPO,CON PREMIER E PRESIDENTE.Allora questa ridicola “manfrina” a che serve ?  Ha un vero valore  istituzionale  ,oppure è un mero  esibizionismo  senza alcun profondo significato  reale,ma solo  ad uso  pubblicitario Tv ?! Per far vedere agli altri politici che loro sono vicini al Sole e gli altri NO….

Italian President Giorgio Napolitano, fourth from right in the front row, poses for a family photo with Premier Matteo Renzi, fifth from left in the front row, at the end of a swearing in ceremony of the new government at the Quirinale Presidential Palace, in Rome, Saturday, Feb. 22, 2014. Back row from left, Health Minister Beatrice Lorenzin, Culture Minister Dario Franceschini, Education Minister Stefania Giannini, Labour Minister Giuliano Paoletti, Infrastructure Minister Maurizio Lupi, Environment Minister Gian Luca Galletti, and Agriculture Minister Maurizio Martina, front row from left; Economic Development Minister Federica Guidi, Defense Minister Robeta Pinetti, Justice Minister Andrea Orlando, Interior Minister Angelino Alfano, Renzi, Foreign Minister Federica Mogherini, President Napolitano, Regional Affairs Minister Maria Carmela Lanzetta, Semplification and Public Administration Minister Marianna Madia, and Relations with Parliament Minister Maria Elena Boschi. (AP Photo/Andrew Medichini)

Italian President Giorgio Napolitano, fourth from right in the front row, poses for a family photo with Premier Matteo Renzi, fifth from left in the front row, at the end of a swearing in ceremony of the new government at the Quirinale Presidential Palace, in Rome, Saturday, Feb. 22, 2014. Back row from left, Health Minister Beatrice Lorenzin, Culture Minister Dario Franceschini, Education Minister Stefania Giannini, Labour Minister Giuliano Paoletti, Infrastructure Minister Maurizio Lupi, Environment Minister Gian Luca Galletti, and Agriculture Minister Maurizio Martina, front row from left; Economic Development Minister Federica Guidi, Defense Minister Robeta Pinetti, Justice Minister Andrea Orlando, Interior Minister Angelino Alfano, Renzi, Foreign Minister Federica Mogherini, President Napolitano, Regional Affairs Minister Maria Carmela Lanzetta, Semplification and Public Administration Minister Marianna Madia, and Relations with Parliament Minister Maria Elena Boschi. (AP Photo/Andrew Medichini)

Ma come vestono male questi “ministri” (e non ministre come vuole la Boldrini)”Donna”.Sembrano uscite da un mercatino avendo nascosto dietro ai tendaggi la loro borsa della spesa..Non c’è più dignità e sobrietà nemmeno sopra al Colle…..Anche questa è una delusione.Chi veste una certa maniera .Rispetta il luogo (Come dicono, Casa degli italiani) e soprattutto il Popolo Sovrano.  (che li paga tutti per far poco e nulla… anche  se lo credono minchione e gonzo..).

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*Accade a Rimini per mezzo degli imbecilli.Dove la madre dei cretini è sempre in cinta e non abortisce mai*

12002969_10205140085805057_1281382345056078843_n-1 (2)YTRRerrtChi lotta per la verità e la giustizia ,può anche perdere. Ma con dignità,  coraggio e onore. (G.S.) 

72282_10200457183535427_1378130075_n-300x203popolo-sovrano (1) Oggi ci siamo liberati dal “carcere virtuale” di Renzi & Compagni.

images-312268_10202835456030753_2847071015955564389_n Noi salteremo il muro per  trovare la via della vera democrazia e del rispetto per il Popolo Italiano….. 

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Per una Vita mauritaniaSenza SCHIAVITU’

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spezzare-cateneCi vuole tanta sana pazzia,coraggio, perseveranza ,testardaggine e amore per gli altri.Per combattere “pacificamente soltanto con la parola e la penna” la SCHIAVITU’ nel mondo. (Sergio Gioia) Non si fa il proprio dovere  perché qualcuno  ci dica grazie…Lo si fa  per principio,per se stessi per la propria dignità.(O.F.)

25-aprile-2013Inverno dal 21-12/19-3

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Rimini :Come sei cambiata con questi imbecilli .Il nostro Presidente,I nostri associati, i nostri collaboratori, i nostri amici. Non metteranno più piede a Rimini.Che ci vadano i loro  amici Islamici…e quelli che suonano il Bongo…

NOI PREFERIAMO I CROCIATI LE CANZONI NATALIZIE E IL PRESEPE.adorazione0154-111-tu_-scendi-dalle_imagestu-scendi-dalle-stelle 

A Rimini,nota cittadina balneare  romagnola (che noi scorderemo immediatamente),la Romagna  ROSSAdownload-2bandera-en-movimiento-7HANNO DECISO DI NON FAR CANTARE  AI BAMBINI

*TU SCENDI DALLE STELLE*

!!!!!!!!!!

Ovviamente  per non turbare  chi non è cristiano .

***E CHI SE NE FREGA. NOI DICIAMO QUALCOSA QUANDO LORO COME UNA MAREA UMANA DI VENERDI’ CI RIEMPIE I MARCIAPIEDI , LE STRADE,LE PIAZZE PER LA PREGHIERA DEL VENERDI .TUTTI I SACROSANTI VEN ERDI, NON SOLTANTO UNA VOLTA L’ANNO PER UNA CANZONCINA E UN PRESEPE*** 

ELIMINATO IL CANTO NATRALIZIO DEI BAMBINI  NON E’ PREVISTO IL CANTO CANORO OH NO,VIENE SOSTITUITO  DA CANTI AFRICANI E GLI AFRICANI BUONISSIMA PARTE SONO ISLAMICI.

i m b e c i l l i

Povero Popolo Pavido,in nome dell’INTEGRAZIONE  ABIURIAMO  alla nostra RELIGIONE CRISTIANA ,alla nostra Cultura,alle nostre Tradizioni e Radici,molte volte alla nostra Dignità di Italiani.penisola-un-popolo-di-poeti-colosseo-quadrato-foto-di-nicola-bruni-664x289E non parliamo di LAICITA’ ,se Laico  deve essere  lo sia completamente .Se  non si vuol  avere in mano una Candela  perché avere il Bongo ?? Papa Francesco  commenterà  intonando  un Canto  Tribale  dello Zimbabwe ,l’importante  è non  nominare  mai il NATALE.Questo Papa sembra più Laico-Islamico che Cristiano.Non ha detto mai nulla che hanno tolto il Crocifisso,non si è mai schierato con la Comunità Cristiana quando NON vogliono far cantare una canzoncina di Natale e fare un Presepe.pugno-3Questo Papa non ci piace. Rivogliamo il Papa vero quello  che è stato messo a riposo forzato col divieto di non  parlare e non farsi più vedere.. 

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*L’ARTICOLO 67*

12002969_10205140085805057_1281382345056078843_n-1 (2)YTRRerrtChi lotta per la verità e la giustizia ,può anche perdere. Ma con dignità,  coraggio e onore. (G.S.) 

72282_10200457183535427_1378130075_n-300x203popolo-sovrano (1) Oggi ci siamo liberati dal “carcere virtuale” di Renzi & Compagni.

images-312268_10202835456030753_2847071015955564389_n Noi salteremo il muro per  trovare la via della vera democrazia e del rispetto per il Popolo Italiano….. 

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Per una Vita mauritaniaSenza SCHIAVITU’

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spezzare-cateneCi vuole tanta sana pazzia,coraggio, perseveranza ,testardaggine e amore per gli altri.Per combattere “pacificamente soltanto con la parola e la penna” la SCHIAVITU’ nel mondo. (Sergio Gioia) Non si fa il proprio dovere  perché qualcuno  ci dica grazie…Lo si fa  per principio,per se stessi per la propria dignità.(O.F.)

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A proposito  dell’Articolo 67 della nostra Costituzione (dicono più bella del mondo,ma noi non ci crediamo che sia tutta bella per noi Popolo,forse è bella per la Casta,leggetela e ve ne accorgerete,quando dice anche: POPOLO SOVRANO .Ma di che… dove,quando  questo Popolo è Sovrano,quando non lo riescono a farlo votare ?! Quando ti impongono tasse che i soldi servono agli  altri ?! Quando vanno avanti a comandare arrogantemente  a “Decreti Leggi” ,firmati dal Colle.Pur essendo una Repubblica Parlamentare?! Tale articolo il 67,recita  che il PARLAMENTARE  svolge  la sua funzione  “SENZA VINCOLO DI MANDATO”.

In SOLDONI :Tu Popolo Votami  ,poi io faccio quello che mi pare.”Perché mi hai firmato una Cambiale in bianco soltanto per me che pacherai soltanto tu..,con fior di soldoni.”Perché io diventerò Io e tu non sei un cazzo ,subito dopo che mi hai votato”.

Tale articolo è la PROTEZIONE  LEGALE  di TUTTI i VOLTAGABBANA  e dei relativi  RIBALTONI  POLITICI.

voltagabbanaPARE CHE VADA BENE A TUTTI…..QUINDI ANCHE AL  SILENTE INQUILINO DEL  COLLE  POTREBBE FARE ALCUNCHE’. PERCHE’ ANCHE  LUI E’ CASTA E VENUTO DALLA CASTA POLITICA CHE LO HA VOTATO PER FARLE FARE  L’INQUILINO DEL COLLE.

Tale articolo ,se eliminato  o modificato in senso opposto  ,COSTRINGEREBBE IL PARLAMENTARE  SCONTENTO  DEL SUO PARTITO  A FARE LE VALIGIE E  ANDARSENE DEFILATO A CASA INVECE DI SALIRE ,COME DI SOLITO,SUL CARRO DEL VINCITORE…. 

MA QUI SIAMO IN ITALIA,IL PAESE DEI CAMPANELLI E DELLA VIGNA DEI CO….NI  CHE NON RIESCONO NEMMENO A MANDARE AFF…….LO QUESTA POLITICA E QUESTI POLITTICANTI DA CIRCO ,BUONI SOLTANTO A DIRE CAZZATE AL POPOLO GONZO E SUPERFICIALE PER FARLO FESSO E TOGLIERLE PERFINO LE MUTANDE….

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