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LA NOSTRA PRESIDENTA BOLDRINI: E’ LIBERA & UGUALE. (Ma da chi? BHO!!)

“UNA CASTRONERIA AL GIORNO CI   TOGLIERA’ LA BOLDRINI DI TORNO ALMENO A MARZO ???….”

Quella che ha detto qualche giorno fa la Presidentessa  è  : LIBERE & UGUALI.Io dico LIBERE perché sono DONNA !!!  Lo ha detto ad esponenti di LEU (LIBERI E UGUALI).La Signora Laura Boldrini  lo ha detto durante la trasmissione di La7 Otto e mezzo.«Mi piace questo simbolo  perché si declina  al femminile » (Aò questa cià n’à fissa  cò le declinazioni ar  femminile.Come pé dì me vedete ? 

So Donna  pure io !!! E stì ‹…..› )Ognuno nella propria Vita ,ha le sue  imprescindibili priorità……

A Pie’:Fai attenzione, stà in campana apri bene l’occhi:Perché quella è nà MINA vagante :Chi la  tocca esplode e distrugge.Hai fatto male a falla sali sulla Nave (quella nun porta voti,ma disgrazie) dé LIBERI (Dico LIBERI ‹Maschile  , non LIBERE Femminile,come dice la Signora Boldrini)E UGUALI.

Fate attenzione Voi del LEU,levateje la SPOLETTA  a stà Signora  sennò ve fa scoppià le palle e puro er fegato.Mettetela su nà barchetta e rimannatela a casa sua,se nù volete sartà in aria “cò nà mano davanti e l’artra dé dietro come Don Farcuccio…. 

 

 

Il Civitonico o Civitellese:Colpisce ancora …..Altro che si è messo da parte a cambiar pannolini………Si nasconde come un giaguaro nella giungla politichese, Nell’attesa della gazzella partenopea Luigina… che si stanchi nel suo accidentato percorso…….. per acchiapparsi la chiave di Palazzo Chigi……Che non riuscirà mai a prendersele ….ritornando all’anonimato di sempre.

“PROVE di INTESA”:Tra i Compari Di Battista & Bersani (Il Comunistone,l’inconcludente di sempre. Quello del NO,del forse Si,del  vediamo,smacchiamo, aspettiamo . Inccccciuccccciamo,Stronsegggggiamo e Cazzzzzegggggiamo  con gli italiani...)

Cosi  il patto M5S della Premiata Lavandaria S.r.L . di Grillo&Casaleggio e L.U.- Liberi&Uguali del Bambolotto Grasso & Fuoriusciti Iscarioti. Così questi due blocchi nemici/amici senza credibilità politica alcuna.Passano per il NIGER .Insieme hanno ottenuto  che la Camera  torni  a riunirsi  per votare la missione  in Nigeria e a far ricchi  le aziende delle derrate,munizionamento,vestiario e mezzi e gli stessi militari che arrotondano bene la mesata,spero anche che qualche nostro militare non ci lasci la vita… .E se non fosse che il tutto lo pagano sempre  gli italiani.La questione è stata “trattata direttamente  dai Capi Gruppo  e da Di Battista & Bersani (i due  maturi prossimi al matrimonio dei Lidi di Marzo…)

 

La triste ISTORIA di SPELACCHIO e della Giunta Capitolina ,che ha fatto conoscere lo squallore di Roma sotto l’Amministrazione Raggi. Che ora tenta con il “Sezionare Spelacchio per fini pubblicitari Pro-Grillini”.Per far risalire la china del plauso ,dopo che ha umiliato nelle Festività Natalizie la Città di Roma e offeso tutti i Cittadini romani…..

SPELACCHIO SMONTATO E POI RIMONTATO PER ORDINE DEL SINDACO RAGGI ! ! !   E’ una delle tante farse  che puntualmente ci da in questi  anni ,la Signora Sindaco Pentastellata.Cari romani:Si è scoperto che la Giunta della Signora Raggi,non contenta di aver fissato il nuovo record  mondiale di incapacità sia amministrativa ,organizzativa ,e ora per l’acquisto di un Albero Natalizio chiamato dai romani “Spelacchio”.Ha riunito  una manciatina di  “Cervelloni  Grillini” e partorito una grandissima ideona per il futuro di “Spelacchio”.D’accordo  con i  fornitori  della Val di Fiemme  è deciso  che il  legno  sarà  trattato e riutilizzato  per farne GADGET  una CASETTA di legno  per mamme con  FASCIATOIO  e POLTRONA !!!  (CHE PAGHERANNO  IL TUTTO I ROMANI.SPERO CHE LA CODACONS DEL PROF.CARLO RIENZI ( CHE SPEDIRO’ QUESTO  NOSTRO FOGLIO)LE STIA CON IL FIATO SUL COLLO  A CHI SALDERA’ QUESTA SPESA PER VEDERE QUANTO PAGHERANNO  PER QUESTA :DICIAMO STRO…..ZATA !!! “Restano 2 incognite importanti che non so  se i cervelloni della Signora Raggi ci hanno pensato.

La prima: con il poco legno del povero Spelacchio ,la Casetta sarà piccola come una Cuccia per Fido, o verrà riciclata per il prossimo Presepe come Capanna della Natività…e per Fasciatoio e poltrona ? quella per Berbie ?? E i Gadg e d’altro ???!!! Qui si innesta il, secondo dubbio ,che sta già facendo tremare le palle  come l’elica di un motoscafo da corsa ….alle Sopraintendenze  e agli amanti  dell’Arte  di tutto il mondo: Dove sarà collocata  la Casetta di legno  in stile Val di Fiemme (anche il trasporto andata e ritorno di Spelacchio e la sua trasformazione, lavorato  da Albero in Casetta  e altro…lo pagheranno i romani !?) nella Città del Colosseo  e di San Pietro ??

L’ESILE SPELACCHIO

SIGNORA RAGGI:QUESTA E’ UNA “SEQUOIA”. L’ALBERO CHE SERVIREBBE A LEI PER FARNE UNA BELLA CASETTA + POLTRONA +  FASCIATOIO + TANTISSIMI GADGET E ALTRI ARTICOLI INTERESSANTI..-


Spero che in questi giorni il Consiglio Comunale è chiamato  alla discussione emergenza MONDEZZA,TOPI ed emergenza TRASPORTI: “QUALCUNO ABBIA UN SUSSULTO DI DIGNITA’ E DI PIETA’ DEI CITTADINI ROMANI E DI CHI VIENE ANCORA A VEDERE QUESTA NOSTRA CITTA’  AGONIZZANTE .SENZA REALI COMPETENZA SPECIFICHE ORGANIZZATIVE,AMMINISTRATIVE E CULTURALI GRILLINE”.

Invece la Signora Raggi senza ironizzare  spiega  che vuole valorizzare  “questa Star internazionale di Spelacchio”

«INCOSCIENTEMENTE PENSAVO CHE VOLEVA FINALMENTE  VALORIZZARE ROMA !!».

L’Assessore Pinuccia Montanari (Montanari chi? Bho !)parla di “Operazione  di Economia  Circolare” !!?? Bho..Il tentativo  “goffo e gonzo” di  girare la frittata  di una brutta figuraccia  globale  spacciandola  come fanno sempre i grillini in “un successo d’immagine “!!! però come si vede è troppo “goffo e tradizional grillina” per funzionare.  Perché i Romani non hanno l’Anello al Naso e la Sveglia attraccata al Collo. La nuova “mossa” del Poverello Spelacchio Martire ha scatenato  una nuova  onda di  sul Web .E molte manciate di voti in meno al Prode,Signorino  Luigi  Di Maio.Se vi volete farVi del male continuate così a far vedere tutti i giorni Luigino in tutte le Tv  e foto sui giornali  che ogni giorno dice una cosa e,il secondo giorno la ricambia ,con l’intelligente  doppia Regia della Premiata Aziendina S.r.L. Grillo &  Casaleggio ,Affiliato Di Maio.-

 

LA DELINQUENZA MINORILE IMPERVERSA NELLE CITTA’ ITALIANE.MA IMPERVERSA ANCHE LA CONIGLITE E LA PECORITE DI CITTADINI CHE NON DANNO UNA MANO O SI RIBELLANO A CERTE PREPOTENZE DI STRADA *SIATE UNITI E TROVERETE LA FORZA DI PRENDERE A SCHIAFFONI E A CALCI NEL CULO QUESTI RAGAZZACCI CHE NON VOGLIONO MAI CRESCERE.

Le bande giovanili a volte si caratterizzano per intolleranza nei confronti degli stranieri, che può trasformarsi in vero e proprio odio razzista, con episodi di violenza, aggressioni o addirittura uccisioni di cittadini stranieri. Si tratta in genere di giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni, che hanno spesso alle spalle studi interrotti e dunque un modestissimo livello culturale; la loro estrazione sociale è poco elevata ed il tipo di occupazione, personale e dei propri familiari è tra i meno qualificati. Solo col crescere, sia dell età, sia della scolarizzazione, aumentano l interesse, l incontro e la considerazione dell altro diverso da sé e si superano i pregiudizi negativi.

DA UN PAIO DI ANNI C’E’ UNA NUOVA E GROSSA PIAGA,E’ ANCHE COLPA DEI POLITICI ,DEL GOVERNO MA ANCHE DEI MAGISTRATI CHE SONO MOLTO PATERNALISTICI,PERMISSIVI E BUONISTI VERSO QUESTI  MASCALZONI PER LO PIU’ STRANIERI  E DELL’EST..

Le strutture delle bande sono diverse, da quelle rigidamente impostate su sistemi autoritari, a bande più democratiche, in cui viene lasciato un certo spazio alla libertà individuale. Spesso i membri di una banda si attribuiscono soprannomi che solo loro conoscono e inventano linguaggi convenzionali da usare per comunicare i segreti. Tutto ciò serve a dare ai partecipanti un senso di affiliazione, di segretezza e di esclusività che aumenta la coesione del gruppo e fornisce ad ognuno la sensazione di svolgere un ruolo essenziale nella vita della banda. In genere una banda è composta prevalentemente o esclusivamente di maschi o femmine.

LA DELINQUENZA MINORILE SI E’ SCATENATA  ANCHE PERCHE’ I CITTADINI O SCAPPANO O STANNO A VEDERE IL PESTAGGIO SENZA MUOVERE   UN DITO(QUELLO CHE E’ SUCCESSO POCHI GIORNI FA FUORI UN SUPERMERCATO  A UNA SIGNORA CON  SUA FIGLIA.LA POVERA SIGNORA E’ STATA PICCHIATA A SANGUE SENZA CHE NESSUNO E’ INTERVENUTO,MI E’ STATO DETTO  CHE C’ERA MOLTA GENTE  INERME  CHE HA ASSISTITO  SENZA MUOVERE UN DITO “VIGLIACCHETTI CHE SIETE STATI”.CONTINUATE COSI  E LA PROSSIMA VOLTA , SBRANERANNO ANCHE A VOI). I CITTADINI DEI QUARTIERI SI DEVONO AIUTARE  SE NON ARRIVA PRONTAMENTE L’ORDINE PUBBLICO :ORMAI SIAMO IN UNA TERRA (LA NOSTRA) DI CONQUISTA  , CI DOBBIAMO DIFENDERE E NON OFFENDERE  ANCHE CON UN CALCIONE BEN ASSESTATO SULLE PALLE.

Il leader del gruppo è un bullo , un ragazzo che, spalleggiato dalla sua gang, si diverte a prendersi gioco dei ragazzi più deboli o isolati, che tortura psicologicamente e spesso anche fisicamente. Il bullo è sempre alla ricerca di emozioni forti, estreme, deumanizza la vittima, e stabilisce con gli altri rapporti interpersonali improntati quasi sempre sulla prevaricazione. I piccoli bulli, che inizialmente esprimono solo disadattamento e disagio, hanno buone probabilità di diventare veri e propri delinquenti.

QUESTE GIOVANI IENE  DEVONO AVERE PAURA DI NOI CITTADINI.SE SIAMO FORTI  E COMPATTI QUESTI GIOVANI DELINQUENTI  SI CACHERANNO LETTERALMENTE  SOTTO DALLA PAURA.

PER SGOMINARLI CI VOGLIONO LE FORZE DELL’ORDINE , INSIEME ANCHE IL CITTADINO  CHE CONOSCE BENE IL SUO QUARTIERE 

ED’E’ QUESTO CHE DOBBIAMO FARE.DIFENDERE LA NOSTRA FAMIGLIA E I NOSTRI CONCITTADINI SE VEDIAMO PESTARE QUALCUNO E LE FORZE DELL’ORDINE TARDANO A VENIRE PER CAUSA TRAFFICO.NON SI DEVE STARE A VEDERE,NON SI DEVE FUGGIRE.SE FACCIAMO TUTTI COSI’.LA PROSSIMA VITTIMA POTREBBE ESSERE  UNA FIGLIA,UNA MADRE,UN ANZIANO  DELLA PROPRIA  FAMIGLIA.

Purtroppo i terremotati sono italiani e di carnagione “chiara” e non NERA:Pertanto possono soffrire ed essere presi per il culo dai nostri governanti e politici.Gentiloni,Mattarerlla,Boldrini e Papa Francesco .Sono andati soltanto a sfilare per la Tv,ma non hanno fatto NULLA per questi nostri fratelli italiani. “VERGOGNA”

SWITZERLAND OUT – A view of the quake-hit town of Amatrice, central Italy covered by a white blanket of snow on January 6, 2016. Amatrice, which was reduced to rubble by the powerful earthquake of August 24, 2016 was turned white after a polar front of bad weather brought freezing temperatures to much of Italy. The snow and cold conditions have hampered ongoing efforts to secure the few buildings that remain standing and clear the rubble from those that collapsed. The earthquake killed 297 people and injured dozens of others. This is the coldest weather for 20 years. Photo by Eric Vandeville/ABACAPRESS.COM LaPresse Only italyAmatrice sotto la neve577363

Notizie sempre più allarmanti arrivano dalle zone terremotate sul freddo e gelo e sulle CASETTE  consegnate  e sugli aiuti governativi. Disagi indefiniti specialmente per ANZIANI  e ADOLESCENTI.Cosa fa il Presidente  di “tutti gli italiani”!!! non intervenga!!! *IN QUESTO PAESE (come il Paese dei Campanelli e delle Vigne dei Cojoni) 

SEMBRA (dico: sembra…)CHE TUTTO VA OK GIRANO I SOLDI,C’E’ LAVORO PER TUTTI,CI SONO POCHI SBARCHI DI AFRICANI,MOLTI DI LORO SONO RISPEDITI INDIETRO,LE TASSE SONO DIMINUITE. COSI GLI  STUPRI,LADROCINI,FURTI,PESTAGGI,DROGHE E PROSTITUZIONE ,PER INCANTO SONO DIMINUITE.

Possibile che non intervenga Gentiloni  a dire la VERA VERITA’ su chi è responsabile  di tanto disastro e cialtroneria verso  i TERREMOTATI ??!! E passi anche Lui come gli Altri un BUGIARDO per convenienza politica renziana, aspettando anche Lui il regalone  di Marzo ??!!

 

Gratti e rigratti. Ma sotto le Cinque Stelle c’e’ trovi nà montagna de MONNEZZA…

QUESTI SIGNORI GRILLINI  CHE IN UN PRIMO MOMENTO SI FACEVANO CHIAMARE “CITTADINI” .A DIR LORO  VOLEVANO RIPULIRE  L’ITALIA  E ANCHE IL PIANETA.POI VOLEVANO SCOPERCHIARE  I TETTI DEI PARLAMENTI ITALIANO  ED EUROPEO ,CON I LORO “APRISCATOLE”.INVECE STANNO AFFOGANDO LORO ,MA SOPRATTUTTO I CITTADINI ROMANI NELLA MONNEZZA ROMANA…..

Dopo aver UMILIATO in tutto questa nostra Roma stravolta e irriconoscibile .Tra topi,buche stradali,degrado e per ultimo l’Albero Spelacchio.Che certi cittadini invece di attaccarci  tutto quello che si dovrebbe denunciare per questa amministrazione di irresponsabili del si Sindaco Signora  Raggi.Scrive letterine carine a un innocuo albero spelacchiato che è costato ai romani tanti  mila euro…

E’ finito il tempo romano delle “Statue Parlanti” quando lasciavano bigliettini di fuoco al Papa Re.

Per i grillini l’ennesima  emergenza  rifiuti è più di un problema.Dato che per le buche stradali  chi ci va di mezzo sono i motociclisti,ciclisti e autovetture ,che spaccano le gomme .In quanto ai topi:servono  anche da pasto ai gatti randagi e  ai gabbiani.

Questa è la metafora  della loro utopia.Sono contro i Forni  Inceneritori,al punto di rompere con il bravo Sindaco Pizzarotti  che le voleva far chiudere   quello di Parla. In queste ore i grillini stanno elemosinando  in giro  per l’Italia  un Forno  che bruci i loro guai capitolini e i soldi dei cittadini. Caro Signorino Di Maio ,dove pensa  di mettere “oggi”  la “monnezza romana”  ? Dentro alle fungaie,sotto del  segrete  al Colosseo o di Castel Sant’Angelo? Oppure dentro alle tante  Catacombe romane ?? E “domani” (ai Lidi di Marzo) quella di tutta Italia ??Trasformiamo il Paese italiano  in una  “immensa terra dei Fuochi” ?? Si,caro Signorino facciamo  un grandissimo “falò”  della Vostra Vanità (e stupidità)di questo Movimento che ha dato più dolori che felicità  e cattivi presentimenti per il futuro di questa  nazione .«Tra quelle fiamme del resto, sono già andati  in fumo  molti degli  impegni enunciati  dal Capo Signor Beppe.E le palle degli italiani,in special  modo dei romani che le girano e le fumano tanto di questo stato di cose. 

 

A TUTTE LE NOSTRE AMICHE E AMICI CHE CI LEGGONO GIORNALMENTE.CI SIAMO ACCORTI (MOLTI CORRETTI IN TEMPO ANCHE QUANDO LI AVEVAMO MESSI GIA’ SUL BLOG)CHE DA DOMENICA 7 FINO A QUESTO MOMENTO ,INDIVIDUI MOLTO ZUZZERELLONI ,METTONO SUI NOSTRI SCRITTI “SCRITTI E FIGURE PER DANNEGGIARE IL NOSTRO BLOG”.PRONTAMENTE GIA’ ABBIAMO ALLERTATO LA POLIZIA POSTALE CON I NOSTRI TECNICI .FACCIAMO ANCHE SAPERE A QUESTE PERSONE :CHE NON E’ BELLO MISTIFICARE DELLE VERITA’ DI CRONACA O STORICHE.-

 

LO SAPEVATE CHE IL SIGNOR GRASSO E ANCORA UN MOROSO (di ben 80 mila euro)? IL PD CHE LO AVEVA MESSO SUL SEGGIOLONE A PRESIDENTE DEL SENATO(PUR NON AVENDO LA STOFFA DI TALE POSIZIONE…),INVECE LUI DOPO CHE NON PAGA I SUOI “BUFFI POLITICI DI APPARTENENZA” . ORA SPUTA ANCHE SUL PIATTO DOVE HA ABBONDANTEMENTE MANGIATO FINO A IERI, TRADENDOLI COME UN QUALSIASI ISCARIOTA.

Liberi & Uguali:da chi ??!!

Il Popolo non è stato mai libero.Sia in Dittatura,in Monarchia e perfino in Democrazia .Se ogni tanto non si ribellava a questi papponi  che l’ hanno sempre tenuto sotto,con leggi e decreti legge a loro favore,non certamente a favore del Popolo.Anche rileggendo  la Costituzione  è tutta a favore teoricamente  sulla carta del Popolo.Poi chi detta legge  cambiando le carte in  tavola è la Casta .La stessa Casta che fino a questo momento si è fatta i cazzi suoi,ed’ora  contro lo spauracchio del Voto Popolare i Politici della Casta  riempiono la testa al popolo di cazzate che non manterranno mai perché  il pappone  non concede mai nulla.Questi 4 Governi  ci hanno dato qualche benessere  o qualche dignità NO.NO.NO, e ancora NO.Ora possiamo credere alla cazzata di ” LIBERI & UGUALI,detta sulle labbra del Signor Grasso? Il Signor Grasso & Compaggnuci di merende,D’Alema & Bersani :Ci hanno aiutato in qualcosa ? SI . A rovinarci ancora di più quando erano al governo e ora  per mangiare a quel piatto ricco  ci si vorrebbero ficcare ancora a mangiare ,in Compagnia del Signor Grasso e della Signora Boldrini.. Ritornando al MOROSO Signor GRASSO: Ha fatto bene  il Tesoriere  del Pd a mettere  in evidenza l’Elenco  dei MOROSI  del Partito,Deputati & Senatori  che hanno SOSPESI  con il loro PARTITO. In mezzo a loro spicca il Presidente del Senato  Signor GRASSO che, ha DIMENTICATO *OTTANTA MILA EURO* SAREBBE IL CONTRIBUTO MENSILE  CHE E’ DI 1500 EURO AL MESE. QUESTO INDIVIDUO “DA BENE”  ISCRITTO PER  FARSI  ELEGGERE  E POI ULTIMAMENTE  DIMESSOSI  COME PROMOTORE  DI UN NUOVO MOVIMENTO DI ASFALTATI DA RENZI FREGANDOSENE DEL BENE  DEL POPOLO CERCANO SOLTANTO A FARLA PAGARE  AL  BUGIARDELLLO TOSCANACCIO  CHE HA ROVINATO ANCORA DI PIU’ QUESTA NAZIONE,MA PER FARLA RIMANERE IN MUTANDE CI PENSERA’ IL SIGNOR GRASSO E I SIGNORI GRILLO-DI MAIO. E’ AUGURABILE  CHE IL SIGNOR GRASSO PER CORRETTEZZA (SE NON L’HA PERSA DEL TUTTO  IN QUESTI ANNI… DI POLTRONISSIMA )   E PER SALVARE LA SUA  PRECARIA ONORABILITA’ DI NEO  POLITICO  RAMPANTE.RISPONDA  PRESTISSIMO  AI SUOI EX COMPAGNI PER FARE UN MINIMO DI CHIAREZZA E DARE A CESARE QUELLO CHE E’ DI CESARE..E CAPIRE SE IL CITTADINO  PUO’  CREDERE A UN “MOROSO”

SIGNOR GRASSO PAGHI QUESTO DEBITO DEI OTTANTAMILA EURO AL PD.-(ANCHE SE IL PD DI RENZI NON  MI PIACE.MA I DEBITI VANNO ONORATI)

 

 

NON PIU’ SCHIAVITU’.

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Per una Vita  Senza Schiavitù

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spezzare-cateneCi vuole tanta sana pazzia,coraggio, perseveranza testardaggine e amore per gli altri.Per combattere “pacificamente soltanto con la parola e la penna” la SCHIAVITU’ nel mondo. (Sergio Gioia)

Non  si fa il proprio dovere  perché qualcuno  ci dica grazie…Lo si fa  per principio,per se stessi per la propria dignità.(Oriana Fallaci.)

Picchiano a sangue,seviziano,ne fanno schiavi e uccidono i CATTOLICI e CRISTIANI :Ma Papa Francesco non lo sa o fa il pesce in barile .

Aiutando tramite  l’Italia, soltanto gli africani che si possono permettere pagare un passaggio sia alle Org che agli Scafisti.Poi arrivati in  Italia , ci pensano le Cooperative che lucrano “abbondantemente senza nessun controllo istituzionale. “Sia sugli Africani che sugli Italiani che devono pagare il tutto senza fiatare.Ma i poveri Africani schiavizzati malmenati,stuprati e uccisi:”Quelli non possono venire in italia.Nemmeno  con i voli umanitari”(nessuno parla che  esistono  in quei paesi africani  la tratta degli SCHIAVI ,soprattutto delle SCHIAVE fin da bambine,che a 9 anni o le fanno sposare o le fanno fare una brutta vita sessuale dentro ai bordelli autorizzati) .Non ho mai sentito parlare  del papa sulla barbarie  di vari paesi Africani,(esempio la Mauritania)ma anche del Presidente Kabila.Sono state ammazzate tante persone  tra cui Cherichetti ,nel corso di una manifestazione  “pacifica” della Comunità Cattolica  Congolese.Non ha nulla da invidiare  il feroce Mobutu.Nel Kasai  c’è un clima  atroce perché non riconoscono  Kabila ,che sta martoriando  l’esistenza di  milioni di bambini.

Il Papa TACE e ammicca i Puzzoni di Sinistra sparsi  nel mondo…L’ONU (buono quello  che non è stato buono nemmeno a fermare gli Eccidi dell’Ex Jugoslavia e gli altri dell’Africa).E sta buttando  anche i soldi nostri, per garantire la presenza  di 18 mila Caschi Blu che però non muovono un dito,soltanto la testa dall’altra parte (che mostruosa  vergogna).«Papa Francesco  è impegnato a darci dei RAZZISTI  perché  non accettiamo  che l’Africa  si riversi tutta in Italia a spese nostre».

 

I 5 ANNI DEL M5S….

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Cinque anni, inutili.

di Movimento 5 stelle

« 02/01/2018 13:07 CET | Aggiornato 02/01/2018 13:16 CET
La legislatura è finita, il Presidente della Repubblica ha sciolto le Camere e inizierà di fatto la campagna elettorale. Una legislatura complessa, molto articolata politicamente e che ci ha offerto una delle distorsioni politiche più intense della nostra storia repubblicana: il Movimento 5 stelle. Ecco una breve carrellata del loro contributo politico in questi 5 anni:Viva lo streaming, a morte lo streamingIl voto del 2013 regala al paese una frammentazione politica di non poco conto, arrivano i 5 stelle e c’è grande curiosità politica. Chiedono lo streaming, loro cavallo di battaglia in campagna elettorale. Bersani lo concede, ci vanno Crimi e la Lombardi, bastano 5 minuti per capire che in Parlamento sono arrivate persone non competenti in materia istituzionale, politica e relazionale. Dopo quelle figuracce, lo streaming viene messe nel cassetto e mai più citato, le riunioni del M5s diventano sempre più segrete e a porte chiuse, anzi, sbarrate.La farsa del voto onlineAltra perla portata in politica dal M5s. In un primo momento si vota su tutto. Dal Presidente della Repubblica al reato d’immigrazione clandestina. Bastano un paio di tornate elettorali per chiarire a tutti che di “democratico” non c’è praticamente nulla. Affluenza bassa, voto non certificato, risultati manipolabili rispetto al volere della Casaleggio Associati e via discorrendo. Morale: dopo 5 anni il M5s vota in Parlamento, vota di tutto senza consultare la base online, semmai ne esista realmente unaIl direttorioDall’uno vale uno alla dittatura del direttorio, che decide su tutto, vita, morte e miracoli dei “portavoce”. Avremo solo un suo opaco ricordo: visti i limiti evidenti, questo organo ha avuto meno vita di Spelacchio.
 La prova dei ComuniQui si evidenzia tutto il disastro di questo gruppo politico sgangherato e impreparato politicamente e istituzionalmente. Vincono Parma, Pizzarotti se ne va dal M5s prima di finire il mandato. Vincono Quarto, la sindaca viene indagata e nell’imbarazzo delle 3 scimmiette che provano a nascondere la loro incompetenza, la sindaca se ne va dal M5s. Per chi volesse un breve elenco dei loro disastri sui Comuni, lo trova qui.

Vogliamo parlare di Roma?
In un meno di due anni:
– preso come Capo Gabinetto una persona a 193 mila euro poi dichiarata impropria dall’Anac di Cantone;
– nominata la Muraro, difesa dalla Raggi, poi indagata e quindi dimessa dopo un casino durato ben tre mesi;
– preso Minenna come assessore al Bilancio, poi dimessosi per “mancanza di trasparenza della Giunta capitolina”;
– nominati 4 – ripeto quattro – capi di Gabinetto in un mese;
– nominato Marra, braccio destro della Raggi, poi arrestato per corruzione;
– promosso il fratello di Marra;
– mentito sulla nomina del fratello di Marra;
– indagata per abuso d’ufficio e falso;
– nominati dirigenti Anac e Ama, tutti dimessi in una settimana;
E potrei andare avanti ancora per un bel po’. Il dato politico è che la capitale non ha mai vissuto un tale degrado.

Dalle Unioni civili allo Ius Soli, traditori politici
E come dimenticare il balletto indegno fatto sulle Unioni Civili? Una serie d’inspiegabili argomentazioni per non votare quella legge solo per nascondere il loro vero volto, quello di stare solo al consenso politico, da qualsiasi parte venga, piuttosto che alle esigenze di crescita politica e civile del paese. Sullo Ius Soli? Qui hanno svelato il loro vero volto. Mentre sulle Unioni Civili hanno giocato una partita che ha chiarito la loro ipocrisia, qui si sono nascosti per paura di perdere elettorato. Ecco cosa sono i diritti civili per il M5s, un argomento che è solo uno strumento politico per consenso.

Due pesi e due misure
Gli indagati fuori dal Movimento, ma anche no, anzi dipende. Dipende se stai simpatico a Casaleggio o a Grillo. I casi esemplari sono Pizzarotti e Nogarin, indagini “simili”, il primo messo alla porta con messaggi e email anonime, il secondo ancora in carica. Ma la più bella di tutte è Roma, dove addirittura si arrivaa cambiare il non-statuto per tenerla ancora dentro. Ma il caso dei due pesi e due misure è molto più complesso, perché se si volesse applicare alla lettera quanto detto in campagna elettorale nel 2013 nel Movimento ci restano solo Grillo e Casaleggio, e forse nemmeno. Sono quasi tutti più o meno indagati.

Le primarie online? Decide Grillo chi vince
Qui fanno da modello il caso Genova e quello siciliano. A Genova Cassimatis vince, a Grillo non sta bene, si annullano le primarie, il M5s perde Genova. In Sicilia il tribunale annulla il voto che elegge Cancelleri candidato presidente, Grillo se ne frega, va avanti, perde lo stesso anche in Sicilia, e ci perde anche un bel po’ di faccia.

Di Maio,il candidato eterodiretto

Al di là della sua elezione farsa, Di Maio è attualmente il candidato alla Presidenza del Consiglio (formalmente tale candidatura non esiste) ed è già in giro a raccontare il suo programma. Di Maio incarna la trasformazione dei 5 stelle in questi 5 anni, dal “Vaffa” al “vogliamo parlare con tutti” pur di andare al governo. Un candidato che nei fatti non decide praticamente nulla, che campa di scelte che – a detta sua – vengono dai cittadini ma che nei fatti è tutto prodotto dalla Casaleggio Associati, un’azienda che fattura grazie anche al M5s. Un candidato che, nella pratica, è solo espressione di un piccolo gruppo di potere privato.
Si potrebbe continuare per un bel po’, in questi 5 anni il M5s ne ha combinate davvero tante politicamente, e lo spazio di un blog non può contenere la mole di contraddizioni, bugie, passi falsi e tradimenti del loro elettorato. A me piace ricordare questi punti, che sono esemplari di un’ipocrisia che si appresta nuovamente a candidarsi alle politiche.
Non so come andrà a finire, ma il punto politico è ormai chiaro rispetto a 5 anni fa, abbiamo covato una forza antipolitica che dice tutto e il contrario di tutto pur di ottenere consenso, che è in mano a un privato e che dal punto di vista amministrativo è stata – per usare un eufemismo – fallimentare.

In breve: 5 anni inutili, per la politica, per le istituzioni e per i cittadini.

GLI ITALIANI “SNOBBANO GLI INSETTI COME PASTO”.NIENTE LARVE NEI SUPERMERCATI,GLI SCAFFALI SONO ANCORA VUOTI. DA QUESTO MESE DI GENNAIO, NE E’ CONSENTITA LA VENDITA PER LA TAVOLA.PERO’ NESSUNO SEMBRA INTERESSATO AL “CIBO DEL FUTURO”.ALMENO GLI ITALIANI,RIMANGONO NEL PRESENTE:”CON L’AMATRICIANA – LA CARBONARA – LA PUTTANESCA – AGLIO,OLIO E PEPERONCINO – CACIO E PEPE. (E CHIAMALI MICCHI….)

Niente INSETTI ,fortunatamente siamo ITALIANI Anche da noi è in VIGORE  il nuovo regolamento dell’Unione Europea (questi bottegai sfornano soltanto cazzate… perdono tempo a misurare zucchine e circonferenze delle mele,pronti a darci giù per i nostri grandi prodotti  perché invidiosi  di noi).Riconosce gli INSETTI interi sia  come NUOVI ALIMENTI (sapessi che goduria e che bontà)come PRODOTTI  TRADIZIONALI  DI ALTRI PAESI (E STI’ C…I,SE LI MAGNASSERO LORO:PERCHE’ PURE NOI?? Aprendo di fatto alla loro produzione  e vendita  anche in ITALIA. “Una possibilità al momento (fortunatamente)più teorica che pratica”.-

Ancora Lui:Prodi il Mortadella…Europeo.

Se per i suoi PROBLEMI di Bottega l’Unione Europea  di AFFIDA ad occhi chiusi e natiche serrate  a Prodi:Ma da chi cazzo ci stiamo facendo condurre e perché le stiamo elargendo tutti questi euro ? Perché sgridano sempre  ai nostri gonzi tapini politici italiani,addirittura  multando la nostra nazione, se poi si fanno condurre per mano da un “mortadella che in Italia ci ha messo col culo per terra e sotto il gioco tedesco”??? Romano ( nome prettamente del Ventennio) che a sentire alcuni  imbecilli  ha fatto il bene dell’Italia .Rendendoci schiavi  con l’euro e senza  la nostra Patria vendendola all’U.ED. Una congricola di affaristi,bottegai e strozzini  dei Popoli più deboli capitati sotto il loro perverso gioco…Ora Romano Prodi  è stato INCARICATO  di trovare  il modo per RISOLVERE  i PROBLEMI della U.E. Cacchio: non è riuscito  a risolvere i nostri .Ora come fa a risolvere  le problematiche di tutta l’UE ??!!Se tanto mi da tanto.l’Europa  dei BUROCRATI INTELLIGENTI  con i Paraocchi e la cera nelle orecchie  e abbondante segatura  nel cervello .ha i giorni contati  e noi ancora più proni verso di loro  e senza brache. STO’ ACCORGENDOMI  CHE I PIU’ SCELLERATI E  BUONI  A NULLA DELLA POLITICA E DELLA FINANZA ITALIANA  .SONO QUELLI  CHE LI RICOPRONO DI SOLDI E VIVONO SEMPRE DENTRO AI PALAZZI DEL POTERE…

Quello che manca ai nuovi politici :E’ la voglia di fare grande l’Italia e ridare dignità agli italiani.Perché questi nuovi politici di Sinistra e i fuoriusciti renziani e del Movimento Grillino :Hanno Testa e Cuore come una cacatina di insetto.

Quelli  che scelgono i candidati  per il Parlamento  che tipo di persone dovrebbero  scegliere ? Come dovrebbero essere ?Se poi dovranno prendere decisioni per noi Popolo? «Tutti quei politici dell’epoca  avevano in comune  una vera dedizione  al nostro Paese e agli italiani.Una instancabile  volontà  di farlo più forte ,unito,ricco,rispettato,ma soprattutto più giusto e italiano.Questi uomini  avevano anche  una grande cultura e una dialettica politica e sociale.Una capacità  di governo maturata in anni  di opposizione  e di esperienza  nel Partito  e nelle Amministrazioni » .E non costruiti  nella bottega stellare  di un provetto mago ,che più di comico e vaffanculista non sa fare.Invece nell’attuale Parlamento ,ci sono persone  che hanno come unico merito di  procacciare voti, dicendo  cazzate ai gonzi.. per il Partito,ma anche  per loro tornaconto  personale e far soldi.Altri  di farsi un  partitino  come quell’individuo  seduto sulla grande poltrona,molto borioso,ma molto impreparato  che era al Senato  per conto di Bersani e Compagni della vecchia guardia  piglia e fuggi.. «I Grillini (ultimo male oscuro della politichetta italiana),sostengono  arrogantemente  che “tutti sono uguali” !!! Perciò anche gli ignoranti , imbecilli  di tutte le specie e  perdigiorno congeniti ,possono sedere al Parlamento».Invece abbiamo assoluto bisogno di politici  dio grande cultura ,con approfondite conoscenze economiche  e geopolitiche. «E NON DI MAGISTRATI (ANCHE GIORNALISTI IN CERCA DI UNO STRAPUNTINO AL PARLAMENTO) , FRUSTRATI E GIUSTIZIALISTI A SENSO UNICO CHE VOGLIONO FARE POLITICA,MA  ESSENDO A DIGIUNO  DELLA SOCIETA’ CIVILE” SE NON SUI LORO FALDONI,FAR POLITICA E’ “MEDIARE” PER IL BENE DEL POPOLO E NON  SOLTANTO CONDANNARE NEL DISTRUGGERLE LA PERSONALITA’ ECONOMICA,CIVILE E LAVORATIVA DI INDIVIDUI» .Occorrono delle menti aperte al dialogo e a mediare ,con conoscenze geopolitiche ed economiche .Personaggi che  che conoscono le dinamiche delle altre nazioni,esperienza di vita,di comando.Soprattutto di RESPONSABILITA’.(Non personaggi come Grillo che non si sa ancora se è Capo di un Movimento, o ancora un Comico o una Agenzia in società con Casaleggio figlio, che forgia politici  al rovescio ,senza ne parte ,ne studio,ne cultura , ne nessuna esperienza di vita lavorativa e sociale.Parlare molto,farsi riprendere ogni giorno in Tv  non basta per dirigere un Paese o mandarlo a picco il secondo mese dall’Incarico Istituzionale.Lo possiamo costatare come amministrano  i loro comuni..) «UN BUON GOVERNO  DEVE PREVEDERE  TUTTI GLI EFFETTI  DELLE SUE DECISIONI (NON  COME SI SONO COMPORTATI I 4 GOVERNI DI  NAPOLITANO & COMPAGNI DI MERENDE FUORI PORTA…)ORGANIZZARE LE COSE  IN MODO DA RENDERE  LA VITA  DEL POPOLO PIU’ SEMPLICE E PIU’ SERENA,NON DA BUE SUDDITI ,MA DA POPOLO SOVRANO DANDOLE DIGNITA’ E SOSTEGNO MORALE,CULTURALE E SOPRATTUTTO ECONOMICO.”  *IL  CONTRARIO DI OGGI ,IN CUI QUESTO MALEDETTO POTERE  POLITICO   VOMITA  IN CONTINUAZIONE LEGGI  CON CUI  LA MACCHINA BUROCRATICA  E IL FISCO SCHIAVIZZA  E VESSA  IL POPOLO,SOPRATUTTO I PIU’ DEBOLI E QUELLI CHE NON CONOSCONO GLI AMICI DEGLI AMICI DI PICONE….*

La Tassa sui sacchetti di plastica

La tassa sui sacchetti di plastica fa ricca la manager renziana

Fregatura al supermercato. Oltre la nomina pubblica Catia Bastioli guida pure la ditta che fabbrica l’80% delle buste bio

da il Giornale.it su FACEBOOK di  – Dom, 31/12/2017 – 18:30

 L’obbligo di comprarli scatta da domani, ma nei supermercati si respira già il malumore dei clienti per la «tassa sui sacchetti».
Sacchetto di plastica

Quel che non è ancora chiaro a chi fa la spesa, è chi incasserà i proventi della nuova subdola imposta. Per capire chi in queste ore sorride al pensiero dei sacchetti a pagamento bisogna mettere insieme alcuni fatti, qualche sospetto e un numero impressionante di coincidenze. Che hanno una data d’inizio: 3 agosto 2017. È il giorno in cui viene approvato in commissione, con voto compatto del gruppo del Pd, l’emendamento che introduce il balzello. In pieno clima di ferie il Parlamento sente l’esigenza di accelerare la norma infilandola in una legge che c’entra ben poco, il Dl Mezzogiorno. Col paradosso che in un provvedimento che dovrebbe portare sviluppo al sud compare un emendamento, firmato dalla deputata Dem Stella Bianchi, i cui frutti saranno goduti molto più a Nord, e precisamente in Piemonte. Vedremo dopo per quali strade.Prima è meglio dare un’occhiata a come è stato congegnato l’emendamento. Da una parte si impone il divieto di usare i sacchetti ultraleggeri di plastica, quelli che servono a pesare la frutta o a incartare formaggi e salumi. Fin qui è l’attuazione di una direttiva europea che ha uno scopo condivisibile, ridurre il consumo di plastica e il suo impatto ambientale rendendo obbligatori i sacchetti con almeno il 40% di componente biodegradabile. Il Pd aggiunge però un altro meccanismo diabolico: ai supermercati è vietato regalarli ai clienti, pena una multa salatissima, fino a 100mila euro. Una misura spacciata per incentivo a ridurre il consumo di sacchetti che, pur biodegradabili, sono per più di metà ancora composti di plastica. Eppure il fine nobile della sanzione durissima è completamente vanificato da un’altra norma: è vietato riciclare i sacchetti. Né, per motivi igienici e di taratura delle bilance, è possibile portarsi da casa borse o contenitori di tipo diverso che finiscano a contatto diretto con gli alimenti e con le bilance. Dunque, se non posso portarmeli da casa e non ho altre alternative che usare quelli forniti dal supermercato, il disincentivo del pagamento, obbligatorio per legge, non può scoraggiare il consumo. I dirigenti di alcune catene di supermercati, sentiti dal Giornale, confermano i dubbi sul meccanismo cervellotico e sugli effetti perversi.

E allora, chi ci guadagna? La norma sgrava la grande distribuzione, che in Italia conta un player storicamente legato alla sinistra, la Coop, dal costo degli shopper, riversandolo sul cliente. Ma non è poi un grande vantaggio, perché i negozi dovranno fronteggiare la rabbia dei clienti. C’è anche perplessità sulla scelta di non regolamentare il prezzo dei bio-sacchetti che, essendo un bene ormai obbligatorio per legge, è esposto a possibili speculazioni sul prezzo.Gli unici ad applaudire pubblicamente la norma sono i vertici di Assobioplastiche, il cui presidente, Marco Versari, è stato portavoce del maggiore player del settore, la Novamont, già nota per aver inventato i sacchetti di MaterBi, il materiale biodegradabile a base di mais. E infatti l’azienda di Novara sul suo sito, senza ironia, pubblica un sondaggio secondo cui i consumatori italiani sarebbero in maggioranza contenti di pagare.Intorno a Novamont si concentrano altre coincidenze. L’amministratore delegato è Catia Bastioli, una capace manager che ha incrociato più volte la strada del Pd e di Renzi. Nel 2011 partecipa come oratore alla seconda edizione della Leopolda, quella in cui esplode il fenomeno Renzi. Molti degli ospiti di quell’evento oggi occupano poltrone di nomina politica. E Catia Bastioli non fa eccezione: nel 2014, pur mantenendo l’incarico alla Novamont, viene nominata presidente di Terna, colosso che gestisce le reti dell’energia elettrica del Paese. Con i buoni uffici del Giglio magico, si dice all’epoca. A giugno 2017 Mattarella la nomina cavaliere del lavoro.L’azienda che guida è l’unica italiana che produce il materiale per produrre i sacchetti bio e detiene l’80% di un mercato che, dopo la legge, fa gola: inizialmente i sacchetti saranno venduti in media a due centesimi l’uno. Le stime dicono che ne consumiamo ogni anno 20 miliardi. Potenzialmente dunque, è un business da 400 milioni di euro l’anno. Il 15 novembre scorso Renzi ha fatto tappa con il treno del Pd proprio alla Novamont. Ha incontrato i dirigenti a porte chiuse e all’uscita ha detto ai giornalisti: «Dovremo fare ulteriori sforzi per valorizzare questa eccellenza italiana».

Promessa mantenuta.

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POI:UNA MANO LAVA L’ALTRA E TUTTE E DUE LAVANO IL VISO DI RENZI & COMPAGNI DI MERENDE…. (gs/40)

BERGOGLIO E ANCORA BERGOGLIO UN PAPA CHE IN QUESTI ANNI BUI DI CATTOCOMUNISTI E ISLAMICI ARROGANTI: NON CI VOLEVA AL SOGLIO PONTIFICIO DI PIETRO…

DA PAPA FRANCESCO (NOME IMPROPRIO PER QUESTO PAPA).Non una parola  sui Cristiani  massacrati e bruciati in  Africa.

Chiese bruciate con destro i Cristiani. In Italia addirittura  presepi vietati, blasfemi violati e canti natalizi  alle ortiche… Qualcuno ,almeno  nelle  Guardie Svizzere o tra i Pedofili che infestano il Cuppolone e le Parrocchie .Informi questo Papa Argentino e cattocomunista con riflessi islamici.Lo INFORMINO  che MARIA e GIUSEPPE   NON ERANO PRUFUCHI  A BETLEMME e che i PALESTINESI SONO STINCHI DI SANTI. Come vuole farci credere Lui. Sbandierandolo  ai quattro venti  ,credendo che i romani e gli italiani hanno l’anello al naso e la sveglietta al collo…. Ditele pure che intanto che sta sistemando  l’Amministrazione Vaticana e  la fuitina con il viatico dall’Africa all’Italia  degli immigrati di comodo.”Che quando  si sveglierà dalle panzane  che dice  giornalmente a ruota libera per i Gonzi :non ci sarà più niente  di ciò che ha permesso  alla Religione CATTOLICA  di arrivare fino a oggi .

 Bisogna  contrastare dalla parte dei veri cattolici e cristiani : 

LA CHIESA INNOVATIVA FILO-ISLAMICA , CATTOCOMUNISTA  E BERGOGLIANA .

Per contrastare  la “linea relatista e bergogliana” e terzomondista catastroambientalista,accoglienza senza  “DISCERNIMENTO” alcuno,antisocciale per l’Europa e distruttiva per l’Italia ,  l’unica  che li va a prendere e se li tiene fino alla pensione sociale perché tutta questa massa africana non vuole lavorare e prodursi un proprio reddito di sopravvivenza. Questa è la nuova Chiesa Bergogliana.Per farlo ritornare in se a guidare le sue pecorelle  di Cristo e del Pescatore Pietro defenestrato dall’Argentino.I Cattolici  ormai con le palle gonfie di questo cambiamento del Cuppolone .Dovrebbero iniziare  a “marinare” l’Angelus  domenicale  in Piazza San Pietro. Le strabocchevoli “udienze”  papali e partecipare soltanto  alle Messe domenicali nelle parrocchie ancora non “cattocomunisteislamizzate” . Se poi volete ancora  sottostare a un Papa Re  argentino  che preferisce  più il benessere degli africani che quelli italiani..“QUELLO CHE SUCCEDERA’ DEL SOGLIO DI PIETRO E DELLA RELIGIONE CATTOLICA E CRISTIANA RICADRA’ SOLTANTO SU  VOI GONZI,CIECHI,SORDI E SENZA PAROLA”.

STATO,GOVERNO,FISCO E BUROCRAZIA : I QUATTRO ALLEGRI COMPARI DI SEMPRE E NEMICI DEL POPOLO CHE CHIAMANO “SOVRANO” ,MA IN CUOR LORO: SIAMO UN “POPOLO SOMARO”,ALTRO CHE SOVRANO…

Che  ipocrisia “Insostenibile” sull’energia “Sostenibile”. Sponsorizzata dalle Sinistre e dal Movimento 5 Stelle.Molti  da anni dicono che siamo “arrivati alla frutta”.Dico  che ormai siamo arrivati allo “stecchino di legno per i denti”.Anche se sotto i denti  ci mettiamo poche cose e i denti si stanno ammalando perché non  li possiamo più  curare  per il costo esorbitante dei dentisti…Ora siamo arrivati pure alla “TASSA SUL SACCHETTO DI PLASTICA” !! Più  che alla presa per il culo dai nostri 4 governi cattocomunisti , e lo “scippo legalizzato”  dei nostri poveri soldi  che,stanno tutti in una mano..e che in nostri “astuti e pasciuti nostri  governanti” si rendono poco conto.Siamo “scivolati  nell’inferno della schiavitù  economica legalizzata  proprio da queste pippe di governicchi piglia e scappa”Primna cera la tutela dei più deboli ,”ora è la mattanza di questa grande categoria di italiani”. “ORA ESISTE SOLTANTO LA TASSAZIONE PUNITIVA:TOGLIERE AD ALCUNI POVERI PER DARE AD ALCUNI RICCHI”.Il Mito della Giustizia Sociale  e della Redistribuzione .Un Imposta  del tutto Velleitaria  e Fallimentare.:LE TASSE SONO SEMPRE DI PIU’ ALTISSIME ,COSI’ COME IL NUMERO DEI POVERI  STROZZATI DALLE GABELLE DI STATO .SI E’ ARRICCHITO  SOLO L’INTERMEDIARIO,CIOE’ LO STATO PATRIGNO E DISUMANO CONTRO I POVERI. (sembra di essere nel  700 a Parigi”Non funzionando più  l’Inganno  della Redistribuzione  si persegue  oggi il Fine Etico dell’ Imposta (cioè un imposizione legale e istituzionale)La grande vigliaccata si  è avuta  con gli “INCENTIVI” alle “ENERGIE RINNOVABILI”  (parole che fa  scintillare gli occhi delle Sinistre e i suoi Cuginastri del il M5S. 16 Miliardi di Euro (dicosedicimiliardidieuro) che passano di mano dalle povere  tasche delle Famiglie Italiane  a pochi soggetti amici di Picone  e della Casta.In termini spiccioli  come il conto della servetta…  Su 500 Euro di Bolletta Elettrica  annua  per Famiglia  circa 140 Euro   sono rappresentati  da ONERI  per la cosi detta SOSTENIBILITA !!! Cerchiamo di essere più chiari e diretti:SENZA PANNELLI E PALE  EOLICHE  (CHE OLTRETUTTO  DETURPANO IL NOSTRO PAESAGGIO DI TERRA E DI MARE),OGGI GLI ITALIANI SOPPORTEREBBERO UNA SPESA ANNUALE  PER L’ELETTRICITA’ DI 360 EURO  INVECE  CHE 500.«SI TRATTA DI UNA TASSA OCCULTA  CHE PORGIAMO SENZA ACCORGECENE , SUL PIATTO GIA’ COLMO  DI UN MONDO GREEN .IL PROSSIMO  GIA’ IN ATTIVO PER QUESTO ANNO  SONO GLI AUMENTI DELLE BOLLETTE,PEDAGGI AUTOSTRADALI  TICKETS MEDICINE E VISITE SPECIALISTICHE E TUTTA L’ALTRA SCIA CHE VERRA’ IN SPECIAL MODO LE DERRATE ALIMENTARI,CON SCARPE E VESTIARIO.DOPO TANTI ANNI , ANNO PRESO PER  IL CULO I VECCHI PENSIONATI,LE   HANNO AUMENTATO  LA PENSIONE DI “1,1%”  E AUMENTATO LE LORO BOLLETTE DI CIRCA IL “6%” .INVECE,PAROLE DEL MINISTRO MINNITI:PER  ACCOGLIERE ALTRI  MIGRANTI SENZA VEDERE  LA GRANDE SPESA DI QUELLI CHE ARRIVANO GIORNALMENTE E QUELLI CHE A CENTINAIA RIMANGONO A GODERE  LA VITA  SPENSIERATA IN ITALIA  A GRATIS,FACENDO GUADAGNARE ORG. E COOPERATIVE ROSSE E QUELLE GIALLE   COSTERA’ AL POVERO CONTRIBUENTE ITALIANO ,LA BELLA CIFRA CHE SI AVVICINA A 700 MILIONI DI EURO.OLTRE 30 MILIONI DI EURO,ANDRANNO  IN INCLUSIONE SOCIALE, ALFABETIZZAZIONE  E CURE.ECCO COSA  DA LO STATO AI NOSTRI GIOVANI PREPARATI E LAUREATI PRENDERLI NELLE COPERATIVE A FAR DA SCHIAVI E PULISCI SEDERI  AGLI AFRICANI.INVECE  DI LAVORI E PROFESSIONI ONOREVOLI  PER ORGANIZZARLE UN  DOMANI DI TRANQUILLITA’ LAVORATIVA,ECONOMICA  E SOCIALE,COME E’ SCRITTO NELLA NOSTRA COSTITUZIONE»(ME SEMBRA D’ESSE A PARIGI NER  1789 QUANNO  LI FRANCESI  SE SO RISCATTATI  DAR GIOCO  INFAME  DER MONARCHICO & CLERICALE E HANNO ATTACCATO LA BASTIJA E INVENTATO LA GHIGLIOTTINA,PE’ TAJA’ LE CAPOCCE  DELLA CASTA  E DELL’AGUZZINI DELLA CORONA, CHE FACEVENO MORI’ ER POPOLO DE FAME,DE TASSE,BUCIE E  DE INSURTI E  MALATTIE.ME SEMBRA DA’ ESSE  AR TEMPO DE ADESSO,CO’ CERTI PUZZONI E AFFARISTI LEGALIZZATI.ME VEDO LA GHIJOTTINA RIMESSA A PIAZZA DEL POPOLO DOVE QUELLA PAPALE  DER BOIA MASTRO TITTA  NEL NOME DER PAPA RE PIOXII ,FECE TAJA’ LE CAPOCCE A DU “CARBONARI” TARGHINI E MONTANARI  NER NOVEMBRE DER 1825.ORA BASTA RITROVA’  ER “MACCHINARIO” IN QUARCHE MUSEO,DAJE NA’ BELLA OJATA.DE MASTRI TITTA NE TROVAMO TANTI A TAJA’ CERTE CAPOCCE ARROGANTI  CHE SFRUTTENO ER POPOLO  CO’ LA SCUSA ISTITUZIONALE.

E  ALL’ORA: W L’ITAJA E LI VERI ITAJANI). 

QUESTE 4 CANZONI,RISPECCHIANO L’ITALIA DEL 700 e 800 ANCORA  NON TUTTA CONQUISTATA MA ABBASTANZA TRAVAGLIATA.A ROMA C’ERA ANCORA IL PAPA RE E  NAPOLI ERA STATA CONQUISTATA DAI SAVOIA SCACCIANDO I BORBONI. SONO DUE CANZONI POPOLARI E POPULISTE CHE RISPECCHIANO ANCHE QUESTI TEMPI  DI ARROGANZA DEL POTERE IN UNA DEMOCRAZIA NON DEMOCRAZIA CHE SEMBRA QUASI UNA MONARCHIA CAMUFFATA  DA FALSI BUONISTI. E’ ORA CHE IL POPOLO RITORNI NUOVAMENTE UN VERO
“POPOLO SOVRANO” LE CANZONI CHE MI COMMUOVONO DI PIU’  SONO QUELLE DI AMOR PATRIO  DI GIUSEPPE GARIBALDI E DI GOFFREDO MAMELI.-
 14 giugno 1800. E’ il giorno della battaglia di Marengo che oppone le truppe napoleoniche a quelle austriache e a Roma il papa-re Pio VII (interpretato da Aldo Fabrizi), l’algida regina Maria Carolina d’Austria (Marisa Fabbri), sorella della decollata Maria Antonietta, e le rispettive corti sono con il fiato sospeso. Solo poco tempo prima le orde dei francesi, giacobini senza Iddio, hanno umiliato lo Stato Pontificio, hanno sostenuto la breve stagione della Repubblica romana (1798-99) e hanno fatto morire in prigionia il predecessore Pio VI.
Ora la feroce polizia pontificia, guidata dal bieco e psicotico barone Scarpìa (Gassman) sta procedendo alla bonifica dai giacobini ancora presenti in città, ma uno dei tribuni della defunta Repubblica, Cesare Angelotti, riesce ad evadere dal carcere di Castel Sant’Angelo. 
Gli dà rifugio il pittore Mario Cavaradossi, simpatizzante della causa rivoluzionaria.
Il barone Scarpìa si mette alla ricerca del fuggiasco servendosi della cantante Floria Tosca (Vitti), amante di Cavaradossi, e facendole credere che il suo uomo la tradisca.
La donna, seguita di nascosto da Scarpìa, giunge all’abitazione di Cavaradossi per coglierlo in flagrante, ma lo trova in compagnia di Angelotti. Capito l’inganno in cui è caduta, Tosca cerca a questo punto di aiutare l’amante, ma è ormai troppo tardi.
Scarpìa giunge alla casa e scopre Angelotti, che per non essere catturato si suicida. Arresta dunque il pittore per alto tradimento condannandolo alla forca.
Il barone, invaghito di Tosca, le propone di liberare Cavaradossi a patto che lei gli si conceda. Tosca accetta in cambio del permesso per Cavaradossi di uscire dallo Stato Pontificio. Egli acconsente e ordina allora ai suoi sgherri, in presenza di Tosca, di eseguire una fucilazione simulata.
Dopo aver scritto il salvacondotto, Scarpìa viene pugnalato alla schiena da Tosca, che corre subito dal suo amante, prigioniero a Castel Sant’Angelo.
Cavaradossi viene però ucciso davvero e Floria si uccide a sua volta per la disperazione, gettandosi dagli spalti della fortezza. (it.wikipedia)
Nun je da’ retta Roma che t’hanno cojonato
‘Sto morto a pennolone è morto suicidato
Se invece poi te dicheno che un morto s’è ammazzato
Allora è segno certo che l’hanno assassinato.
Vojo cantà così, fior de prato…
Che fai, nun me risponni? Me canti ‘no stornello?
Lo vedi chi è er padrone, insorgi, pia er cortello!
Vojo canta così, fiorin fiorello…
Annamo, daje Roma! Chi se fa pecorone
Er lupo se lo magna… Abbasta uno scossone!
Vojo cantà – vabbè – fior de limone…
E’ inutile che provochi, a me nun me ce freghi
La gatta presciolosa fece li fiji ciechi
Sei troppo sbarajone, co’ te nun me ce metto
Io batto n’artra strada, io c’ho pazienza, aspetto…Vojo canta così, fior de rughetto…

“Palummella zompa e vola” è una canzone napoletana popolare anonima, ispirata da un’aria del personaggio di Brunetta dall’opera buffa La Molinarella, di Niccolò Piccinni, andata in scena a Napoli nel 1766.Il testo originale era una satira contro il Regno d’Italia e un lamento alla perduta libertà del meridione all’indomani di quella che per taluni era ritenuta una conquista ingiusta. La cosa non appare strana se si considera che all’epoca era cosa non rara utilizzare arie di canzoni celebri modificandole per far nascere canzoni satiriche nei confronti dei regnanti. La canzone divenne ben presto molto popolare, ma il testo, considerato troppo sovversivo dalle autorità sabaude, venne modificato e quello originale andò perso. Il testo, così come oggi lo conosciamo, fu redatto e cantato per la prima volta nel 1873, come si evince dagli Archivi sonori della RAI, che ne attribuisce la paternità a Teodoro Cottrau.(Nel film Ferdinando I re di Napoli di Franciolini, pellicola del 1959 girata per i festeggiamenti dell’Unità d’Italia, si vede Eduardo De Filippo interpretare Pulcinella che attraverso la canzone Palummella prende in giro Ferdinando I di Borbone. Il regista, commise un falso storico, inventando fantasiosamente la storia della canzone e presentandola come rivolta contro il “re Borbone”).

 Palummella zompa e vola
addó sta nennélla mia…
Non fermarte pe’ la via
vola, zompa a chella llá…

Cu ‘e scelle, la saluta…
falle festa, falle festa
attuorno attuorno…
e ll’hê ‘a dí ca, notte e ghiuorno,
io stó’ sempe, io stó’ sempe a suspirá…

Palummella, vola vola
a la rosa de ‘sto core…
Non ce sta cchiù bello sciore
che t’avesse da piacé…

‘A ll’addore, ca tu siente…
‘a chill’uocchie, ‘a chill’uocchie,
‘a chillo riso…
credarraje,
ca, ‘mparaviso,
tu si’ ghiuta… tu si’ ghiuta…
oje palummé’!

A lu labbro curallino,
palummé’ va’ zompa e vola…
‘ncopp’a chillo te cunzola
e maje cchiù non te partí!…

Ma si vide ca s’addorme…
e te vène, e te vène,
lo tantillo…
tu ll’azzecca
no vasillo…
e pe’ me, e pe’ me,
n’auto porzí!

INNO DI GUERRA DI GARIBALDI

All’armi! All’armi!

     Si scopron le tombe, si levano i morti;
I martiri nostri son tutti risorti:
Le spade nel pugno, gli allori alle chiome,
La fiamma ed il nome — d’Italia sul cor.
     Veniamo! Veniamo! Su, o giovani schiere,
Su al vento per tutto le nostre bandiere,
Su tutti col ferro, su tutti col fuoco,
Su tutti col fuoco — d’Italia nel cor.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     La terra dei fiori, dei suoni e dei carmi,
Ritorni, qual era, la terra dell’armi;
Di cento catene ci avvinser la mano,
Ma ancor di Legnano — sa i ferri brandir.
     Bastone Tedesco l’Italia non doma,
Non crescon al giogo le stirpi di Roma;
Più Italia non vuole stranieri e tiranni:
Già troppi son gli anni — che dura il servir.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Le case d’Italia son fatte per noi,
È là sul Danubio la casa de’ tuoi;
Tu i campi ci guasti; tu il pane c’involi;
I nostri figliuoli — per noi li vogliam.
     Son l’Alpi e i due mari d’Italia i confini;
Col carro di fuoco rompiam gli Apennini,

Distrutto ogni segno di vecchia frontiera,

La nostra bandiera — per tutto innalziam.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Sien mute le lingue, sien pronte le braccia;
Soltanto al nemico volgiamo la faccia,
E tosto oltre i monti n’andrà lo straniero
Se tutta un pensiero — l’Italia sarà.
     Non basta il trionfo di barbare spoglie;
Si chiudan ai ladri d’Italia le soglie;
Le genti d’Italia son tutte una sola,
Son tutte una sola — le cento città.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Se ancora dell’Alpi tentasser gli spaldi,
Il grido d’all’armi darà Garibaldi:
E s’arma allo squillo, che vien da Caprera,
Dei mille la schiera — che l’Etna assaltò.
     E dietro alla rossa vanguardia dei bravi
Si muovon d’Italia le tende e le navi:
Già ratto sull’orma del fido guerriero
L’ardente destriero — Vittorio spronò.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

     Per sempre è caduto degli empi l’orgoglio;
A dir — Viva Italia! — va il Re in Campidoglio;
La Senna e il Tamigi saluta ed onora
L’antica signora — che torna a regnar.
     Contenta del regno fra l’isole e i monti,
Soltanto ai tiranni minaccia le fronti:
Dovunque le genti percuota un tiranno
Suoi figli usciranno — per terra e per mar.
          Va fuora d’Italia, va fuora ch’è l’ora,
          Va fuora d’Italia, va fuora, o stranier!

L’origine dell’inno risale ad una riunione tenutasi il 19 dicembre 1858 nella casa del patriota bergamasco Gabriele Camozzi sulle alture di Genova, alla quale parteciparono anche Nino Bixio, Mercantini, Garibaldi e sua moglie, nella quale si discusse la formazione del corpo di volontari in seguito denominato Cacciatori delle Alpi.Ad un certo punto della riunione l’eroe dei due mondi disse al poeta marchigiano: “Voi mi dovreste scrivere un inno per i miei volontari! Lo canteremo andando alla carica, e lo ricanteremo tornando vincitori!”. Mercantini rispose laconico: “Ci proverò.”

In una successiva riunione, tenutasi nello stesso luogo e con i medesimi partecipanti il 31 dicembre, Mercantini annuncia di aver composto l’inno, a cui ha dato il titolo di “Canzone italiana”, e di aver affidato la composizione della musica all’amico Alessio Olivieri, direttore di una banda militare. Accompagnato al pianoforte dalla moglie, Mercantini canta con la sua voce grave la prima strofa dell’inno, che suscita l’acclamazione e l’entusiasmo dei presenti.

L’inno divenne ben presto assai popolare e conosciuto come “Inno di battaglia dei cacciatori delle Alpi”, ed in seguito alla spedizione dei Mille divenne noto semplicemente come l’Inno di Garibaldi.

«*Fratelli d’Italia L’Italia s’è desta, Dell’elmo di Scipio S’è cinta la testa. Dov’è la Vittoria? Le porga la chioma, Ché schiava di Roma Iddio la creò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Noi siamo da secoli Calpesti, derisi, Perché non siam popolo, Perché siam divisi. Raccolgaci un’unica Bandiera, una speme: Di fonderci insieme Già l’ora suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Uniamoci, amiamoci, l’Unione, e l’amore Rivelano ai Popoli Le vie del Signore; Giuriamo far libero Il suolo natìo: Uniti per Dio Chi vincer ci può? Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Dall’Alpi a Sicilia Dovunque è Legnano, Ogn’uom di Ferruccio Ha il core, ha la mano, I bimbi d’Italia Si chiaman Balilla, Il suon d’ogni squilla I Vespri suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò. Son giunchi che piegano Le spade vendute: Già l’Aquila d’Austria Le penne ha perdute. Il sangue d’Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco, Ma il cor le bruciò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò *»

L’hanno cantato nel 1948 gli insorti, sulle barricate, durante le Cinque giornate di Milano. E pochi mesi dopo i volontari accorsi in difesa della Repubblica romana. È stato uno dei brani più diffusi tra i soldati impegnati nella prima guerra d’Indipendenza. Con gli anni, il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli è diventato il simbolo del Risorgimento e dell’Unità d’Italia. Eppure, in pochi lo sanno, non è ancora il nostro inno ufficiale. Stranezze della storia. Ancora oggi le strofe del patriota genovese vengono suonate durante le parate militari e nelle occasioni ufficiali. Le intonano i tifosi negli stadi e le imparano i ragazzi nelle scuole. Ma senza alcuna ufficialità.Sostituito dalla Marcia reale sabauda all’indomani dell’unificazione, il 12 ottobre 1946 un provvedimento del governo presieduto da Alcide De Gasperi ne ha previsto l’adozione “provvisoriamente” come inno nazionale. I tempi erano effettivamente quelli che erano. Il re Umberto II era partito per l’esilio solo pochi mesi prima. Eppure anche in seguito l’atteso decreto non è mai stato emanato. A oltre settant’anni di distanza manca ancora una definizione istituzionale precisa. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, il Parlamento ci riprova. «Potrà la legislatura in corso essere quella che vedrà l’inno di Mameli perdere la sua condizione di non ufficialità e di provvisorietà?», chiede una proposta di legge presentata da alcuni esponenti del Partito democratico ormai un anno fa. Il documento è stato incardinato nella commissione Affari costituzionali di Montecitorio, insieme a un’analoga proposta del deputato Gaetano Nastri. Esponente del movimento Fratelli d’Italia, ça va sans dire. Da qualche mese è iniziata la discussione generale.

 

L’hanno cantato nel 1948 gli insorti, sulle barricate, durante le Cinque giornate di Milano. E pochi mesi dopo i volontari accorsi in difesa della Repubblica romana. È stato uno dei brani più diffusi tra i soldati impegnati nella prima guerra d’Indipendenza. Con gli anni, il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli è diventato il simbolo del Risorgimento e dell’Unità d’Italia. Eppure non è ancora il nostro inno ufficiale

Scritto da Mameli, musicato in seguito da Michele Novaro, a 170 anni dalla sua composizione il nostro inno attende ancora un riconoscimento. “L’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa…”. Tutti conoscono la prima strofa. Pochissimi, invece, ricordano le cinque successive: “Noi siamo da secoli, calpesti e derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi….”. Eppure è impossibile non riconoscersi nel canto degli italiani. Un inno che «scuote gli animi e suscita la commozione di coloro che lo recitano – si legge nella proposta di legge Nastri – Poiché possiede tutti i riferimenti storici e i requisiti qualitativi sotto il profilo musicale per rappresentare l’Italia durante le cerimonie nazionali e internazionali». Manca solo il riconoscimento istituzionale.Le occasioni non sono mancate. Anche su impulso del presidente Carlo Azeglio Ciampi, il Parlamento ha provato più volte a intervenire. Nella XIV legislatura sono stati presentati in Senato due progetti di legge, di cui uno costituzionale. Avviato l’esame delle Camere, nessuno dei due provvedimenti ha visto concludere l’iter. Nella XV un altro tentativo. Stavolta a Palazzo Madama sono state presentate tre proposte di legge ordinaria, a cui si è aggiunta una petizione popolare. Ancora una volta senza esito. Nella scorsa legislatura il Parlamento ha approvato una legge (la n.222 del 2012) che prescrive l’insegnamento dell’inno di Mameli nelle scuole italiane. È la stessa norma che ha istituito il 17 marzo come giornata dell’Unità nazionale. Eppure non si è neanche riusciti ad avviare l’esame dei diversi provvedimenti che, ancora una volta, chiedevano l’ufficializzazione del Canto di Mameli.

NON CREDO A UNA PAROLA DI QUEL BIRILLO BUGGIADO DI GENTILONI..

Le  BUGIE pacate (suggerite da Renzi) Il Presidente del Consiglio  ha dipinto  un  quadro idilliaco  da Paese dei Campanelli….Ma “non è credibile” ne Lui e ne Noi Azienda Italia.Presto rischiamo  un’altra manovra mozzafiato  da 4 miliardi,per colpa della Casta e degli Africani che vivono gratis nel nostro martoriato e debole  ,con queste spese  miliardarie ormai insostenibili dal Popolo.dal primo Gennaio per i cittadini  ci saranno le nuove bollette “mensili”,bollette con un “rincaro” che supereranno il 6%,.Rincaro che si ripercuoteranno anche sulla spesa giornaliera degli italiani.Poi mettiamoci  i nostri giovani  senza lavoro,i meno giovani che non lo trovano e gli altri con famiglia  in cassa integrazione,i terremotati ancora al freddo e senza un tetto decente per ripararsi dalla neve.altri che hanno perso la casa e il lavoro dentro a delle vecchie macchine con anziani e bambini.Invece  giovanottoni africani ben pasciuti  dentro a delle strutture organizzate  o in alberghi in  cui non manca nulla,IL TUTTO A SPESE DEGLI ITALIANI.La falsa bonomia di Gentiloni è tale che risulta difficile  rimproverarli  eventuali bugie .I suoi toni  sempre gentili e pagati ,come un Gatto Mammone & Sornione a fare le fusa ….La voce sempre fioca  che quasi non la sente nemmeno lui: Figuriamoci gli italiani stralunati dalle tasse e gabelle… Eppure  nella conferenza stampa  di quasi fine anno ,questo gatto mammone e sornione,presta parola di Renzi.Non ha detto  la verità  su quanto si può soprassedere  senza che ci si bruci il Culo & Palline. Sul deficit credo che l’Italia più che in regola.Senza dite che la Casta  pappa voracemente ,altrettanto fanno le Org,le Coop e gli stessi Africani. Per tali  contingenti motivi:Le casse dello Stato sono sempre vuote  e il governo amico del Fisco (come culo e camicia) costringe il Popolo  a riempirle , con le buone o con le cattive …..

IL SECONDO “PIATTO RICCO MI CI FICCO” A CASA “DI BATTISTA” ARRIVERANNO DUE SCODELLE DI SOLDONI INVECE DI UNA E AVANZA LA GIOVENTU’ IN POLITICA DI QUELLA CASA:ILPADRE SETTANTACINQUENNE VITTORIO DI BATTISTA PADRE DI ALESSANDRO (ONOREVOLE) …. VERRA “INCAMMINATO” CON SICUREZZA AL PARLAMENTO…. (DOME VANNO A FINIRE I SOLDI DEI CONTRIBUENTI!!)

Vittorio Di Battista il Federale di Viterbo

Il percorso politico di Vittorio Di Battista, fascista dichiarato

Di Giuseppe Vatinno
Vittorio Di Battista il Federale di Viterbo

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 Vittorio Di Battista (75) è il padre del famoso Alessandro Di Battista, il volto rassicurante del M5S quello che dovrebbe contrastare l’ascesa di De Vito.
Ma torniamo al padre.Vittorio dice di non essere di destra ma fascista ed in effetti ha fatto tutta la sua modesta carriera politica nell’ Msi (dove fu pure consigliere comunale a Civita Castellana agli inizi degli anni ’60) poi in AlleanzaNazionale, con un breve passaggio in IdV, e poi in formazioni di estrema destra minori come il Fronte Nazionale di Tilgher, legate all’estremismo romano.

Imprenditore della ceramica (attività molta diffusa nella zona) non ha mai nascosto il suo pensiero politico.

Personalmente lo ricordo come frequentatore di Italia dei Valori agli inizi del 2000 in cui veniva delegato da Di Pietro anche a trasmissioni di un certo peso a Radio Radicale.

Nel 2001 prese il 2.7% per IdV nel collegio di Viterbo Lazio 2 per la Camera dei Deputati.

Faceva parte di quella componente fascista di IdV che c’è sempre stata nel partito e che all’inizio vedeva l’appoggio anche di Pino Rauti alle manifestazioni pro Mani Pulite.In ogni caso Di Battista mi sembrò perfettamente inquadrato ed inquartato nel ruolo di uomo tutto ordine e legge secondo un certo stereotipo giustizialista di destra, come del resto è sempre stato anche Antonio Di Pietro, al di là delle mirabolanti “passeggiate spaziali” a sinistra che lo portarono alla distruzione del partito.Vittorio è un anti – capitalista e un anti – globalista perpetuando il minestrone ideologico del fascismo le cui origini socialiste e la successiva evoluzione nazionalista e di “destra” hanno sempre prodotto un misto di ribellismo giustizialista e contemporaneamente profonda compartecipazione al potere istituzionalmente inteso.

Il figliolo è venuto su con tutte queste contraddizioni (da qui il suo impegno no – global fintamente di sinistra) e non poteva non essere intercettato da Grillo; se avesse avuto qualche anno in più lo si sarebbe potuto trovare con Di Pietro come, inutilmente, aveva tentato di fare il padre.

Infatti, ad un certo punto Vittorio Di Battista capì che in IdV non era aria e che al partito di Di Pietro serviva solo un po’ di classe dirigente politica minimale che servisse a radicarsi un po’ sul territorio e che lo scollamento tra quanto si predicava e quanto si faceva stava esponenzialmente aumentando già allora.Dunque Di Battista senior levò rapidamente le tende e tornò nell’alveo della destra fascista di nicchia; una specie di vezzo da esibire nelle serate a vino rosso e salsicce in quelle terre viterbesi fredde e ventose.

Poi la comparsa di Grillo che di Di Pietro è la scientifica evoluzione (anche se il comico genovese non lo abbia mai voluto far salire a bordo nonostante grandi scappellamenti di amicizia) attirò la sua attenzione ma solo ideologica e non militante in senso stretto.Curiosamente la scorsa estate a Palermo alla festa del M5S ha detto che suo figlio non ha i numeri per fare il leader come ha invece Di Maio.Per Vittorio il figlio Alessandro è invece “uomo di popolo” più che leader. Forse una proiezione dettata dalla sua esperienza politica.

Se questi sono gli endorsement per i figli è comunque meglio farne a meno.

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Da Il nostro Blog:

QUESTA DEI DUE DI BATTISTA .E’ STATA UNA VERA FURBATA CIVITONICA:BATTISTA ALESSANDRO ,PER L’OPINIONE PUBBLICA FA FINTA DI RITIRARSI IN POLITICA  PER DARE IL BIBERON E CAMBIARE PANNOLINI AL FIGLIOLETTO E BUTTA NELLA MISCHIA POLITICA PER FARLO ENTRARE  DI PREPOTENZA A 75 ANNI DENTRO AL PARLAMENTO,SUO PADRE VITTORIO. SAPPIAMO PER VIE TRAVERSE  CHE, DI BATTISTA FIGLIO ,D’ACCORDO CON IL “DIVINO BEPPE” SI E’ MESSO IN “PANCHINA”  ,ASPETTANDO  LA CADUTA ROVINOSA DI DI MAIO .MA LUI DI BATTISTA RIMARRA’ ANCORA IN PANCHINA,PER SUCCHIARSI LA POLTRONA DA SINDACO DI ROMA,QUANDO LA RAGGI  ANCHE LEI NON CE LA FARA’ PIU’ PER STOLTEZZA AMMINISTRATIVA . E IL POVERO DI MAIO CADRA’  COME  UN PROVERBIO RIPETE:”CHI IN ALTO SALE, SOVENTE  CADE PRECIPITEVOLISSIMAMENTE…

Due belle facce espressive e molto intelligenti…

E’ inutile che preghi e baci l’ampolla di San Gennaro:tanto tonferai… Perché dentro di te,non hai nulla che ti appartiene :all’infuori della voce  del tuo Capo Supremo Beppe.